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La Trascrizione del Preliminare di Compravendita: Tutela e Sicurezza per l’Acquirente

Novembre 12, 2024 da Marco Farinella Lascia un commento

Nella compravendita immobiliare, il preliminare è il primo passo fondamentale per mettere in sicurezza l’accordo di vendita, definendo ufficialmente gli impegni tra venditore e acquirente. Ma per garantirsi una protezione completa, è essenziale capire come e quando la trascrizione del preliminare di compravendita sia uno strumento di tutela. Vediamo insieme come funziona e quando è obbligatoria.

Cos’è il Preliminare di Compravendita e Perché si Trascrive?

Il preliminare, detto anche compromesso, è un contratto con cui le parti si impegnano a concludere la compravendita. Non è l’atto definitivo, ma ha valore legale ed è vincolante per entrambe le parti. La trascrizione del preliminare presso la conservatoria dei registri immobiliari è il passaggio con cui si rende opponibile a terzi, proteggendo l’acquirente da eventuali problematiche che potrebbero insorgere tra la firma del preliminare e l’atto finale (rogito).

Per le case di nuova costruzione, la trascrizione del preliminare è obbligatoria per legge insieme al rilascio di una fideiussione da parte del costruttore. In altri casi, la trascrizione non è obbligatoria, ma fortemente raccomandata.

Quando la Trascrizione è Obbligatoria: Il Caso delle Case in Costruzione

La trascrizione del preliminare diventa obbligatoria nel caso di acquisto di **immobili IN costruzione**, come previsto dal D.Lgs. 122/2005.  Questo obbligo è stato introdotto per tutelare gli acquirenti di immobili in costruzione da eventuali fallimenti del costruttore o altre difficoltà che potrebbero verificarsi prima della consegna dell’immobile. 

Insieme alla trascrizione, il costruttore deve rilasciare una fideiussione bancaria o assicurativa a favore dell’acquirente e a copertura di tutti i pagamenti effettuati dall’acquirente a titolo di caparra confirmatoria e/o acconto prezzo. Questa fideiussione garantisce che, in caso di mancata consegna o fallimento del venditore, l’acquirente potrà recuperare le somme versate. La fideiussione rappresenta un diritto di recupero in denaro, mentre la trascrizione del preliminare conferisce una priorità di acquisto anche in caso di difficoltà legali del costruttore.

A Cosa Serve la Trascrizione del Preliminare? 

Anche quando non è obbligatoria, la trascrizione offre una serie di vantaggi che ne fanno uno strumento estremamente utile per tutelare l’acquirente:

1. Protezione da Vincoli e Gravami Successivi

   – Trascrivendo il preliminare, l’acquirente si protegge da possibili ipoteche, pignoramenti, o altri vincoli che il venditore potrebbe iscrivere successivamente alla firma. Questo significa che, in caso di problematiche finanziarie del venditore, il bene sarà comunque “prenotato” all’acquirente.

2. Protezione in Caso di Fallimento del Venditore

   – La trascrizione mette l’acquirente al sicuro anche se il venditore fallisse prima del rogito. Se non fosse trascritto, il preliminare non avrebbe alcun valore nei confronti dei creditori del venditore. Al contrario, con la trascrizione l’acquirente può ottenere l’immobile o un risarcimento, evitando la perdita sia dell’immobile che delle somme versate.

3. Prevalenza sul Rischio di Doppia Vendita

   – Con la trascrizione, l’acquirente si assicura che il venditore non possa rivendere la casa a un altro acquirente. Nel caso in cui ciò accadesse, la legge dà la prevalenza alla prima trascrizione: in altre parole, l’immobile spetta a chi ha trascritto per primo il preliminare.

4. Effetto Prenotativo

   – La trascrizione offre un effetto prenotativo che retrodata l’efficacia del rogito alla data di trascrizione del preliminare, proteggendo l’acquirente da iscrizioni o trascrizioni avvenute successivamente. Questo vuol dire che l’acquirente sarà tutelato anche se, nel frattempo, sul bene venissero iscritti altri vincoli, gravami, ipoteche, pignoramenti o altre trascrizioni pregiudizievoli.

Come Avviene la Trascrizione del Preliminare?

La trascrizione deve essere eseguita da un notaio che deposita l’atto presso i pubblici registri immobiliari. È un’operazione che comporta dei costi notarili per l’acquirente, ma rappresenta una garanzia molto utile, soprattutto nei casi in cui tra la firma del preliminare e il rogito trascorra un periodo di tempo significativo.

Trascrivere il Preliminare Quando Non è Obbligatorio: Perché Conviene?

Anche quando la trascrizione non è obbligatoria, come nella maggior parte delle compravendite tra privati, è una misura di sicurezza aggiuntiva. È particolarmente utile in casi in cui il rogito non può essere firmato subito, ad esempio perché:

   – L’immobile è soggetto a gravami o il venditore è un soggetto fallibile,

   – L’immobile è ancora occupato o necessita di ristrutturazione,

   – Le parti stabiliscono una data a distanza per esigenze logistiche o finanziarie.

