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Covid-19 protocollo per riapertura agenzie immobiliari dal 4 al 17 maggio.

Aprile 30, 2020 da Marco Farinella Lascia un commento

Consiglio la lettura non solo ai clienti ma anche agli agenti immobiliari.

 

“Con la pubblicazione del nuovo DPCM del 26.4.2020, il 4 maggio è prevista la riapertura di alcune attività tra le quali è compresa quella di agenzia di intermediazione immobiliare, precisazione pubblicata espressamente sul sito del Governo.

La riapertura è ovviamente vincolata al rispetto rigoroso e totale degli obblighi sulla tutela della sicurezza e della salute delle persone, sia nei luoghi di lavoro che all’esterno degli stessi, nei confronti sia dei Lavoratori sia dei Clienti e dei Fornitori.”

Il testo che hai appena letto è  riportato sul sito della Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari di Milano.

Sussistono ancora oggi però dubbi e perplessità circa le modalità di riapertura e soprattutto circa l’effettiva possibilità di svolgere completamente tutte le normali attività.

Siamo difronte all’ennesimo vuoto legislativo.

In buona sostanza l’agente immobiliare può aprire il suo ufficio ma non è certo che possa accompagnare i clienti a visionare le case.

Ieri ho scritto al prefetto di Monza e Brianza per chiedere la corretta interpretazione del DPCM del 26.4.2020 ma non ho ancora ricevuto risposta.

Questa mattina insieme ad un migliaio di colleghi ho partecipato al webinar organizzato dalla FIMAA Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari con l’intento di rilasciare un protocollo da seguire per la riapertura degli uffici e far chiarezza sulle modalità di gestione degli appuntamenti per visitare le case.

Protocollo anticontagio direttive generiche

Il protocollo suggerisce comportamenti ispirati alla prudenza ed al rispetto di tutte le disposizioni anticontagio.

Riprendendo le direttive generiche indicate dal governo nel DPCM del 26 aprile 2020 il titolare dell’agenzia immobiliare dovrà:

  • Incentivare il più possibile lo smart working e organizzare il lavoro nel modo più agile possibile per evitare di riempire l’ufficio di personale. No, dunque, per le prossime due settimane, alla ripresa a pieno regime del personale, riducendolo al minimo indispensabile.
  • Esporre un depliant informativo riportante le modalità di accesso all’agenzia, indicando la necessità di mantenere la distanza tra persone, indossare la mascherina, i guanti, evitare i contatti, lavarsi accuratamente le mani e di comunicare se si hanno sintomi febbrili.
  • Effettuare lavaggio, pulizia e igienizzazione quotidiana dell’ambiente di lavoro.
  • Mantenere adeguata l’areazione naturale dell’ambiente.
  • Predisporre erogatori di disinfettanti per mani all’ingresso dell’ufficio e mettere a disposizione mascherine e guanti per chi ne fosse sprovvisto.
  • Massimizzare l’utilizzo di supporti e strumenti telematici e digitali per contatti audio e video e per la trasmissione dei documenti necessari alla conclusione delle trattative.
  • Incentivare incontri in agenzia solo su appuntamento e con accessi proporzionati agli spazi interni dell’agenzia ovvero tali da garantire la distanza fisica di almeno un metro tra le persone.
  • Incentivare l’utilizzo di procedure al fine di limitare la contestuale presenza delle parti contraenti in ufficio.
  • Mantenere in ufficio scorte di mascherine, guanti, disinfettanti per mani e tutti i prodotti adeguati alla pulizia degli ambienti come previsto dal DPCM
  • Utilizzare un doppio sacchetto per la raccolta dei rifiuti (mascherine, guanti ecc) che saranno considerati rifiuti speciali, da esporre separatamente alla frazione del secco.

Ti riassumo i due interventi più significativi della riunione di questa mattina, che provano a fare chiarezza sulla domanda che più sta a cuore ad agenti e clienti: Sono consentite le visite agli immobili?

Il presidente nazionale FIMAA Santino Taverna, ha evidenziato oltre all’importante ruolo sociale dell’agente immobiliare, il fatto che in questo momento c’è in ballo la salute delle persone, consigliando a tutta la categoria grande cautela, logica e buon senso, in attesa di ricevere la risposta alla specifica domanda che ha presentato al governo, sull’interpretazione del DPCM del 26.4.2020 in merito agli spostamenti dei clienti.

