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Covid-19, vivere bene la casa di oggi con uno sguardo al futuro: i consigli di un poliedrico Interior Designer

Aprile 4, 2020 da Marco Farinella Lascia un commento

Abbiamo scambiato quattro chiacchiere insieme a Luca Medici, Interior Designer a 360° che da molti anni lavora nel mondo dell’architettura e della tv.

Sono ormai 30 giorni che siamo chiusi nelle nostre case a causa del Coronavirus. Inizialmente ho pensato di essere bloccato fra quattro mura, poi ho capito che la nostra casa ci sta proteggendo dalla più grande pandemia degli ultimi secoli.

La casa è diventata la protagonista delle nostre giornate, forse davvero non ci siamo mai goduti a fondo la nostra abitazione come in queste settimane. Abbiamo scoperto angoli impensabili per usi improbabili: ho visto amici correre 5 km in soggiorno, persone fare attività fisica utilizzando le scale, i papà lavorare da casa sulla scrivania della figlia, box trasformati in palestre, cantine in sale di registrazione per gruppi rock e mamme non saper più dove appoggiarsi per cucinare i biscotti. In Brianza eravamo abituati a vivere troppo di fretta mentre oggi ci siamo fermati bruscamente, alla ripresa non sarà tutto come prima, si sente ripetere da più parti.

Intervista a Luca Medici

Il famoso architetto Renzo Piano ha dichiarato pochi giorni fa: “Ci sarà da costruire un mondo migliore, e gli architetti hanno ruolo importante”

Sei d’accordo?

“Concordo assolutamente con l’Arch. Piano. In un futuro neppure troppo lontano, dovremo abituarci ad uno stile di vita diverso, mi auguro migliore, ma per ottenere questo, il mondo dell’architettura si deve interrogare per capire gli errori fatti in passato, per creare un modo di vivere diverso, più sostenibile e più fruibile. Le nostre case e le nostre città vanno ripensate, bisogna ottimizzare gli spazi, valorizzare le aree edificabili esistenti, recuperare edifici storici, riqualificare aree in disuso e creare nuovi spazi dove vivere all’aperto.”

Oggi e domani: come possiamo migliorare e rendere più piacevoli gli interni delle nostre case e quali sono le cose da fare appena finita l’emergenza sanitaria?

“Migliorare le nostre case non è semplice, ma neppure difficile. Partirei da un concetto semplice: agire prima di tutto sulle zone della casa che in queste settimane di quarantena non hanno soddisfatto le nostre aspettative e le nostre esigenze. Faccio un esempio, se vi siete resi conto che le vostre case non hanno una zona ideale da dedicare all’ufficio bisognerà cercare di modificare e creare delle zone capaci, in futuro, di trasformarsi in funzione delle vostre esigenze lavorative. Bastano pochi accorgimenti, ma ben studiati! Un altro suggerimento è quello di investire in un rinnovamento delle pareti, magari utilizzando l’innovativa vernice Airlite, che elimina tutti gli agenti inquinanti, per un vivere più sano, senza investire troppo denaro. Le nuove tecnologie permettono di migliorare l’aria degli spazi che abitiamo.”

Giardini, terrazzi e balconi sono un toccasana per tutti noi, la primavera è appena iniziata, ci dai qualche suggerimento low cost per attrezzarli al meglio anche se siamo in quarantena?

“Qualsiasi spazio all’aperto, anche se piccolo, può diventare una vera valvola di sfogo in questo periodo. In questi giorni mi sono dedicato alla pulizia delle piante per prepararle alle fioriture, ho rinvasato diverse piante utilizzando nuova terra, ho irrigato ed ho concimato con prodotti che avevo già in casa. Inoltre ho pulito le sedie, il tavolo e i divanetti. Ho lavato le cover dei cuscini e ho potato i rami secchi così da attivare la nuova fase vegetativa. Per creare dei divertenti spazi all’aperto potete utilizzare oggetti che avete già in casa, magari quegli oggetti che non utilizzate più. Qualche vecchia cassetta di legno per frutta da dipingere con colori solari, qualche vecchio cuscino e un plaid vanno bene per creare una zona relax direttamente sul pavimento, adatta per una sana lettura oppure per la merenda dei bambini.”