Conclusioni: La Trascrizione è un Investimento sulla Sicurezza

Se la trascrizione del preliminare è obbligatoria per le case di nuova costruzione, dove fornisce una protezione necessaria e insostituibile, in tutti gli altri casi si presenta come un’opzione estremamente vantaggiosa. Trascrivendo il preliminare, l’acquirente investe nella certezza e sicurezza del proprio acquisto, riducendo i rischi legati a possibili vicende finanziarie o legali del venditore.

Quando si decide di comprare casa, è importante considerare tutti gli strumenti disponibili per tutelare il proprio investimento. La trascrizione del preliminare, insieme alla consulenza di un agente immobiliare competente e di un notaio esperto, rappresenta una soluzione efficace per acquistare con maggiore serenità.

Una Riflessione Anche per il Venditore

Anche per il venditore, che è sempre la parte che mi sta più a cuore qui nel mio blog, valutare la trascrizione del preliminare può essere una scelta di trasparenza e di serietà che rafforza la fiducia nell’operazione di vendita. Accettando di trascrivere il preliminare, il venditore dimostra di essere disposto a garantire all’acquirente una sicurezza reale sull’immobile, mostrandosi professionale e affidabile. Questa disponibilità può essere un valore aggiunto nella trattativa, dando all’acquirente maggiore tranquillità e consolidando il rapporto tra le parti.

In definitiva, trascrivere il preliminare non è solo una tutela per l’acquirente, ma può rivelarsi anche un segnale di fiducia e di stabilità da parte del venditore, contribuendo a rendere la compravendita un’esperienza sicura e positiva per entrambi.

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La Differenza tra Condono Edilizio e Sanatoria: Perché è Importante Conoscerla per Vendere Casa. Quello che anche (alcuni) agenti immobiliari non sanno.

Agosto 1, 2023 da Marco Farinella Lascia un commento

E’ una calda giornata estiva a Riccione, se mi segui da un po’ sai che Riccione è la mia seconda casa…, mentre cammino lungo un viale alberato che porta verso il mare, mi fermo davanti a un’agenzia immobiliare.

Il negozietto al piano terra ha un fascino retrò con pezzi di antiquariato e sembra essere rimasto immutato dagli anni ’80.

La mia curiosità e la mia passione per l’immobiliare mi spingono sempre a guardare gli annunci delle case in vendita e i prezzi esposti nelle vetrine in tutte le parti del mondo.

In quel momento, mentre ero assorto nella lettura degli annunci, ho involontariamente ascoltato una conversazione proveniente dall’interno dell’agenzia. Un agente sulla sessantina, dall’accattivante accento romagnolo, era al telefono con un potenziale acquirente. Le porte e le finestre aperte permettevano di udire alcuni frammenti della conversazione, e tra le frasi udite, una mi ha colpito in particolare.

“Ma sì, iniziamo a comprare la casa che poi se c’è da fare qualche condono, un modo o l’altro lo troviamo,”

dice l’agente in modo disinvolto.

Quelle parole mi hanno fatto gelare il sangue per un istante. Ero sbalordito nel constatare che un agente immobiliare, che dovrebbe essere un professionista esperto e competente, trattasse il tema del condono con così tanta leggerezza.

Ho una profonda consapevolezza dell’importanza della regolarità urbanistica quando si vende una casa, e quel breve commento mi ha fatto riflettere su quanto fosse cruciale comprendere la differenza tra condono e sanatoria.

Mi sono chiesto come potesse un agente, che presumibilmente vende case ogni giorno, non essere consapevole dell’importanza di garantire ad un acquirente (ma soprattutto ad un proprietario di casa) che una proprietà sia regolare e conforme alle normative prima di fare il preliminare di compravendita o compromesso per dirla in altre parole.

La distinzione tra condono edilizio e sanatoria edilizia non è solo una questione di terminologia, ma ha implicazioni legali e finanziarie significative.

Questo episodio mi ha rafforzato ancora di più e mi spinge a perseguire la mia missione di educare e divulgare informazioni utili e di fondamentale importanza per i venditori di case. 

Un agente competente, si impegna a fornire un servizio di alta qualità, effettuando le adeguate verifiche e garantendo che la proprietà sia in regola con le leggi edilizie e catastali. 

Solo così si può vendere una casa senza rischi e con la massima tranquillità.

Questa breve storia mi ha spinto a scrivere questo articolo, così su due piedi, per aiutarti ad essere consapevole della differenza tra condono e sanatoria edilizia.

Ogni venditore deve essere informato e consapevole dei rischi e delle implicazioni legali legate alla conformità edilizia, urbanistica e catastale della propria proprietà. Ecco perché, se scegli di affidarti a me per vendere casa, ti assicuro che tutte queste verifiche saranno completamente gratuite e a mio carico. La tua tranquillità e soddisfazione sono la mia priorità assoluta. Vedrai che figurone con i tuoi acquirenti, con il notaio e con il perito della banca.

Ma veniamo a noi…

Quando si tratta di vendere una casa in Italia, la regolarità urbanistica è un aspetto fondamentale da tenere in considerazione. La conformità della proprietà alle normative edilizie vigenti è essenziale per garantire una transazione sicura e priva di complicazioni. 