L’avvocato Daniele Mammani, consulente legale della FIMAA Milano Monza e Brianza, ha messo in primo piano il vuoto legislativo che l’ultimo DPCM ha segnato, anche se ha sottolineato il fatto che avrà durata solo di 14 giorni.

Se da un lato l’agente immobiliare è autorizzato a svolgere le sue attività, senza limitazioni, dall’altro l’emergenza sanitaria non è certo finita e sono ancora in vigore tutte le misure ristrettive alla circolazione delle persone. Ciò significa che i clienti che vorranno visionare delle case dovranno circolare munite del nuovo modello (non ancora disponibile) di autodichiarazione e dovranno motivare e documentare le reali situazioni di necessità che li spingono a dover visitare una casa in vendita o in affitto.

Quindi: appuntamenti si? Appuntamenti no?

Alla luce delle indicazioni ricevute, posso arrivare a concludere che gli appuntamenti possono essere effettuati nei casi in cui il cliente (che è alla ricerca di una casa) abbia una reale necessità. Ad esempio un medico che si deve trasferire per un incarico ricevuto in una nuova struttura ospedaliera, oppure un acquirente che ha delle scadenze contrattuali da rispettare e ha urgenza di acquistare una nuova casa per evitare di incorrere in contenziosi.

No, dunque al turismo immobiliare, al curioso o al perditempo.

Ma le persone sono tranquille? Hanno voglia di andare a vedere case occupate da famiglie dove non entra nessuno da due mesi?

I proprietari hanno paura di ricevere in casa dei veri e propri sconosciuti dopo aver trascorso 50 giorni di clausura e non aver ancora incontrato i propri cari?

La sensibilità dell’agente immobiliare dovrà essere massima al fine di non forzare gli appuntamenti. L’agente deve essere consapevole del fatto che a volte i clienti si sentono in difetto, in difficoltà o in imbarazzo nel negare una visita.

Gli acquirenti a loro volta devono comprendere l’eventuale impossibilità di visionare l’immobile desiderato.

Ammesso che ci siano le circostanze ottimali per poter fare un appuntamento, come può un agente immobiliare tutelarsi e tutelare i suoi clienti?

La Fimma indica come unica soluzione ad oggi plausibile, oltre a quanto già detto circa l’osservanza delle misure anticontagio, la compilazione da parte dei clienti (sia proprietari che visitatori) di una dichiarazione attestante lo stato di buona salute, considerato una manleva di responsabilità riferibile ad un futuro contagio.

L’agente immobiliare dovrà usare cautela, logica e buon senso, almeno per le prossime due settimane, in attesa di nuove disposizioni.

Saranno quattordici giorni di prova, dove, a mio avviso non occorrerà strafare ma portare a compimento pratiche già avviate, riducendo al minimo il resto delle attività.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Le case hanno un’anima, come purificarle e proteggerle dalle energie negative, creando ambienti per sentirsi in pace con se stessi.

Aprile 27, 2020 da Marco Farinella Lascia un commento

“Questo periodo di quarantena ha cambiato molte abitudini, per questo ho deciso di intervistare professionisti in diversi settori e farci raccontare qualcosa che puo’ tornarti utile. se hai idee su chi intervistare, scrivimi da qui.”

Negli anni mi si è rafforzata sempre di più l’idea che mi porto dietro da tempo.

Ho avuto modo di assistere di persona a storie davvero incredibili.

Acquirenti e venditori della stessa casa che senza essersi mai visti prima mi hanno raccontato esperienze di vita analoghe e che si intrecciavano perfettamente tra di loro.

Date di nascita e ricorrenze che passavano da una famiglia all’altra rimanendo ferme nelle stesse abitazioni.

Coincidenze e storie davvero incredibili, difficili da raccontare senza avere la pelle d’oca.

Le case hanno un’energia propria, hanno personalità!

Durante la quarantena mi è capitato tra le mani un libro che parlava di chakra e Fengh Shui l’antica disciplina cinese che attraverso l’uso di pietre e cristalli viene applicata nelle abitazioni, in tutti gli ambienti frequentati quotidianamente dalle persone, per liberare il ristagno di energia e rafforzare il campo energetico.