So che è una tua grande passione, gli italiani sono tutti cuochi e pasticceri, quali sono gli accessori indispensabili da mettere nelle nostre case?

“Mi piace cucinare e in questi giorni a casa i momenti che ho utilizzato per sperimentare qualche nuova ricetta mi hanno aiutato a trascorrere qualche ora di relax. Gli oggetti che consiglio sono molti, si va dai classici utensili da cucina, magari con un bel design, quelli belli da vedere e non da nascondere in un cassetto fino ai robot da cucina che sono senza dubbio un valido aiuto per mamme & mogli con una famiglia numerosa da sfamare. Ultimo consiglio, rispolverate vecchie ricette di cucina, confrontatevi con gli amici, fate a gara a chi crea la ricetta più originale così da avere del materiale fotografico da condividere sui social. Ricordiamoci che la cucina e il cibo sono da sempre il punto focale delle famiglie italiane e condividere ricette può dare spunto a tante persone per trascorrere qualche ora fra i fornelli.”

Negli ultimi 60 anni abbiamo costruito ovunque. Cosa ci deve insegnare questa pandemia e come pensi possano cambiare le aree urbane di Monza e Brianza nel prossimo futuro?

“La verde Brianza purtroppo è stata protagonista di scempi architettonici e di una massiccia campagna di edilizia che ha rovinato per sempre certe aree. Il futuro deve essere ripensato consapevolmente, guardando agli errori fatti in passato, complice una politica selvaggia e priva di qualsiasi senso dell’abitare, ma più attenta ai profitti e alla cementificazione. Possiamo però ancora fare qualcosa di utile, di bello e di ecologico. Le istituzioni hanno un ruolo fondamentale, la sensibilità va condivisa e bisogna ripensare a tutto il sistema costruttivo, non solo del singolo edificio, ma pianificando uno sviluppo del territorio capace di creare aree verdi più importanti, valorizzare quelle esistenti, sviluppare idee capaci di costruire un futuro più ecologico e attento ai dettagli. Monza ha bisogno di una maggiore attenzione allo sviluppo sociale poiché è il capoluogo di questa provincia e deve fungere da faro per tutta la provincia. La mia idea è quella di sviluppare progetti edili talmente innovativi da creare veri e propri poli socio/architettonici all’avanguardia, capaci di trasmettere così tante novità intrinseche da essere presi ad esempio in tutto il territorio nazionale.”

Nuove costruzioni e ristrutturazioni: si punterà tutto sull’alto risparmio energetico e il basso impatto ambientale?

“La direzione è questa. Oggi non ci possiamo più permettere di sprecare tempo in progetti/processi inutili e dannosi, soprattutto per l’ambiente. Il processo di rinnovamento delle materie prime è al collasso, in un futuro neppure troppo lontano le materie prime si esauriranno dunque bisogna intervenire adesso per sviluppare un’idea globale da applicare alle ristrutturazioni e alle nuove costruzioni. Il basso impatto ambientale e il risparmio energetico devono essere al centro di ogni progetto.”

Entrando nello specifico delle abitazioni, come pensi debbano essere rivisti gli spazi abitativi per migliorare la qualità di vita delle persone e delle famiglie?

“Prima di tutto va detto che spesso le famiglie non hanno a disposizione molti metri quadri, le abitazioni moderne non godono di spazi ampi. Proprio per questo motivo bisogna assolutamente ottimizzare lo spazio disponibile, sfruttando ogni centimetro e, avvalendosi di esperti del settore, creare arredi trasformisti, che possono al bisogno diventare ciò che desiderate. Un esempio potrebbe essere un armadio che contiene un letto di cortesia, ma che in caso di necessità, si possa anche trasformare in zona office, con una scrivania a scomparsa nascosta nel pianale del letto stesso. Insomma, bisogna rivedere tutti gli arredi che non hanno una seconda possibilità di utilizzo oppure che sono inadeguati alle esigenze di chi abita la casa.”