In questo articolo, esploreremo la differenza tra due termini spesso confusi, ma di vitale importanza per chiunque desideri vendere una casa: il condono edilizio e la sanatoria edilizia. Comprendere queste distinzioni è cruciale per evitare problemi legali e finanziari durante la vendita della proprietà. Vedremo inoltre il ruolo fondamentale che svolge l’agente immobiliare nel fornire il supporto necessario per effettuare le adeguate verifiche e garantire una vendita senza sorprese spiacevoli.

La Differenza tra Condono edilizio e Sanatoria Edilizia

Iniziamo con la definizione di due termini comuni nel contesto immobiliare italiano:

Condono Edilizio:

Il condono edilizio è una procedura di regolarizzazione introdotta per consentire la sanatoria di abusi edilizi. In pratica, il condono permette di regolarizzare opere edilizie eseguite in violazione delle normative urbanistiche preesistenti. È importante sottolineare che il condono rappresenta una sorta di “perdono” per la costruzione abusiva e non riguarda opere edilizie illegali o realizzate in aree inidonee, ad esempio, zone ad alto rischio idrogeologico. La legge che regola i condoni edilizi è temporanea e prevede scadenze specifiche per richiedere tale regolarizzazione. Sono 3 gli ultimi condoni edilizi in Italia 1985 – 1994- 2003 in queste tre tappe, tra il 1985 e il 2004 l’erario ha incassato, in rivalutazione attuale, l’equivalente di 16 miliardi.

Sanatoria Edilizia:

La sanatoria edilizia, invece, è una procedura amministrativa che permette di regolarizzare opere edilizie realizzate in violazione delle norme urbanistiche in vigore al momento della costruzione. A differenza del condono, la sanatoria riguarda opere edilizie che sono state realizzate in buona fede e che potevano essere autorizzate se fossero state seguite le procedure corrette. Inoltre, la sanatoria è prevista per interventi edilizi realizzati prima di una determinata data di riferimento, fissata dalla legge per ciascun provvedimento di sanatoria. Ogni giorno in tutti i comuni italiani c’è un professionista che presenta una pratica di queste tre pratiche di sanatoria: -Permesso di costruire rilasciato in sanatoria (art – SCIA in sanatoria – CILA tardiva) Occorre ricordare che queste procedure sono quelle previste a regime ordinario, previste dal Testo Unico Edilizia DPR 380/01,

Il Ruolo Chiave dell’Agente Immobiliare

L’agente immobiliare svolge un ruolo essenziale nella vendita di una proprietà, specialmente per quanto riguarda la regolarità urbanistica. Durante la fase di acquisizione dell’incarico, l’agente ha il compito (ricordo non che non ha nessun obbligo di legge ma che è il proprietario responsabile delle dichiarazioni che renderà al notaio in sede di atto di vendita circa la regolarità urbanistica e catastale) di effettuare tutte le necessarie verifiche, accedendo agli atti presso gli uffici competenti, per garantire che l’immobile sia in regola con le normative edilizie e catastali.

Un agente immobiliare professionale e competente può aiutare il venditore a evitare grossi problemi con gli acquirenti. Ad esempio, torniamo al nostro agente immobiliare riccionese: mettiamo il caso che con quella telefonata ha convinto l’acquirente a fare il compromesso versando 40k di caparra e che, successivamente, l’immobile risulta non sanabile (nel momento in cui sto scrivendo non vi è possibilità di condono edilizio) a causa di irregolarità urbanistiche, l’acquirente potrebbe richiedere la restituzione del doppio della caparra, il risarcimento del danno, causando perdite finanziarie e possibili azioni legali al proprietario.

Conclusione

Comprendere la differenza tra condono edilizio e sanatoria edilizia è fondamentale per vendere una casa senza rischi e problemi legali. 

L’agente immobiliare svolge un ruolo cruciale nell’assicurarsi che l’immobile sia conforme alle normative edilizie e catastali, evitando così spiacevoli sorprese durante la transazione.

Se desideri vendere la tua casa con la massima tranquillità e sicurezza, affidati a me. Ti ricordo che la mia agenzia immobiliare tra i tanti servizi innovativi, ti offre grazie alla collaborazione con geometri, architetti ed ingegneri una verifica di regolarità urbanistica e catastale completamente gratuita.

Contattami oggi stesso per una consulenza personalizzata. La tua soddisfazione è la nostra priorità. La garanzia di vendere casa è la mia missione.

Chiamami per una consulenza

Se vuoi una consulenza su cosa fare con la tua casa, chiamami o scrivimi, sarò felice di aiutarti per valutare ogni opzione.

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Vendere Casa nel 2023: Tutti i Documenti di cui hai Bisogno se non vuoi avere problemi con il tuo acquirente.

Luglio 24, 2023 da Marco Farinella Lascia un commento

Hai deciso di mettere in vendita la tua casa perché è giunto il momento di cambiarla e volare verso un nuovo capitolo della tua vita? Hai ereditato una casa, non vedi l’ora di trasformala in assegni circolari, non sopporti più gli altri eredi e non vuoi perdere tempo?