Per meglio approfondire il discorso ho chiesto a chi da più di due generazioni, partendo da Macherio, piccolo paese in provincia di Monza e Brianza, si è fatto strada in tutto il mondo, eccellendo per la lavorazione delle pietre dure.

Ho fatto una bella chiacchierata con Paola Didoni di didoni.com.

Paola, in primis, che cos’è la Cristalloenergia?

La Cristalloenergia è una disciplina olistica che utilizza pietre e cristalli al fine di raggiungere e mantenere uno stato di benessere psico-fisico sull’individuo, è un percorso basato sull’ascolto di Sé.

Ci sono relazioni tra gli ambienti di casa e le pietre e i cristalli?

Non c’è nulla di peggio che non stare bene in casa propria, un ambiente in cui dovremmo sentirci pienamente in pace con noi stessi. Eppure, a volte questo non accade e al contrario veniamo assaliti da un senso di tensione e di ansia inspiegabili apparentemente. Perché? Forse dipende da noi, magari stiamo attraversando un periodo non completamente sereno, ma altre volte può addirittura dipendere dall’energia negativa presente in casa che condiziona la nostra mente e il nostro corpo come bloccandoli. E’ importante, allora, liberarci da questa energia negativa con dei semplici accorgimenti.

La maggioranza di noi viene sottoposta molto raramente a tensioni elettriche ma, sovente e senza rendercene conto, siamo spesso nelle vicinanze di cavi elettrici sul posto di lavoro o durante la notte. Questo sicuramente a lungo andare non è molto salutare e qui i cristalli trovano un grande utilizzo sia per il nostro benessere, sia per ovviare a problemi di arredamento. Il Feng Shui studia anche questi casi e uno dei rimedi proposti sono i cristalli di rocca.

Quali pietre puoi consigliare per i vari ambienti di casa?

La prima pietra che mi verrebbe da consigliare è una pietra nera, La Sungite, recente pietra che proviene dalla Russia; pietra di protezione da indossare sotto forma di monili ed in casa la si può posizionare di diverse forme che ti descrivo.

Il cubo di Shungite è efficace per l’armonizzazione energetica di altezze che vanno dal pavimento ai 90 cm quindi è indicata per mettere sotto il letto o i lettini da massaggio. Il cubo è anche molto utile se posto accanto alle finestre o a metà di ogni parete della stanza.

La sfera di Shungite crea una bolla energetica in grado di proteggere dalle varie attività perturbanti, in questo modo, oltre ad armonizzare e a far circolare le energie di un ambiente, aumenta la concentrazione delle persone eliminandone la stanchezza. E’ consigliabile posizionarla nei luoghi dove si staziona spesso, perciò va benissimo sul comodino della camera da letto, accanto al divano o sulla scrivania.

La piramide di Shungite assorbe le informazioni nocive dei luoghi e le neutralizza rendendo l’ambiente pulito ed armonico. Avendo un’attività di protezione che si estende dall’alto verso il basso, è consigliabile posizionarla su un armadio o una mensola alta. Nelle camere da letto sarebbe meglio evitare le piramidi di Shungite a causa del loro alto livello di energia poiché potrebbe disturbare il sonno, meglio le sfere o le uova.

Mi è sembrato di ricordare che esistano delle pietre contro le negatività, mi confermi?

Alcune pietre possono essere posizionate sulla porta d’ingresso o nelle vicinanze per schermare la casa dalle energie negative.

Queste pietre poste nella zona della porta d’ingresso schermano la casa dalle energie negative evitando che entrino in casa:  Lacrima d’Apache, Tormalina Nera, Ematite, Ossidiana Nera, Shungite.

Una drusa o una grossa punta di Quarzo Ialino purificano le energie della casa e la proteggono, possono essere poste negli angoli delle stanze per purificare l’ambiente.

Secondo la tradizione orientale la Corniola armonizza la casa e la protegge dalle influenze negative, potete disporre quattro pezzi di Corniola ai quattro angoli di una stanza o del perimetro dell’intera casa.

L’Ametista e il Gaietto sono pietre protettive per la casa, tolgono le negatività e allontanano le disgrazie, gli spiriti maligni (le entità negative) e il malocchio.

Per purificare ed alzare le vibrazioni positive di un’abitazione energeticamente negativa, è possibile collocare pietre purificanti negli angoli della casa (dove tendono a raccogliersi le energie negative) come la Tormalina Nera, la Calcite, il Quarzo Affumicato e il Quarzo Tormalinato.