Tu sei un esperto di arredamenti e interni, molti di noi si sono trovati a lavorare da casa dalla sera alla mattina senza avere una minima postazione di smart working. Quali accorgimenti stai già inserendo nei tuoi nuovi progetti?

“Come ho detto sopra, questo periodo di clausura forzata, ci ha fatto capire che spesso le nostre abitazioni non sono adeguate ad un utilizzo diverso da quello per cui sono state pensate. Pensate in un momento della nostra vita dove l’idea di lavorare da casa era ancora un concetto lontano. Toccando con mano questa esperienza abbiamo capito che dobbiamo ripensare non solo al nostro stile di vita, ma anche e soprattutto va ripensato il layout delle nostre case. Tanti clienti in questo periodo mi hanno scritto che appena potremo vederci avrò il compito di ripensare diverse aree delle loro case, per renderle più pratiche, fruibili ed intelligenti. Per fare questo si devono creare zone specifiche per ogni esigenza di ogni membro della famiglia, per lo studio, per il lavoro, per condividere un film, per cucinare, riposare e così via.”

Quali tecnologie consideri indispensabili per le case del futuro?

“Penso che le nuove tecnologie siano essenziali per costruire le case del futuro. Si parte dalla domotica integrata, capace di tenere sotto controllo ogni aspetto dell’abitare: sicurezza, climatizzazione, ricambio d’aria, illuminazione, irrigazione e qualsiasi aspetto legato allo stile di vita della famiglia. Penso al verde, arredando pareti con lichene disidratato per portare in casa un concetto di natura privo di manutenzione, ma capace di infondere serenità e benessere. Penso alla tecnologia Airlite, la pittura murale per interni ed esterni, di cui ho parlato durante la seconda risposta, che si applica come una normale pittura e che agisce sull’ambiente domestico simulando i processi di depurazione dell’aria presenti in natura. Riassumendo, penso che si debbano utilizzare tutte quelle tecnologie che insieme possano creare un ambiente sano, sicuro, ecologico e fruibile.”

Per concludere, ormai sei un ospite fisso in tv, seguo i tuoi tutorial di design a Detto Fatto, su Rai 2 ogni pomeriggio dalle 14:00 alle 16:30, che trovo geniali e divertenti, ci ricordi su quale social possiamo seguirti?

“Detto Fatto è stata una bella sorpresa anche per me, quando ho fatto il provino, diversi anni fa, non avevo ben chiaro come portare il design in tv, volevo comunicare in modo diverso ed ho trovato, insieme agli Autori, una chiave di comunicazione facile e immediata. Sviluppo ad ogni tutorial un tema diverso, che rafforzi il tema del riutilizzo in architettura, dando nuova vita a vecchi oggetti di uso comune.

I miei tutorial si possono vedere sulla mia pagina YouTube: Luca Medici Designer oppure su Rai Play.

Ho anche una pagina Luca Medici Facebook – Instagram e LinkedIn. I social sono un bel modo di comunicare con le persone, spesso le persone mi chiedono consigli e alcuni di loro sono diventati anche miei clienti affezionati!”

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Coronavirus: Condominio, a cosa fare attenzione e quali regole rispettare… parola all’amministratore!

Aprile 2, 2020 da Marco Farinella Lascia un commento

Il Dpcm dell’11 marzo 2020 ha introdotto il Protocollo di sicurezza anti-contagio anche nei condomini.