Qualsiasi sia il motivo che ti spinge a vendere, dopo esserti informato su quanto vale, ti sarai chiesto quali documenti sono necessari e perché sono così importanti. Non preoccuparti! In questo articolo, ti guiderò attraverso l’elenco dei documenti essenziali per vendere casa nel 2023 e ti spiegherò perché ciascuno di essi è così cruciale per evitare problemi e rendere il processo di vendita il più agevole possibile.

Tutti i Documenti per vendere casa

Hai fretta e vuoi sapere subito quello più importante e che nel 90% dei casi fa perdere tempo e soldi ai proprietari di casa pressapochisti e supponenti? 

Vai subito al punto 6!

Altrimenti goditi la lettura e fai copia/incolla di quello che ti serve.

Condividi questo articolo con gli altri eredi così se ti posso dare una mano così lo faccio volentieri. 😉

1. Atto di Proprietà: Garanzia di Legittima Proprietà

L’atto di proprietà è come una tessera d’identità per la tua casa. È il documento che prova che tu sei il vero proprietario dell’immobile e che hai il diritto di venderlo. Questo documento è fondamentale per dimostrare che hai il pieno diritto di disporre della tua casa e che nessun’altra persona può avanzare pretese sulla proprietà.

Qualora tu abbia acquistato da altri il bene oggetto della vendita, dovrai produrre l’atto di acquisto dello stesso. Il rogito di acquisto è un atto pubblico che trasferisce la proprietà di un bene da un individuo all’altro e contiene i dati anagrafici del compratore e del venditore, il prezzo di vendita dell’immobile, l’indicazione di un eventuale mediatore e delle spese sostenute per la sua attività, e le modalità di pagamento dell’immobile.

Questo è un documento che dovresti avere già in casa poiché ti è stato rilasciato dal notaio al momento in cui hai concluso l’acquisto. Qualora non lo trovassi, potrai richiederne una copia al notaio stesso e potrebbe volerci un po’ di tempo.

Qualora tu avessi ricevuto in eredità l’immobile, le cose si complicano leggermente. In questo caso dovrai produrre copia dell’atto di pubblicazione del testamento (solo in caso di testamento olografo) e della dichiarazione di successione e, prima di procedere alla vendita, o contestualmente alla stessa, dovrai chiedere al notaio la redazione di un atto notarile chiamato “trascrizione dell’accettazione tacita dell’eredità”, senza il quale non si può procedere al rogito. Per la redazione di tale atto, dovrai presentare un certificato di morte del “de cuius” in originale, copia della dichiarazione di successione e l’attestazione di pagamento delle imposte richieste.

Casi specifici come l’aver ricevuto la proprietà dell’immobile in seguito a divisione o donazione, fai particolare attenzione qualora tu avessi ricevuto l’immobile da una donazione perché non tutte le banche sono disposte a concedere un mutuo all’acquirente che presenti tale atto di provenienza. Potrebbe essere soggetto ad azione revocatoria e renderanno obbligatoria la presentazione degli atti notarili di riferimento. Se tu, invece, hai acquistato l’immobile tramite asta del tribunale, dovrai presentare il decreto di trasferimento dello stesso.

Nel caso in cui tu non abbia acquistato l’immobile ma lo abbia costruito, dovrai produrre l’atto di acquisto del terreno che attesta la tua proprietà e tutte le concessioni edilizie ottenute dal comune per la costruzione immobiliare vera e propria. Qualora sulla casa oggetto di vendita sia stato stipulato un mutuo, sarà necessario produrre anche l’atto di mutuo e, al momento dell’atto vero e proprio, dovrai prevedere la partecipazione di un funzionario di banca che consegnerà quietanza di estinzione dello stesso e copia della cancellazione di ipoteca gravante sul bene.

Oggi, però, alcune ipoteche possono essere cancellate d’ufficio in seguito all’estinzione del mutuo su richiesta del creditore e senza l’intervento del notaio (art. 13, commi da 8-sexies a 8-quaterdecies, del Decreto Legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 aprile 2007, n. 40).

Non tutte le ipoteche possono essere cancellate d’ufficio con la “legge Bersani”. Anzitutto, la legge richiede che siano presenti i seguenti requisiti:

– l’ipoteca è iscritta a garanzia di un mutuo (sono escluse le ipoteche legali o giudiziali, e le ipoteche volontarie iscritte a garanzia di altri tipi di finanziamento, per esempio l’apertura di credito);
– l’ipoteca è iscritta a favore di una banca, di una società finanziaria o di un ente previdenziale (per i mutui concessi agli iscritti);
– si tratta di cancellazione totale dell’ipoteca in seguito all’estinzione completa del mutuo (non si può applicare alle riduzioni dell’ipoteca conseguenti a un pagamento parziale, alle restrizioni dei beni ipotecati, ai cosiddetti svincoli di beni dall’ipoteca, ai frazionamenti dell’ipoteca o simili).

2. La visura ipotecaria

La visura ipotecaria è un documento indispensabile che consente all’acquirente e al notaio di verificare che l’immobile oggetto del contratto non sia gravato da ipoteche, pignoramenti o decreti ingiuntivi. La presenza di uno di questi gravami non impedisce di per sé la conclusione del contratto, ma implica ulteriori valutazioni in merito e diventa necessaria l’assistenza di un professionista per agevolare la conclusione dell’affare.