In cucina sono indicate le pietre gialle e arancioni per stimolare la digestione, le funzioni intestinali (poiché stimolano il terzo chakra) e l’assorbimento di sostanze nutrienti.

Il Quarzo Citrino, l’Ambra e il Diaspro Giallo stimolano il metabolismo e la digestione, la Corniola e l’Aragonite stimolano l’assimilazione delle vitamine e dei nutrienti presenti nel cibo

La Tormalina Dravite favorisce le funzioni intestinali mentre un Lapislazzuli a forma conica o piramidale posto nel frigorifero o  in cucina depura i cibi migliorandone le vibrazioni.

Il Diaspro Rosso stimola la convivialità durante i pasti.

Le pietre poste in salone come il Calcedonio Azzurro, l’Acquamarina e la Turchese favoriscono un clima sereno e rilassato, favorendo discussioni costruttive e sedando litigi e scontri.

Quattro pezzi di Onice Nera posti negli angoli delle stanze (o sotto i divani) purificheranno la casa, impediscono che le impurità astrali si accumulino, sia dopo la visita di una persona negativa, sia per causa dei nostri stessi pensieri negativi.

Una piramide, un Geode o una drusa di Ametista o di Quarzo Ialino favoriscono sentimenti di pace e armonia tra i membri della famiglia e lo scambio di energie e pensieri, purificando inoltre la casa dalle energie e dai pensieri negativi.

L’Agata crea un ambiente disteso, la Crisocolla purifica la stanza in cui è posta e favorisce la comunicazione e la comprensione mentre la Corniola aiuta ad essere solari ed estroversi.

In questo periodo stressante mi verrebbe da chiederti se esistono anche delle pietre ideali per il riposo?

Camera da letto puoi posizionare delle druse di Celestina, una drusa bellissima di color Celeste la cui presenza è indispensabile nella nostra casa, specialmente nella stanza dove riposiamo o creiamo uno spazio “protetto” per il lavoro notturno, dove semplicemente possiamo chiudere gli occhi e lasciarci andare con fiducia, sentendo la presenza della nostra forza

Il Quarzo Rosa, la Rodonite, la Rodocrosite e l’Unakite favoriscono un ambiente amorevole, stimolano la comprensione e l’armonia nella coppia.

La Lepidolite e la Selenite aiutano a creare un ambiente rilassante dove riprendersi dalle preoccupazioni e dallo stress quotidiano.

Invece per equilibrare le Energie della Camera dei Bambini?

Consiglierei l’’Angelite posta nella camera dei bambini o nella federa del loro cuscino fa risuonare le energie positive degli esseri angelici e le convoglia verso il bambino.

La Celestina è speciale nella camera dei bambini, specialmente per chi ha incubi, o fatica ad addormentarsi.

L’Ambra e l’Agata poste nella cameretta proteggono i bambini e la loro salute.

Per un professionista come me cosa mi consiglieresti per lo studio?

Un Lapislazzuli posto sulla scrivania dove studi o ai quattro angoli della stanza dove lavori per attivare l’intelletto.

La Fluorite è un ottimo cristallo da lasciare sulla scrivania dello studio o in ufficio per mantenere la mente attiva e la concentrazione alta.

Se vi ritrovate spesso con la testa per aria durante lo studio o il lavoro, l’Ematite e il Legno Pietrificato vi aiuteranno ad evitare distrazioni e rimanere concentrati ed a concludere tempestivamente ogni contratto di lavoro.

E per proteggersi dalle Onde Elettromagnetiche?

Le onde elettromagnetiche prodotte dai cellulari, dai computer, dal wi-fi e dagli altri elettrodomestici, possono creare problemi al nostro organismo ed interferire con la nostra aura, abbassando le nostre difese immunitarie, disturbando il nostro sonno e causando malessere generalizzato.

In particolar modo le persone psichiche che hanno un’elevata sensibilità alle energie o che ci lavorano spesso (come ad esempio guaritori spirituali, cristalloterapeuti, reikisti, ecc.) devono porre particolare attenzione e schermarsi.

Le pietre più adatte per schermare le onde elettromagnetiche negative sono la Shungite, l’Amazzonite, la Tormalina Nera, il Quarzo Fumé, la Corniola e l’Avventurina Verde.