Secondo la ricerca realizzata dal Centro Studi YouTrade per la Fiera del Condominio Sostenibile 2019 sono 14,5 milioni gli edifici in Italia, di cui 12,2 milioni residenziali. Di questi, circa il 10% – oltre 1,2 milioni – sono condomini dove abita quasi il 60% della intera popolazione italiana.

Anche nella nostra provincia il numero è elevato, si passa infatti da vecchi cortili più o meno restaurati, ai palazzi costruiti dal dopoguerra fino agli anni ’80 di 5-6 piani, a volte distribuiti in scale e con ampi giardini condominiali, quelli realizzati dagli anni ’90 in poi dove si è preferito creare mini palazzine con appartamenti al piano terra abbinati a giardini privati, riducendo di fatto le parti comuni e (in teoria) le spese di manutenzione per condomino.

In ogni caso, la concentrazione media di persone che frequentano quotidianamente un condominio è di circa 60-80 persone.

E’ vero che ognuno dovrebbe rimanere nelle propria abitazione, ma è anche vero che nella quotidianità si compiono piccole abitudini che portano le persone a frequentare, seppur per poco tempo le parti comuni.

Mi viene in mente il sig. Rossi che va in cantina a prendere l’acqua e il sig. Bianchi che butta la spazzatura nel locale condominiale, la signora Maria che va a prendere la posta e si ferma a chiacchierare con la dirimpettaia.

Capisci bene che il condominio di questi tempi diventa un’ambiente potenzialmente ad alto rischio di trasmissione del Coronavirus.

Intervista al Rag. Lorenzo Semplici

Ho intervistato il rag. Lorenzo Semplici, titolare dello studio Semplici-Palmisano di Seregno, amministratore di molti condomini in provincia di Monza e Brianza per avere le idee chiare e per comprendere le buone pratiche da adottare in questi giorni così particolari.

Rag. Semplici, grazie per aver risposto al mio invito.

E’ sempre difficile poter controllare quello che accade in un condominio, soprattutto di questi tempi, quali sono le indicazioni che da a tutti i suoi condomini per evitare il diffondersi del contagio?

Le indicazioni da dare a tutti i condomini non sono nient’altro che quelle che sentiamo ogni giorno per televisione, ossia non creare assembramenti, usare guanti e mascherina quando si attraversa gli spazi comuni, rimanere ognuno a casa propria e nel caso, tornare ai vecchi tempi e parlare con i vicini dal balcone di casa. Per quanto riguarda l’uso dell’ascensore viste le ridotte dimensioni della cabina utilizzarlo una persona alla volta oppure, in caso di persone giovani, utilizzare le scale in modo da fare anche piccola attività sportiva. Fortuna noi Amministratori non abbiamo competenze in campo sanitario e quindi non abbiamo responsabilità dirette.

Vedo tutti i giorni sui social, fotografie di persone che corrono nei giardini condominiali e mamme che portano i bambini a giocare con palla o in bicicletta, sono atteggiamenti ammessi?

Ormai nei condomini ci sono più giardini privati che condominiali, comunque anche in caso di giardino condominiale valgono sempre le regole dell’ordinanza, non creare assembramenti e mantenere le distanze, sta al genitore saper tenere controllato il proprio figlio.

Sono garantiti i servizi di portineria, pulizie e smaltimento rifiuti? Quali attenzioni devono avere i condomini in tal senso?

I servizi sono garantiti, sia quelli ordinari da contratto (impresa di pulizie, manutenzione ordinaria ascensore o centrale termica…) sia gli interventi di manutenzione di pronto intervento (ad esempio la tubazione che perde o guasto elettrico). Le nostre imprese di pulizie dall’inizio dell’ordinanza operano muniti di guanti e mascherine ed utilizzano prodotti a base di candeggina e simile per poter disinfettare il più possibile. Per quanto riguarda il servizio portierato può essere effettuato se le condizioni di lavoro sono conformi al DPCM 11/03/2020 ART. 1 COMMA 1 N°7 LETTERA D.