3. Certificato di Prestazione Energetica (CPE): Indicatore di Efficienza Energetica

L’APE è un documento che dovrai obbligatoriamente richiedere a un professionista del settore iscritto al CENED (catasto energetico) che, dopo un sopralluogo, redigerà un prospetto sintetico grazie all’utilizzo di specifici software circa l’indice di prestazione energetica della tua casa.

Tale valutazione verrà fatta tenendo in considerazione le caratteristiche dell’immobile, dei muri, degli infissi, la tipologia dell’impianto di riscaldamento e di acqua calda e l’eventuale presenza di strumenti di energia rinnovabile. L’APE ha validità di dieci anni e va consegnata all’acquirente insieme al libretto della caldaia.

Il certificato di prestazione energetica ti fornisce informazioni sull’efficienza energetica della tua casa. È come un’etichetta che mostra quanto l’immobile sia “eco-friendly” e quanto potresti risparmiare sulle bollette delle utenze. Questo documento è importante perché molte persone sono interessate a case che siano più sostenibili dal punto di vista energetico.

4. Visura e scheda Catastale: Verifica della Correttezza dei Dati

La visura catastal è un documento che contiene informazioni importanti sulla tua casa:

  • Indirizzo e piano
  • Identificativi catastali (Foglio, Mappale, Subalterno)
  • Nome e Cognome proprietari
  • Zona censuaria
  • Classe catastale
  • Rendita catastale (importante per calcolare le imposte da pagare il giorno del rogito)
  • Estremi dell’atto di provenienza
  • Superficie dell’immobile in metri quadri o vani se non aggiornata

È fondamentale avere questa documentazione per evitare possibili errori e per assicurarsi che tutte le informazioni sulla tua casa siano corrette.

La scheda catastale invece è una planimetria registrata all’agenzia delle entrate in scala 1:200 che fotografa esattamente lo stato dell’immobile oggetto del contratto di vendita. In buona sostanza la planimetria consente all’acquirente e al notaio di verificare la conformità catastale del bene. Nel corso del tempo potrai aver avuto necessità di apportare delle modifiche più o meno sostanziali alla tua casa o effettuare opere di ristrutturazione; nel caso in cui tu abbia già provveduto, in sede di cambiamenti effettuati, ad aggiornare i dati catastali, non vi sarà problema alcuno poiché la fotografia sarà perfettamente corrispondente allo stato dei luoghi. Qualora tu non l’avessi ancora fatto e siano presenti delle difformità, dovrai rivolgerti a un professionista perché rediga una nuova mappa catastale e richieda telematicamente al catasto la variazione in oggetto.

Diverso e più complesso è il caso in cui sia presente un qualsiasi abuso edilizio; prima di procedere alla compravendita, dovrai presentare una “scia o un cila in sanatoria” al comune di riferimento per sanare l’illecito, pagare una sanzione al comune e provvedere in un secondo momento alla regolarizzazione catastale. In questo caso, il tempo necessario alle operazioni potrebbe dilatarsi significativamente, per cui è bene muoversi per tempo. Attenzione perché, come già detto, non tutti gli abusi possono essere sanati e potrai correre il rischio di dover ripristinare l’immobile allo stato di fatto precedente, e quindi di dover chiamare un’impresa edile per far eseguire le opere. La planimetria catastale può essere richiesta direttamente presso gli uffici del catasto oppure tramite piattaforma web, ed è di facile reperimento.

5. Certificato di Agibilità e Conformità Urbanistica: Abitabilità Garantita

Il certificato di agibilità attesta che la tua casa è stata costruita rispettando le norme di legge e che è idonea ad essere abitata. Questo documento è molto importante perché dimostra che la tua casa è conforme alle regole urbanistiche locali e che è un luogo sicuro per vivere.

6. L’accesso agli atti 

Ormai è sulla bocca di tutti, è il documento principe che blocca la maggior parte delle vendite in Italia e che ti consiglio di fare ancora prima di mettere in vendita la tua casa. Ma vediamo insieme di cosa si tratta.

Da buon proprietario dovrai dare delega ad un professionista (geometra, ingegnere, architetto) per recarsi presso l’ufficio tecnico del Comune ove ubicato l’immobile al fine di aprire i faldoni presenti nell’archivio ed estrapolare tutti i documenti presenti come ad esempio le concessioni edilizie, le varianti in corso d’opera, le sanatorie, la Dia, la SCIA, i condoni, il certificato di abitabilità-agibilità e soprattutto le ultime tavole di progetto (planimetrie) dalle quali si evince come è stata autorizzata la costruzione interna ed esterna della tua casa. 

Successivamente il tecnico si dovrà recare a casa tua per fare i rilievi e confrontare se davvero la tua casa è conforme alle tavole di progetto e alle ultime schede catastali. 

Questi documenti aiutano a creare fiducia e trasparenza durante il processo di vendita e a velocizzare le pratiche, in particolar modo se il tuo acquirente deve fare mutuo.

7. Documenti anagrafici

Indispensabili per la conclusione del contratto sono un documento di identità valido, il codice fiscale, il certificato di residenza. Qualora tu sia venditore in quanto società, dovrai presentare anche una visura camerale che attesti la tua legittimità ad agire.