Possiamo porre una o più pietre intorno al router wi-fi, al cordless, al computer o vicino al cellulare per schermare le radiazioni nocive o se avete gatti in casa, poneteli nei luoghi in cui vanno sempre a dormire,

Qualora nelle vicinanze fosse presente un’antenna o un ripetitore per le reti di cellulari, dovreste schermare l’intera casa ponendo le pietre agli angoli della casa e in particolar modo schermare il lato che si affaccia verso l’antenna.

Esistono anche pietre per l’esterno che potresti consigliare ai lettori?

Se avete un giardino o un balcone e volete sviluppare il vostro pollice verde, potete sotterrare un’Agata, un’Agata Muschiata, un Legno Pietrificato, una Tormalina, un’Ambra o un Quarzo Ialino vicino al fusto o alle radici per proteggere a aumentare l’energia vitale delle vostre piante.

Se avete un giardino ponete quattro pezzi di Giada negli angoli per garantire una crescita rigogliosa delle vostre piante.

La Shungite mischiata alla terra, diventa un concime minerale naturale, e aiuta a mantenere l’umidità del suolo e aumenta il contenuto di fosforo e calcio nella massa vegetale

Non sorridere, esistono anche pietre protettive da tenere sulla porta di Casa?

In caso di vicini rumorosi o problematici, lasciate sulla parete adiacente all’abitazione dei vicini un Quarzo Rosa, un Quarzo Ialino o una Tormalina Nera, dopo averle programmate per proteggervi dalle loro disarmonie.

E per riequilibrare le energie della casa in questo periodo negativo?

In questo periodo di pandemia consiglio di indossare e circondarci di pietre dal colore verde che ci aiutano nei momenti di panico e pietre di colore nero che assorbono le negatività.

Quindi indossare e regalare a chi si vuol bene Smeraldi, Avventurine, Diaspri, Peridoti, Crisoprasi , il verde poi si sa.. sta bene con tutto!

Vuoi sapere di più sulle proprietà di Pietre e Cristalli? Puoi seguirmi sulla pagina facebook “Pietre Magiche” , ti aspetto!

 

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I consigli dello psicologo per superare ansia e stress da Covid-19, per chi vende casa e non solo

Aprile 23, 2020 da Marco Farinella Lascia un commento

“Questo periodo di quarantena ha cambiato molte abitudini, per questo ho deciso di intervistare professionisti in diversi settori e farci raccontare qualcosa che puo’ tornarti utile. se hai idee su chi intervistare, scrivimi da qui.”

In questo momento di grande tensione a causa del Coronavirus, le emozioni e i comportamenti delle persone sono cambiati in modo inaspettato e radicale.

In particolar modo per tutte quelle persone che si sono trovate a metà strada. Quelle persone che prima del “lockdown” hanno venduto casa senza poi aver avuto la possibilità di poter scegliere e confermare la casa nuova a causa delle restrizioni sugli spostamenti.

Quelle persone che devono organizzare il trasloco ma non hanno certezza dei tempi e dei modi, si ritrovano a convivere con scatoloni ovunque e mobili semi- smontanti. Quelle persone che sono in attesa della riapertura dei cantieri per poter aver accesso alla casa nuova e che si trovano tra l’incudine e il martello.

Da una parte il pressing dell’acquirente della “vecchia” casa che non ha più tempo e non può più aspettare, dall’altra con la casa nuova non ancora pronta e l’incubo di non sapere come fare. Per chi è abituato ad aver tutto sotto controllo con largo anticipo, pianificare ogni dettaglio, non saper come e quando poter affrontare un cambiamento così importante come quello della Casa può creare grossi disagi.

Nell’ultima settimana ho ricevuto diverse chiamate da clienti che manifestavano i primi segni di preoccupazione, paura, ansia e insonnia notturna.

Tanti pensieri, la mente che viaggia senza poter trovare risposte concrete. Scenari mentali apocalittici, la paura del contagio e l’angoscia che non sarà mai più come prima.

Clienti che più che soluzioni, da me cercavano consigli e una parola di conforto, qualcuno che li abbracciasse virtualmente dicendo loro “tutto si sistemerà per il meglio, tra poco potrete andare a vivere nella vostra nuova casa”. Il trasloco di per se è la terza causa di stress psicologico tra i life-event  traumatici per la persona. Infatti la letteratura scientifica parla di indebolimento psicofisico della persona e di disorientamento esistenziale (Selye, 1984). Il Coronavirus è un grande amplificatore. Come fare per evitare il tracollo emotivo e psicologico?