Che consigli ci può dare circa l’uso dell’ascensore?

Per l’ascensore, il mio consiglio personale è quello di utilizzarlo il meno possibile, una persona alla volta, viste le ridotte misure delle cabine e il brevissimo tempo di apertura/chiusura delle porte che non consente un buon ricircolo dell’aria all’interno della cabina; utilizzate sempre i guanti per aprire e chiudere le porte e premere i pulsanti. Insomma se possibile, fate le scale in modo da fare anche una piccola attività sportiva.

Le assemblee condominiali in programma vengono annullate o possono essere svolte in modo diverso per evitare appunto assembramenti? 

Le assemblee purtroppo sono tutte rimandate a data da destinarsi. Se non è previsto da Regolamento di Condominio, tutte le delibere che verrebbero fatte con assemblee svolte con sistemi tipo videoconferenze sarebbero automaticamente annullate. Non è possibile organizzare assemblee con partecipazione attraverso ausilio di sistemi elettronici, anche perchè se pensiamo alle persone anziane chi saprebbe fare una videochiamata? o usare Skype?

La sanificazione delle parti comuni è davvero utile?

Mi sono confrontato con alcuni colleghi circa la sanificazione e siamo dell’idea che se fosse una soluzione definitiva l’avrebbero utilizzata anche in altri ambienti e sarebbe stata ordinata immediatamente. Per l’utilità dell’intervento dipende anche dall’impostazione del condominio e da come è composto a livello di parti comuni. sarebbe inutile, ad esempio, in quei condomini con scale all’aperto o con tipologia di case di cortile. Inoltre la sanificazione ha un costo (vista la situazione di molte persone a casa dal lavoro sarebbe un aggravio di spese maggiore) e se non obbligata con ordinanza comunale la stessa può essere contestata dai condomini in quanto ci vorrebbe una delibera assembleare. 

Ed inoltre, che durata ha la sanificazione? Dove mi protegge realmente? Una corretta sanificazione dovrebbe essere effettuata ad intervalli regolari per un certo periodo, che significato ha farla una volta sola? Visto che ora le sanificazioni vengono sponsorizzate e spinte anche dagli enti sicurezza non è che sfruttando la paura giustificata delle persone, qualcuno ha visto un nuovo business? Le sanificazioni devono essere eseguite da imprese specializzate, non dalle imprese di pulizie che dall’oggi al domani si improvvisano sanificatori. 

Il Consiglio migliore rimane quello di utilizzare sempre mascherine e gel disinfettanti per mani oltre a lavare spesso le mani.

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Coronavirus e mercato immobiliare di Monza e Brianza

Marzo 19, 2020 da Marco Farinella Lascia un commento

In questi giorni siamo tutti un pò smarriti, distratti, pensierosi e preoccupati.

Mia Mamma l’altro sera mi ha detto in dialetto brianzolo “in 75 anni non ho mai visto nulla del genere”.

Per fortuna sto lavorando tanto e questo mi distrae dalla cruda realtà.

Sto ricevendo messaggi e telefonate e molti di voi mi hanno chiesto cosa ne sarà del mercato immobiliare nei prossimi mesi.

Ci troveremo nuovamente difronte ad una crisi come quella iniziata nel 2008-2009 e (per alcuni) mai finita?

Ci ho messo qualche giorno a riordinare le idee.

Premetto che non ho la sfera di cristallo, quindi non posso dare un giudizio su quello che accadrà, le variabili in gioco sono tante.

Ho però analizzato una serie di fattori oggettivi che ho avuto modo di raccogliere e che in questi giorni si stanno evidenziando non solo in Italia ma in tutto il mondo.