Altri documenti

Ti verrà inoltre richiesto un certificato che attesti il tuo stato civile, per verificare se tu sia in comunione o separazione dei beni. Qualora l’immobile oggetto di vendita sia un appartamento sito in un condominio, dovrai presentare anche il regolamento condominiale e una liberatoria redatta dall’amministratore che evidenzi il pagamento regolare delle spese di condominio. Nel caso in cui tu voglia vendere un immobile affittato a terzi, ti sarà richiesto il contratto di locazione. Infine, se volessi vendere un immobile di pregio, sottoposto a particolari vincoli storici, sarà necessario produrre anche la regolare autorizzazione rilasciata della sovraintendenza ai beni culturali.

In sintesi, questi documenti sono fondamentali per vendere casa nel 2023 senza problemi e per garantire una transazione di successo. Essere ben preparati con tutta la documentazione necessaria ti aiuterà a evitare complicazioni e a offrire sicurezza agli acquirenti riguardo alla tua proprietà. 

Sono qui per aiutarti in ogni passo del processo immobiliare. Mettiti in contatto con me oggi stesso per una consulenza personalizzata e senza impegno. Siamo pronti a trasformare il sogno di vendere casa in una realtà soddisfacente e senza stress.

Non aspettare, chiamami ora al 3386692752 o inviami un’email.

Saremo lieti di lavorare insieme per ottenere il massimo dalla vendita della tua proprietà.

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L’importanza della manleva delle spese condominiali ordinare e straordinarie rilasciata dall’amministratore di condominio nella vendita immobiliare: Protezione e conseguenze finanziarie per venditore e acquirente.

Luglio 15, 2023 da Marco Farinella Lascia un commento

Quando si vende una casa, ci sono molte questioni legali e finanziarie da affrontare per garantire una transazione sicura e senza intoppi. Tra le tante procedure richieste, una delle più importanti è l’ottenimento della manleva rilasciata dall’amministratore di condominio. In questo articolo, esploreremo l’importanza della manleva, il motivo per cui il notaio la richiede, le conseguenze che possono derivare se le spese condominiali non sono state pagate correttamente e il fondamentale ruolo di prevenzione dell’agente immobiliare.

Cos’è la manleva e perché è importante:

La manleva è un documento emesso dall’amministratore di condominio che attesta che tutte le spese condominiali relative all’unità immobiliare oggetto di vendita sono state pagate fino alla data di trasferimento della proprietà. Questo documento è fondamentale perché fornisce una garanzia sia per il venditore che per l’acquirente.

Per il venditore, la manleva dimostra che non ci sono debiti condominiali né di natura ordinaria né straordinaria pendenti che potrebbero ostacolare la vendita o generare controversie legali in seguito. Rilasciare la manleva è una testimonianza che il venditore ha adempiuto ai propri obblighi finanziari nei confronti del condominio, assicurando così una cessione pulita e senza intoppi.

Per l’acquirente, la manleva offre una protezione fondamentale. Acquistare una proprietà senza assicurarsi che le spese condominiali siano state pagate può comportare conseguenze finanziarie significative. Senza una manleva, l’acquirente potrebbe essere chiamato a pagare debiti condominiali arretrati o essere coinvolto in una disputa legale con il condominio. Inoltre, potrebbe subire il rischio di vedere sospese alcune prestazioni condominiali, come la fornitura di acqua, luce o il regolare svolgimento delle attività di manutenzione e pulizia.

Il ruolo del notaio nella richiesta della manleva:

Il notaio, in qualità di professionista legale incaricato di formalizzare la vendita, svolge un ruolo cruciale nel garantire la sicurezza e la trasparenza dell’intera procedura. È compito del notaio verificare che tutti i documenti necessari siano presenti e che tutti gli aspetti legali siano rispettati.

La richiesta della manleva da parte del notaio è una precauzione che mira a proteggere gli interessi di tutte le parti coinvolte nella transazione. Il notaio, prima di autenticare l’atto di vendita, verifica che la manleva sia stata rilasciata e che non vi siano debiti condominiali pendenti. In questo modo, l’acquirente può procedere all’acquisto con la sicurezza di non dover affrontare spese impreviste o controversie legali relative al condominio.

L’Importanza della Manleva nella Vendita di Casa

  1. Protezione per l’Acquirente: La manleva offre una tutela essenziale all’acquirente, poiché garantisce che egli non dovrà sopportare eventuali spese condominiali non saldate dal venditore. Senza questo documento, l’acquirente potrebbe trovarsi a fronteggiare costi imprevisti e conseguenti liti legali con il condominio.
  2. Trasparenza e Credibilità: La richiesta della manleva da parte del notaio dimostra che la vendita dell’immobile è svolta in modo trasparente e nel rispetto delle normative vigenti. Questo processo accresce la credibilità dell’operazione e rassicura l’acquirente che il venditore sta agendo in buona fede.
  3. Semplificazione dell’Atto di Vendita: Una volta ottenuta la manleva, l’atto di vendita può essere completato senza intoppi, velocizzando il processo di trasferimento della proprietà e garantendo una conclusione più rapida e soddisfacente per tutte le parti coinvolte.