Intervista al Dottor Paolo Caglio, psicologo psicoterapeuta

Ho chiesto al dottor Paolo Caglio, psicologo psicoterapeuta, qualche consiglio per chi in questo momento si trova a dover cambiare casa ma anche per chi vive la quarantena con preoccupazione, ansia e attacchi di panico.

Esistono diversi approcci in psicoterapia, qual è il tuo modo di lavorare?

Sono specializzato in psicoterapia breve integrata dinamica e cognitiva. Senza immergerci in tecnicismi, significa che nella fase di consultazione iniziale si lavora insieme al fine di individuare il focus della difficoltà che si sta incontrando nella propria vita. Sulla base di questo identifico le modalità di aiuto maggiormente efficaci e rapide.

Quali emozioni possono nascere in questo momento di allerta?

Possono nascere diverse sfumature di emozioni. È ragionevole provare preoccupazione, siamo di fronte ad una situazione totalmente nuova ed inaspettata per chiunque, di conseguenza ci si sente impreparati e percepiamo ansia.

L’ansia è un’emozione che da sempre accompagna l’uomo, è un segnale indispensabile per metterci in allerta ed attivarci per trovare possibili soluzioni. L’emergenza coronavirus tuttavia non ci permette immediate soluzioni, pertanto restiamo in sospeso a contatto con la condizione di ansia.

È presumibile percepire impotenza, che, se vissuta per un tempo piuttosto lungo, può portare anche a stati d’animo di tipo depressivo, in cui le energie vengono a mancare, si fatica a trovare motivazione e senso nelle mansioni della quotidianità. È possibile vivere anche rabbia, derivata dalla frustrazione legata alle limitazioni che dobbiamo rispettare.

Sono emozioni fisiologiche nel contesto di emergenza attuale, occorre imparare a gestirle e tollerarle; diventano fonte di problema se l’intensità percepita resta molto intensa per diverso tempo.

Come è possibile imparare a gestire queste emozioni?

Iniziamo con il dire che non esistono emozioni giuste o sbagliate, possiamo solo percepire ed accogliere l’emozione che spontaneamente sentiamo.

La capacità di gestire emozioni come l’ansia, la rabbia, la frustrazione dipende innanzitutto da come e quanto siamo già abituati a farlo nella nostra vita. Ognuno di noi ha un trascorso nel rapportarsi con queste emozioni; la prima cosa da fare è quindi chiedersi “qual è il mio modo di vivere e gestire l’ansia?”, a partire da questa domanda si possono recuperare risorse già presenti dentro di sé.

Le emozioni si fanno sentire a livello fisiologico, attivano il corpo nelle sue funzioni vitale, cuore, respiro, per fronteggiarle è importante anche allenarsi a recuperare la padronanza delle proprie reazioni fisiche, molto utili sono di conseguenza esercizi di respirazione e rilassamento.

Come prevenzione non bisogna dedicare troppo tempo della propria giornata all’ascolto di notiziari legati al coronavirus, sono momenti in cui l’ansia si genera e resta in circolazione; piuttosto diventa utile scegliere uno o due  momenti nella giornata nei quali informarsi sulle evoluzioni della situazione di emergenza

Cosa può aiutare a mantenere un comportamento corretto?  Quali comportamenti ci possono aiutare a gestire l’ansia?

È importante riuscire a mantenere un atteggiamento attivo; l’ansia costringe alla passività, è utile darsi dei piccoli obiettivi, identificare mansioni da svolgere.

L’emergenza che stiamo vivendo ha stravolto la nostra routine quotidiana, per molti questo comporta uno svuotamento, un estraniamento accompagnato da sensazioni di vuoto in cui si insidia l’ansia o addirittura l’angoscia.

Occorre ripristinare una sorta di nuova routine, inserendo impegni ed hobby che possano dare significato al tempo che viviamo, unita alla possibilità di dare maggiore spazio alla cura delle relazioni intrafamigliari.

È fisiologico avere oscillazioni d umore, di motivazione, occorre avere cura di sé e del proprio tempo.

Certamente coloro che sono alle prese anche con un trasloco, oppure la vendita della propria casa, si trovano di fronte ad una doppia sfida poiché il cambiamento che stanno effettuando già di per sé può attivare emozioni, attese, ansie, voglia e contemporaneamente timore del cambiamento.

