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Le Novità della Legge di Bilancio 2025 per il Settore Immobiliare

Gennaio 8, 2025 da Marco Farinella Lascia un commento

La Legge di Bilancio 2025 porta con sé importanti cambiamenti per il settore immobiliare. Con l’obiettivo di razionalizzare le agevolazioni fiscali e incentivare interventi sostenibili, queste modifiche avranno un impatto significativo su proprietari, acquirenti e professionisti del settore.

Rimodulazione dei Bonus Edilizi

Le agevolazioni fiscali per gli interventi edilizi subiscono un’importante revisione:

  • Superbonus al 65%
    Dal 2025, l’aliquota scende al 65% per le spese sostenute, ma l’agevolazione è riservata solo agli interventi avviati entro il 15 ottobre 2024. Per essere considerati “avviati”, è necessario aver presentato la CILA asseverata, firmato un contratto preliminare di compravendita o avviato l’iter per ottenere il titolo abilitativo per demolizione e ricostruzione.
  • Ecobonus e Sismabonus ridotti
    Le detrazioni scendono al 50% per le abitazioni principali e al 36% per gli altri immobili nel 2025. Dal 2026, si passa al 36% per le prime case e al 30% per le seconde case e altre categorie.
  • Bonus Ristrutturazioni
    Per il 2025, l’aliquota è fissata al 50% per l’abitazione principale e al 36% per altri immobili. Nel 2026, scenderà al 36% e al 30%.
  • Bonus Mobili confermato
    La detrazione per mobili ed elettrodomestici rimane valida fino al 2025 con un limite di spesa detraibile pari a 5.000 euro, a condizione che l’acquisto sia legato a interventi di ristrutturazione.

Nuove Agevolazioni per l’Acquisto della Prima Casa

Una delle modifiche più interessanti riguarda il termine per alienare un immobile senza perdere l’agevolazione per la prima casa: il periodo è stato esteso da 1 a 2 anni, offrendo maggiore flessibilità ai contribuenti.  In altre parole si potrà acquistare una “nuova prima casa” e si avranno 2 anni anzichè 1 anno come in vigore fino al 31/12/2024 per vendere la “vecchia prima casa” senza decadere delle agevolazioni e potendo usufruire del credito d’imposta.

Promozione della Sostenibilità

  • Stop agli incentivi per caldaie a gas
    Dal 1° gennaio 2025, non saranno più previste agevolazioni per la sostituzione di impianti di riscaldamento a gas. Questo cambiamento è in linea con la Direttiva Case Green dell’Unione Europea, che punta a ridurre le emissioni.

Limiti di Reddito per Accedere alle Detrazioni Fiscali

Per garantire un accesso più equo ai benefici fiscali, vengono introdotti tetti di reddito, con un’attenzione particolare alle fasce più deboli.

Conclusioni

La Legge di Bilancio 2025 rappresenta una svolta per il settore immobiliare, con agevolazioni riviste per favorire interventi più sostenibili e una pianificazione fiscale più equa.

Cosa fare ora?
Se sei un proprietario, un acquirente o un professionista del settore immobiliare, è il momento di pianificare attentamente le tue mosse per sfruttare al meglio le nuove disposizioni. Contattami per un confronto personalizzato: insieme possiamo trovare la soluzione migliore per il tuo caso specifico!

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Viaggio attraverso i tassi di interesse: il mio percorso dal 1997 a oggi

Dicembre 19, 2024 da Marco Farinella Lascia un commento

Quando ho iniziato la mia carriera da agente immobiliare nel 1997, il panorama dei mutui e del mercato immobiliare era molto diverso rispetto a oggi. All’epoca, i tassi di interesse variabili si aggiravano intorno al 7-8%, una cifra che oggi farebbe tremare i polsi di chiunque. Eppure, anche con tassi così alti, c’era voglia di investire, di costruire il proprio futuro acquistando una casa.

La scena era chiara: ogni compravendita era frutto di mesi di risparmi e di un’attenta valutazione. Ricordo tanti clienti che, con sacrificio, riuscivano a realizzare il loro sogno nonostante tassi di mutuo che, se confrontati con quelli di oggi, sembrano incredibili.