Conseguenze se le Spese Condominiali non sono Pagate

Se il venditore non ha regolarmente pagato le spese condominiali, possono emergere gravi conseguenze sia per lui che per l’acquirente:

  1. Responsabilità del Venditore: Il venditore rimarrà responsabile del pagamento delle spese condominiali scadute, anche dopo la vendita della casa. Il condominio potrebbe intraprendere azioni legali per il recupero dei debiti, e questo potrebbe causare ulteriori spese e problemi finanziari per il venditore.
  2. Carico Finanziario per l’Acquirente: Senza la manleva, l’acquirente potrebbe essere chiamato a coprire le spese condominiali arretrate lasciate dal venditore.

L’Importanza dell’Agente Immobiliare nel Processo di Vendita: Dal Collegamento tra Acquirente e Venditore all’Analisi delle Spese Condominiali

Nel processo di vendita di una casa, l’agente immobiliare svolge un ruolo cruciale, agendo da mediatore tra acquirente e venditore. Questo professionista non solo facilita la connessione tra le due parti, ma fornisce anche un supporto prezioso nella fase preliminare dell’operazione, garantendo una corretta valutazione delle spese condominiali e consentendo a entrambe le parti di prendere decisioni informate. In questo articolo, esploreremo l’importanza dell’agente immobiliare nel processo di vendita, evidenziando il suo ruolo nella verifica dei verbali di assemblea e dei report sulle spese condominiali, nonché nell’aiutare le persone interessate a vendere casa a ottenere le informazioni necessarie.

Il Ruolo dell’Agente Immobiliare nel Collegamento tra Acquirente e Venditore

L’agente immobiliare agisce da intermediario tra acquirente e venditore, facilitando la comunicazione e la negoziazione tra le parti coinvolte. Questo professionista esperto ha una conoscenza approfondita del mercato immobiliare e delle dinamiche di vendita, fornendo consulenza personalizzata e guidando gli acquirenti e i venditori attraverso il processo di compravendita.

L’Importanza della Verifica dei Verbali di Assemblea e dei Report sulle Spese Condominiali

  1. Trasparenza e Informazione : L’agente immobiliare può richiedere gli ultimi verbali di assemblea e i rendiconti sulle spese condominiali all’amministratore di condominio. Questa documentazione è di fondamentale importanza, poiché fornisce informazioni dettagliate sulle spese correnti, le eventuali questioni legali in sospeso e le future prospettive finanziarie del condominio. L’agente immobiliare è in grado di analizzare tali documenti e fornire una visione chiara della situazione condominiale a venditore e acquirente.
  2. Assicurazione della Correttezza Finanziaria : L’analisi delle spese condominiali consente all’agente immobiliare di verificare se il venditore ha adempiuto ai propri obblighi finanziari nei confronti del condominio. Questa verifica riduce il rischio che l’acquirente erediti addebiti o spese non pagate, fornendo una maggiore sicurezza durante il processo di vendita.

Se desideri vendere la tua casa o se hai bisogno di ulteriori informazioni sulla vendita immobiliare, non esitare a contattarci. Il nostro team di agenti immobiliari esperti sarà lieto di assisterti nel processo di vendita, fornendo una consulenza personalizzata e guidandoti attraverso ogni fase dell’operazione.

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VIZI OCCULTI E CISTERNE

Maggio 3, 2023 da Marco Farinella Lascia un commento

LE CISTERNE COSA SONO E PERCHE’ SONO UN’INSIDIA QUANDO VENDI CASA

Le cisterne interrate per lo stoccaggio di combustibile, come il gasolio, sono un tipo di cisterne che spesso si trovano nei grandi condomini, nelle case singole, nelle ville e nelle case indipendenti oltre che negli edifici artigianali, capannoni e magazzini. Ormai desuete, sono state utilizzate nell’edilizia in modo massiccio tra gli anni ‘50 e gli anni ’80. Queste cisterne sono utilizzate per immagazzinare il combustibile necessario a far funzionare le caldaie o i generatori di energia.

In questo caso, è importante che il proprietario informi l’acquirente della presenza della cisterna interrata. Questo perché la presenza di una cisterna di questo tipo, SE NON COMUNICATA all’acquirente prima che venga definito il contratto preliminare di compravendita, costituisce un vizio occulto, ovvero un difetto dell’immobile che non è evidente a una normale ispezione e che può causare problemi una volta acquistato l’immobile.

COME FACCIO A RICONOSCERE UNA CISTERNA NEL MIO GIARDINO?

E’ una domanda semplice ma non scontata che spesso mi viene fatta dai proprietari di casa.

Come prima cosa chiedi a chi ha abitato la casa prima di te oppure a qualche parente con memoria storica, nel caso tu abbia ereditato l’immobile. Se non ottieni risposte soddisfacenti, controlla nel tuo giardino o nel cortile se c’è la presenza di un tombino diverso dagli altri, in ferro più grande e di forma rettangolare o circolare e che abbia una maniglia, questo è di solito l’indizio più chiaro.

Come ultima strada chiedi la consulenza di un tecnico (geometra, architetto, ingegnere) o di un’impresa edile.