Provo a fartela semplice e a ridurre su scala locale:

  • Fino a 3 settimane fa il mercato immobiliare di Monza e Brianza era molto frizzante. Mai come nei primi 2 mesi del 2020 ho toccato con mano vendite concluse velocemente, acquirenti desiderosi di comprare e venditori incentivati a cambiare casa.
  • Il motivo di questa vivacità è da ricondursi nel basso costo dei mutui e nella conseguente maggior disponibilità economica (rata mutuo + bassa = importo di mutuo erogato + alto).
  • A seguito delle recenti decisioni della BCE le condizioni sui mutui offerti dalle banche, nei prossimi mesi, saranno ancora più favorevoli.
  • Pochi giorni fa la borsa di Milano ha perso in 24 ore il 20% e nei giorni a seguire tutte le altre piazze europee e la roccaforte Wall Street hanno accusato lo stesso record negativo.
  • Per gli investitori le obbligazioni offrono certezza di capitale ma una rendita pressoché pari allo 0.
  • Le azioni sono talmente “leggere” che ogni giorno possono perdere il loro valore anche del 10-20% e anche se l’investitore le vuole vendere non trova nessuno disposto a comprare.
  • E’ certo che gli immobili non si svalutano del 20-30 % in 3-6-9 mesi (è vero sono scesi del 30% ma in 10 anni). Quindi in caso di necessità nel giro di un semestre si può rientrare in possesso del capitale investito.
  • Le rendite degli affitti su Monza e Brianza ad oggi si attestano mediamente intorno al 7-8% molto più alte delle cedole delle obbligazioni e molto più stabili delle azioni. (Casa acquistata a 100.000 € rende un affitto di 650€ / mese).
  • Le richieste di appartamenti in affitto è molto alta soprattutto nella zona limitrofe a Monza per la vicinanza di ospedale, università e centri di impiego. (Affitto le case dei miei clienti in meno di 30 giorni).
  • L’esigenza di avere un tetto sopra la testa e di comprare casa, cambiare casa è sempre viva.
  • Il blocco di queste settimane rallenterà le attività lavorative ma non andremo in contro a cospicue perdite di posti di lavoro. (Le aziende della Brianza salvo alcune eccezioni sono molto capitalizzate e patrimonializzate).
  • Il mattone, a medio e lungo periodo, è sempre l’investimento sicuro per eccellenza.
  • Ogni giorno anche se siamo tutti a casa, continuo a ricevere richieste da parte di clienti che vogliono vedere gli immobili che ho in portafoglio.
  • I clienti che hanno venduto casa prima dell’esplosione della pandemia devono necessariamente comprarne una nuova appena sarà possibile riprendere gli appuntamenti.

Qualche nota negativa però è da prendere in considerazione:

  • Le banche rallenteranno i tempi di erogazione di mutuo per via dell’accumularsi di pratiche dovuto alla riduzione oraria e di personale di questo periodo.
  • Alcuni lavoratori autonomi/ titolari di partite iva e imprenditori subiranno senza dubbio un calo del fatturato e di conseguenza degli utili, alcuni dipendenti saranno messi in cassa integrazione o avranno una riduzione di stipendio (mancanza di straordinari- trasferte- premi produzione), ciò non sarà di buon auspicio per la richiesta di mutuo.
  • Alcune persone dovranno rinviare l’idea di acquistare casa, almeno di un anno, andando ulteriormente ad indebolire le richieste di immobili.
  • I prezzi medi non aumenteranno anche se la vicina Milano potrebbe avere il segno +
  • Si allungheranno i tempi di vendita di qualche mese.
  • Le zone meno centrali, i comuni meno serviti della provincia e gli immobili poco qualitativi avranno ancora più difficoltà ad essere scelti dagli acquirenti, l’unico modo per poterli rendere appetibili sarà la convenienza del prezzo.

La cosa che bisogna fare ora è aspettare e capire quando questo periodo passerà.

Probabilmente vivremo una doppia fase ravvicinata: una prima parte (breve) di vivacità e una seconda parte (più lunga) di rallentamento e assestamento.

Fonti:
Ho trovato conforto del mio pensiero in questo articolo di investire oggi.

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