2006: l’euforia del mercato

Nel 2006, i tassi erano scesi a circa il 4,5-5%. Era un periodo di grande fermento: le banche concedevano mutui con più facilità, e il mercato immobiliare era in pieno boom. Gli immobili si vendevano in tempi rapidi e a prezzi in continua crescita. Come agente immobiliare, era un momento entusiasmante, ma anche impegnativo: bisognava gestire l’euforia del mercato senza perdere di vista la qualità del servizio offerto ai clienti.


2012: crisi economica e nuove sfide

Poi è arrivata la crisi. Nel 2012, i tassi erano scesi ulteriormente, oscillando tra il 3% e il 3,5%, ma l’economia globale era in difficoltà. Era un periodo di incertezza, con molte persone che rinunciavano ai loro sogni immobiliari per paura di non poter sostenere le rate.

Come agente immobiliare, ho dovuto reinventarmi: spiegare ai clienti che comprare casa, anche in tempi di crisi, poteva rappresentare un investimento sicuro. In quegli anni, ho imparato a offrire non solo competenza tecnica, ma anche supporto emotivo: le persone avevano bisogno di rassicurazioni, non solo di dati e numeri.


2018: il mercato della tranquillità

Il 2018 è stato l’anno dei mutui a tassi bassissimi, tra l’1% e l’1,5%. Era quasi surreale vedere rate così convenienti rispetto agli inizi della mia carriera. Questo periodo ha segnato una nuova fase del mercato: le famiglie potevano permettersi case più grandi, e chi aveva comprato anni prima iniziava a pensare a nuove soluzioni.

Per me, è stato un momento gratificante. Dopo anni di crisi, vedevo le persone tornare a sorridere, investendo con fiducia. Lavorare in un contesto così positivo è stato una ventata d’aria fresca.


2021: i minimi storici

Nel 2021, i tassi hanno toccato i minimi storici, arrivando allo 0,8-1%. Era il momento perfetto per chi voleva comprare o rinegoziare il proprio mutuo. Tuttavia, nonostante il contesto favorevole, la pandemia ha portato nuove sfide: da un lato, il bisogno di case più grandi e con spazi all’aperto; dall’altro, un clima di incertezza globale.

In quel periodo, ho aiutato tante persone a trovare la loro casa ideale, sottolineando l’importanza di investire nel mattone come rifugio sicuro.


2025: un nuovo capitolo all’orizzonte

Oggi guardiamo al 2025 con ottimismo. I tassi stanno risalendo verso livelli più “normali”, intorno al 2,5-3%, ma restano comunque ben lontani dai picchi degli anni ‘90 o dei primi anni 2000. Questo contesto rappresenta una grande opportunità per chi vuole comprare casa:

  • Mutui più convenienti: Le banche iniziano a proporre tassi competitivi, rendendo le rate accessibili.
  • Un mercato più stabile: Dopo anni di incertezza, il mercato immobiliare si sta normalizzando, offrendo maggiori certezze a chi compra o vende.
  • Investimenti sicuri: La casa torna a essere un porto sicuro in un contesto di stabilità economica.

Il valore dell’esperienza

Riflettendo sul mio percorso, posso dire che ogni fase mi ha insegnato qualcosa di prezioso. Dal boom degli anni 2000 alla crisi del 2012, fino alla ripresa degli ultimi anni, ho capito che il mercato immobiliare non è fatto solo di numeri, ma soprattutto di persone, sogni e sacrifici.

Se stai pensando di comprare o vendere casa, ricordati che il momento giusto non dipende solo dai tassi, ma anche dalla tua capacità di guardare al futuro con fiducia. E io sono qui per accompagnarti in ogni passo di questo viaggio.


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BCE, Tagli dei Tassi e Ottimismo per il Mercato Immobiliare: Cosa Cambierà per Chi Compra Casa nel 2025

Dicembre 12, 2024 da Marco Farinella Lascia un commento

Gli ultimi aggiornamenti dalla Banca Centrale Europea (BCE) sono una ventata di ottimismo per chi sta pensando di comprare o vendere casa. Durante la riunione di dicembre 2024, la BCE ha annunciato un nuovo taglio dei tassi d’interesse, portando il tasso sui depositi al 3% e il tasso di riferimento al 3,15%. Si tratta di una mossa che mira a stabilizzare l’economia europea dopo anni difficili segnati dall’inflazione elevata, dalle tensioni geopolitiche e dalla guerra in Ucraina. Ma cosa significa tutto questo per il mercato immobiliare e per chi desidera acquistare una casa?