Chi trasloca deve comunque anche affrontare un passaggio in cui si lascia un contesto che ha rappresentato una fase di vita con i suoi vissuti, positivi e/o negativi che siano, insieme alla rappresentazione degli scenari del nuovo contesto di vita. Potenzialmente potrebbe esserci surplus di emozioni da vivere.

Come gestire anche lo stato di isolamento e solitudine causati dall’isolamento sociale?

Anche percepire solitudine è una reazione naturale.

L’ideale sarebbe poter considerare anche gli aspetti positivi della condizione di solitudine, recuperare tempo per sé, individuare o allargare propri interessi, investire energie nella relazioni con cui viviamo.

I social possono sicuramente aiutare a mantenere una rete di relazioni, a restare in contatto, ad approfondire o riprendere amicizie. Occorre tuttavia non abusare del tempo dei social, altrimenti potrebbe esserci una reazione controproducente con incremento di ansia.

La lettura può essere un’ottima compagna in questo periodo, il consiglio è di farsi trasportare in mondi differenti da romanzi, saggi, fumetti, così da allargare lo spazio della propria mente ed evadere dalle restrizioni. Inoltre la rete offre disponibilità di tutorial di ogni tipo, film, musica.

 

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Come affrontare la quarantena con il parrucchiere chiuso? I consigli dell’hair stylist direttamente dalla cucina di casa sua.

Aprile 9, 2020 da Marco Farinella Lascia un commento

“Questo periodo di quarantena ha cambiato molte abitudini, per questo ho deciso di intervistare professionisti in diversi settori e farci raccontare qualcosa che puo’ tornarti utile. se hai idee su chi intervistare, scrivimi da qui.”

È carismatico, brillante e sognatore, riconoscibile dal suo stile vintage, Frank Giarratana classe 1978, parrucchiere e hair designer, ma non solo.

E’ anche un grande appassionato di motori e in particolare di Harley Davidson, attivo organizzatore di eventi insieme al suo Motoclub i “Queen” di Varedo.

Un vero e proprio artista dei capelli che per lui sono l’essenza della personalità.

Fondatore nel 2010 di Giugiar, salone per lady and gentleman ormai un decennio un vero punto di riferimento a Vedano al Lambro in fatto di barba e capelli.

I suoi clienti lo raggiungono nel suo salone anche da Monza e da altri comuni della Brianza.

 

L’ho disturbato a casa, mentre si sta coccolando la sua piccola Giorgia nata pochi mesi fa, e ve lo presento come non l’avete mai visto (rubandogli anche qualche segreto di bellezza per la prossima stagione).

L’intervista a Francesco di Giugiar Hairstylist

Quando hai capito che la tua vocazione era lavorare con i capelli?

La mia vocazione a dire il vero l’ho scoperta non all’inizio ma bensì più tardi.  Erano gli anni ‘90 quando andavo a scuola e come tutti i ragazzi di quel periodo dovevamo trovarci un lavoro per l’estate. Per puro caso il parrucchiere dove mio zio andava da cliente a tagliarsi i capelli, stava cercando un garzone, all’ epoca si chiamavano così i ragazzi che aiutavano i parrucchieri a raccogliere con la scopa i capelli tra un taglio e l’altro.  La passione venne poco dopo, e mi ha portato a studiare molto, ancora oggi frequento corsi di aggiornamento, l’ultimo nel mese di dicembre 2019 mi ha portato per 3 giorni fino a Londra

Cosa ti rende diverso dai tuoi colleghi?

Questa è una domanda che mi hanno fatto più volte. La mia risposta è solo una: ASCOLTARE IL CLIENTE, mi piace investire 5 minuti in più, non fa mai male, e ci aiuta a non perdere tempo dopo.  Poi mi piace valutare insieme al cliente le mie proposte, sempre lasciando al cliente l’ultima scelta dopo averlo consigliato al meglio. Ribadisco l’importante per me è saper ASCOLTARE!!

C’è un progetto futuro su cui stai lavorando?

Si certo!! Io ogni anno mi pongo nuovi obiettivi, me ne bastano pochi per concentrarmi su quelli!  Ma soprattutto li devo raggiungere! Per ora non mi posso sbilanciare, voglio fare una Sorpresa a tutti i miei clienti!!!