Per evitare problemi di sicurezza e igiene, le cisterne interrate per lo stoccaggio di combustibile devono essere regolarmente controllate e manutenute. Inoltre, in caso di vendita dell’immobile, il proprietario deve informare l’acquirente della necessità di effettuare una bonifica della cisterna prima di poterla utilizzare o se non più utilizzata da tempo è bene che il proprietario provveda a sue spese alla bonifica e/o alla rimozione.

IN COSA CONSISTE LA BONIFICA DI UNA CISTERNA

la bonifica e la rimozione di una cisterna interrata in Italia sono regolamentate dalla normativa ARPA, l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente.

In primo luogo, è importante che la rimozione della cisterna sia eseguita da una ditta specializzata autorizzata, in quanto la procedura di rimozione e bonifica richiede competenze specifiche e la gestione di rifiuti speciali.

La procedura di bonifica può variare a seconda della situazione e del tipo di cisterna, ma in generale prevede le seguenti fasi:

  1. Ispezione preliminare: l’azienda incaricata della rimozione esegue un’ispezione preliminare dell’area circostante la cisterna per identificare eventuali contaminazioni del suolo e dell’acqua.

  2. Rimozione del contenuto: viene svuotata la cisterna e il contenuto viene trasportato in un centro di smaltimento autorizzato.

  3. Rimozione della cisterna: la cisterna viene rimossa dal terreno.

  4. Verifica delle condizioni del suolo: viene effettuato un campionamento del suolo per verificare se è stato contaminato.

  5. Bonifica del suolo: se il suolo risulta contaminato, viene effettuata una bonifica per rimuovere la contaminazione. Il tipo di bonifica dipende dal tipo di contaminante e dal grado di contaminazione del suolo.

  6. Verifica finale: dopo la bonifica del suolo, viene effettuata un’ulteriore ispezione per verificare che non vi sia più presenza di contaminanti.

  7. Smaltimento dei rifiuti: i rifiuti generati dalla rimozione e dalla bonifica vengono smaltiti in modo sicuro e conforme alla normativa vigente.


In generale, il costo della bonifica e della rimozione della cisterna può variare a seconda delle dimensioni della cisterna, del tipo di contenuto e delle condizioni del suolo circostante. 

È importante sottolineare che la rimozione e la bonifica sono obbligatorie per legge e non possono essere evitate per risparmiare denaro.

Infine, è importante segnalare che la normativa ARPA prevede che la rimozione di una cisterna debba essere comunicata alle autorità competenti, che provvederanno a registrare l’avvenuta bonifica. In questo modo, si evita il rischio di future contestazioni e si contribuisce a proteggere l’ambiente.

Tuttavia, come già detto, la mancanza di comunicazione da parte del venditore costituisce un vizio occulto.

COSA SONO I VIZI OCCULTI E COME SONO REGOLAMENTATI

I vizi occulti sono regolamentati dal Codice Civile italiano (art. 1490-1495). Secondo la legge italiana, un vizio occulto è un difetto dell’immobile che non è visibile o riconoscibile durante l’ispezione dell’immobile, ma che rende l’immobile meno adatto all’uso per cui è stato acquistato o ne diminuisce il valore.

In caso di scoperta di un vizio occulto dopo l’acquisto dell’immobile, l’acquirente ha il diritto di agire contro il venditore per richiedere la risoluzione del contratto di compravendita o una riduzione del prezzo di acquisto. L’azione deve essere promossa entro un termine di un anno dalla scoperta del vizio e l’acquirente deve dimostrare che il vizio era presente al momento dell’acquisto dell’immobile e che non era evidente durante l’ispezione.

Il venditore, d’altra parte, è tenuto a garantire che l’immobile non abbia vizi occulti. Tuttavia, il venditore non è responsabile dei vizi che erano noti all’acquirente al momento dell’acquisto o che erano facilmente riconoscibili durante l’ispezione.

SE IL VENDITORE È IN MALAFEDE

Inoltre, se il venditore ha agito in mala fede o ha nascosto consapevolmente la presenza di un vizio occulto, l’acquirente ha il diritto di agire contro il venditore entro un termine di dieci anni dalla vendita e può richiedere il risarcimento dei danni subiti.

In generale, è importante che l’acquirente effettui una verifica approfondita dell’immobile prima di procedere all’acquisto e che il venditore fornisca tutte le informazioni necessarie sulla presenza di eventuali vizi o difetti dell’immobile. In caso di scoperta di un vizio occulto, l’acquirente dovrebbe consultare un avvocato specializzato in diritto immobiliare per valutare le possibili azioni legali da intraprendere contro il venditore.

IL RUOLO DELL’AGENZIA IMMOBILIARE

È quello di intervistare il venditore in fase di acquisizione dell’incarico di vendita e guidarlo alla fine di poter scoprire insieme la presenza di cisterne o altri vizi che potrebbero compromettere la serenità

dell’affare.

Inoltre sarebbe utile che l’agenzia immobiliare metta a disposizione del venditore un team di professionisti in grado di risolvere velocemente il problema.

C’è un modo per prevenire i vizi occulti e assicurare una vendita trasparente e senza sorprese: contattami per conoscere tutti i dettagli su come vendere casa in modo sicuro e garantito. Non aspettare oltre, contattami adesso, insieme possiamo fare la differenza.”

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