Un mercato più accessibile: i benefici per gli acquirenti

Negli ultimi tre anni, chi voleva comprare casa ha dovuto affrontare mutui più costosi a causa dei tassi di interesse ai massimi storici. Ora, con l’allentamento delle politiche monetarie, i costi dei finanziamenti potrebbero gradualmente diminuire, rendendo il sogno di una casa di proprietà più vicino per molte famiglie.

Cosa cambia con il taglio dei tassi?

  1. Mutui più convenienti: Le banche avranno maggiore margine per offrire tassi più competitivi sui mutui, riducendo l’importo delle rate mensili e aumentando il potere d’acquisto.
  2. Più accesso al credito: Con un costo del denaro più basso, sarà più facile ottenere un mutuo, aumentando le opportunità di acquisto per chi è stato finora escluso.
  3. Un rinnovato ottimismo: Una riduzione dei tassi trasmette fiducia ai mercati, spingendo sia gli acquirenti che i venditori a rimettersi in gioco.

Il contesto attuale e le prospettive per il 2025

Il 2023 e il 2024 hanno rappresentato un periodo di incertezza per il mercato immobiliare, con un aumento dell’inflazione e una contrazione della capacità di spesa delle famiglie. Tuttavia, la BCE sta gradualmente avvicinandosi a una fase di “normalizzazione”, prevedendo tassi intorno al 2,5% nel medio termine, un livello più sostenibile per l’economia europea.

Per chi sta pensando di acquistare casa, il 2025 potrebbe essere l’anno ideale per agire:

  • I prezzi delle case potrebbero stabilizzarsi o addirittura ridursi in alcune aree, complice una maggiore disponibilità di immobili sul mercato.
  • Gli investitori torneranno a guardare al mattone come un porto sicuro, soprattutto in un contesto di tassi più bassi e inflazione controllata.

Un’occasione anche per i venditori

Non sono solo gli acquirenti a beneficiare di questa situazione. Chi desidera vendere casa può guardare con fiducia al 2025 grazie al ritorno di un mercato più dinamico:

  • Maggiori acquirenti potenziali: Con tassi più bassi, aumenta il numero di persone in grado di acquistare, favorendo transazioni più rapide.
  • Valorizzazione degli immobili: Una maggiore fiducia nel mercato può portare a offerte più competitive per le case di qualità, soprattutto nelle zone più ambite.

Un’opportunità unica dopo anni difficili

Il mercato immobiliare si prepara a un’inversione di tendenza dopo un periodo di sfide senza precedenti, tra inflazione galoppante e tensioni geopolitiche. Per chi ha atteso il momento giusto per comprare o vendere, il 2025 potrebbe rappresentare la finestra di opportunità tanto desiderata.

Il messaggio è chiaro: il mercato immobiliare europeo si sta rimettendo in moto, e chi saprà cogliere questo momento ne trarrà grandi benefici. Restate aggiornati per ulteriori notizie e consigli su come navigare questo nuovo scenario immobiliare.

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Quando il Mare Diventa Terra: L’Espansione di Monaco e l’Evoluzione del Mercato Immobiliare di Lusso non solo a Dubai.

Dicembre 12, 2024 da Marco Farinella Lascia un commento

Oggi parliamo di qualcosa che sfida i confini della geografia e delle possibilità: la capacità dell’uomo di trasformare il mare in terra, creando spazi abitativi unici e straordinari. È quello che è accaduto a Monaco, uno dei luoghi più esclusivi al mondo, con il progetto MareTerra, una nuova isola artificiale che ha ampliato il territorio del Principato del 3%.

Monaco: Un’Isola di Lusso e Sostenibilità

Situata accanto al famoso circuito di Formula 1 e al Casinò, MareTerra è il risultato di dieci anni di lavoro e di un investimento di circa 2 miliardi di euro. Questo eco-quartiere non solo ha regalato 6 ettari di nuova terra al Principato, ma lo ha fatto nel pieno rispetto dell’ambiente. Prima di avviare i lavori, è stata trasferita la preziosa Poseidonia marina dai fondali, una pianta fondamentale per l’ecosistema.

Le ville e gli appartamenti costruiti su MareTerra sono ora venduti a cifre da capogiro, arrivando fino a 120.000 euro al metro quadro. Questo dato non è solo impressionante, ma è un chiaro indicatore di come il mercato del lusso continui a crescere e a evolversi. Comprare una proprietà qui non significa solo acquistare una casa, ma entrare a far parte di un mondo esclusivo, dove ogni dettaglio è progettato per offrire il massimo comfort e prestigio.

Oltre al lusso, però, il progetto ha puntato sulla sostenibilità: il riscaldamento e il raffrescamento degli edifici sono gestiti da sistemi geotermici che utilizzano l’acqua di mare, i pannelli solari forniscono energia pulita, e una marina moderna è attrezzata per accogliere barche elettriche.

Il Mercato del Lusso in Espansione

Monaco non è un caso isolato. In tutto il mondo, il mercato del super lusso continua a crescere, attirando investitori e famiglie facoltose alla ricerca di esperienze abitative senza compromessi. Città come Dubai hanno già dimostrato il potenziale di progetti simili, trasformando il mare in opportunità con isole artificiali come Palm Jumeirah e The World Islands.

Questi luoghi esclusivi non sono solo residenze: sono status symbol, esperienze e investimenti che vanno oltre il concetto tradizionale di casa. La domanda di proprietà di lusso in zone esclusive, con servizi all’avanguardia e un design unico, non accenna a diminuire, spingendo i prezzi e il fascino di queste abitazioni sempre più in alto.

Un’Evoluzione Che Racconta il Futuro

MareTerra non è solo un nuovo quartiere: è il simbolo di come l’ingegno umano possa superare i limiti naturali per creare bellezza e funzionalità. È un promemoria di come il lusso moderno non sia più solo una questione di estetica, ma anche di sostenibilità, innovazione e rispetto per l’ambiente.

Per chi guarda con curiosità a questi sviluppi, è evidente che il mercato immobiliare del futuro sarà sempre più orientato verso soluzioni che combinano esclusività, innovazione e attenzione alla natura. Progetti come quelli di Monaco e Dubai dimostrano che il futuro del vivere non ha confini: tutto dipende dalla visione e dal coraggio di immaginare qualcosa di nuovo.

E chissà, forse un giorno, anche in Italia, vedremo progetti così audaci prendere vita.

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La Trascrizione del Preliminare di Compravendita: Tutela e Sicurezza per l’Acquirente

Novembre 12, 2024 da Marco Farinella Lascia un commento

Nella compravendita immobiliare, il preliminare è il primo passo fondamentale per mettere in sicurezza l’accordo di vendita, definendo ufficialmente gli impegni tra venditore e acquirente. Ma per garantirsi una protezione completa, è essenziale capire come e quando la trascrizione del preliminare di compravendita sia uno strumento di tutela. Vediamo insieme come funziona e quando è obbligatoria.

Cos’è il Preliminare di Compravendita e Perché si Trascrive?

Il preliminare, detto anche compromesso, è un contratto con cui le parti si impegnano a concludere la compravendita. Non è l’atto definitivo, ma ha valore legale ed è vincolante per entrambe le parti. La trascrizione del preliminare presso la conservatoria dei registri immobiliari è il passaggio con cui si rende opponibile a terzi, proteggendo l’acquirente da eventuali problematiche che potrebbero insorgere tra la firma del preliminare e l’atto finale (rogito).

Per le case di nuova costruzione, la trascrizione del preliminare è obbligatoria per legge insieme al rilascio di una fideiussione da parte del costruttore. In altri casi, la trascrizione non è obbligatoria, ma fortemente raccomandata.

Quando la Trascrizione è Obbligatoria: Il Caso delle Case in Costruzione

La trascrizione del preliminare diventa obbligatoria nel caso di acquisto di **immobili IN costruzione**, come previsto dal D.Lgs. 122/2005.  Questo obbligo è stato introdotto per tutelare gli acquirenti di immobili in costruzione da eventuali fallimenti del costruttore o altre difficoltà che potrebbero verificarsi prima della consegna dell’immobile. 

Insieme alla trascrizione, il costruttore deve rilasciare una fideiussione bancaria o assicurativa a favore dell’acquirente e a copertura di tutti i pagamenti effettuati dall’acquirente a titolo di caparra confirmatoria e/o acconto prezzo. Questa fideiussione garantisce che, in caso di mancata consegna o fallimento del venditore, l’acquirente potrà recuperare le somme versate. La fideiussione rappresenta un diritto di recupero in denaro, mentre la trascrizione del preliminare conferisce una priorità di acquisto anche in caso di difficoltà legali del costruttore.

A Cosa Serve la Trascrizione del Preliminare? 

Anche quando non è obbligatoria, la trascrizione offre una serie di vantaggi che ne fanno uno strumento estremamente utile per tutelare l’acquirente:

1. Protezione da Vincoli e Gravami Successivi

   – Trascrivendo il preliminare, l’acquirente si protegge da possibili ipoteche, pignoramenti, o altri vincoli che il venditore potrebbe iscrivere successivamente alla firma. Questo significa che, in caso di problematiche finanziarie del venditore, il bene sarà comunque “prenotato” all’acquirente.

2. Protezione in Caso di Fallimento del Venditore

   – La trascrizione mette l’acquirente al sicuro anche se il venditore fallisse prima del rogito. Se non fosse trascritto, il preliminare non avrebbe alcun valore nei confronti dei creditori del venditore. Al contrario, con la trascrizione l’acquirente può ottenere l’immobile o un risarcimento, evitando la perdita sia dell’immobile che delle somme versate.

3. Prevalenza sul Rischio di Doppia Vendita

   – Con la trascrizione, l’acquirente si assicura che il venditore non possa rivendere la casa a un altro acquirente. Nel caso in cui ciò accadesse, la legge dà la prevalenza alla prima trascrizione: in altre parole, l’immobile spetta a chi ha trascritto per primo il preliminare.

4. Effetto Prenotativo

   – La trascrizione offre un effetto prenotativo che retrodata l’efficacia del rogito alla data di trascrizione del preliminare, proteggendo l’acquirente da iscrizioni o trascrizioni avvenute successivamente. Questo vuol dire che l’acquirente sarà tutelato anche se, nel frattempo, sul bene venissero iscritti altri vincoli, gravami, ipoteche, pignoramenti o altre trascrizioni pregiudizievoli.

Come Avviene la Trascrizione del Preliminare?

La trascrizione deve essere eseguita da un notaio che deposita l’atto presso i pubblici registri immobiliari. È un’operazione che comporta dei costi notarili per l’acquirente, ma rappresenta una garanzia molto utile, soprattutto nei casi in cui tra la firma del preliminare e il rogito trascorra un periodo di tempo significativo.

Trascrivere il Preliminare Quando Non è Obbligatorio: Perché Conviene?

Anche quando la trascrizione non è obbligatoria, come nella maggior parte delle compravendite tra privati, è una misura di sicurezza aggiuntiva. È particolarmente utile in casi in cui il rogito non può essere firmato subito, ad esempio perché:

   – L’immobile è soggetto a gravami o il venditore è un soggetto fallibile,

   – L’immobile è ancora occupato o necessita di ristrutturazione,

   – Le parti stabiliscono una data a distanza per esigenze logistiche o finanziarie.

Conclusioni: La Trascrizione è un Investimento sulla Sicurezza

Se la trascrizione del preliminare è obbligatoria per le case di nuova costruzione, dove fornisce una protezione necessaria e insostituibile, in tutti gli altri casi si presenta come un’opzione estremamente vantaggiosa. Trascrivendo il preliminare, l’acquirente investe nella certezza e sicurezza del proprio acquisto, riducendo i rischi legati a possibili vicende finanziarie o legali del venditore.

Quando si decide di comprare casa, è importante considerare tutti gli strumenti disponibili per tutelare il proprio investimento. La trascrizione del preliminare, insieme alla consulenza di un agente immobiliare competente e di un notaio esperto, rappresenta una soluzione efficace per acquistare con maggiore serenità.

Una Riflessione Anche per il Venditore

Anche per il venditore, che è sempre la parte che mi sta più a cuore qui nel mio blog, valutare la trascrizione del preliminare può essere una scelta di trasparenza e di serietà che rafforza la fiducia nell’operazione di vendita. Accettando di trascrivere il preliminare, il venditore dimostra di essere disposto a garantire all’acquirente una sicurezza reale sull’immobile, mostrandosi professionale e affidabile. Questa disponibilità può essere un valore aggiunto nella trattativa, dando all’acquirente maggiore tranquillità e consolidando il rapporto tra le parti.

In definitiva, trascrivere il preliminare non è solo una tutela per l’acquirente, ma può rivelarsi anche un segnale di fiducia e di stabilità da parte del venditore, contribuendo a rendere la compravendita un’esperienza sicura e positiva per entrambi.

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