Lavori tantissimo e spesso torni a casa solo per cenare e dormire, In questi giorni ti puoi godere la tua casa, cosa stai apprezzando di più e cosa invece ti manca?

Mi manca tanto Il mio lavoro, che amo tanto! Mi mancano molto i miei clienti con cui ho un bellissimo rapporto di fiducia. In questi giorni però posso godermi mia figlia ed è stupendo vederla sorridere, strillare per il latte, cambiarla, insomma viverla 24 ore u 24 è qualcosa di inspiegabile!

Se devo dirti cosa ho apprezzato di più della mia abitazione, ti confesso la cucina: Cucinare è stato fondamentale in questo periodo perché mi ha rilassato molto, sorprendendomi di non essere niente male ai fornelli. Se devo pensare a cosa mi manca e a cosa vorrei nella prossima casa, ti dico un grande terrazzo e un box solo per la mia Harley Davidson.

Veniamo ai giorni d’oggi qualche consiglio per avere il look giusto anche in tuta e sul divano per Lui e per Lei:

Per Lui:

Molti si stanno facendo crescere la barba, qualcuno ha deciso di tagliarla finita la quarantena, quali sono i tuoi consigli per curarla al meglio?

Per chi deve curare la barba oppure i baffi consiglio di tagliare, ma non troppo in modo così che quando ci rivedremo potrò aiutarvi, ma nel frattempo avrete un’immagine curata! Soprattutto accorciare la barba verso il pelo, mai invece contro pelo. In modo così da tenere un taglio più morbido e soprattutto, dato che dobbiamo portare la mascherina, igienizzare sempre perché la barba fa da filtro dove batteri e polveri sottili si infilano fino ad arrivare sulla pelle, quindi vi consiglio di munirvi di un buon sapone da barba e un olio per idratarla.

Per Lei:

Si sa che le signore hanno a cuore la cura dei capelli, il fatto di non poter andare a fare la piega e il colore da quasi 2 mesi le sta mettendo a dura prova.

Cosa rispondi a chi dice “Come posso mantenere il colore a casa?”

Per le signore invece, consiglio se possibile, di usare prodotti professionali e di asciugare i capelli con la spazzola, senza adoperare l’aria con il massimo del calore in modo da non opacizzare il colore. Per quanto riguarda il colore, in caso di ricrescita, consiglio di utilizzate dei Mascara oppure degli spray coloranti apposta per il colore. Cosi da tamponare per il periodo d’isolamento, in attesa di tornare a farvi coccolare dal vostro parrucchiere di fiducia.

 

 

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La Vita da pasticcere ai giorni del coronavirus, i segreti per un dolce Pasquale facile da fare anche a casa.

Aprile 8, 2020 da Marco Farinella Lascia un commento

“Questo periodo di quarantena ha cambiato molte abitudini, per questo ho deciso di intervistare professionisti in diversi settori e farci raccontare qualcosa che puo’ tornarti utile. se hai idee su chi intervistare, scrivimi da qui.”

La sua pasticceria San Rocco è un punto di riferimento dal 1953 per Lissone e per tutti i paesi limitrofi della Brianza ed è Famosa tra le altre cose per il papurogio, dolce tipico del giorno dell’epifania 

Fabio ha affiancato il suocero Giancarlo Gatti, una ventina di anni fa e ad oggi, insieme, sono le colonne portanti del laboratorio.

Il loro segreto lo troviamo nella selezione degli ingredienti, semplici, naturali e stagionali, e nella ricerca di materia prima secondo la sua origine e di altissima qualità.

L’intervista | Pasticceria San Rocco

Fabio, sono giorni difficili, il tuo laboratorio è chiuso per l’ordinanza che ha l’obiettivo di contrastare il coronavirus, come è cambiata la tua giornata?

Sai Marco, purtroppo come ê successo a tante persone sono costretto a restare chiuso in casa cercando dei diversivi per riempire la giornata. In questo periodo inizia più tardi, infatti durante la settimana la sveglia suona molto presto e ancora di più la domenica. Dedico qualche ora alla mia passione…la chitarra.
Rimane comunque il fatto che avendo due bimbe “devo” aiutarle nei compiti.
Poi qualche dolce in tavola non deve mancare mai di conseguenza mi do’ da fare..

Tutti noi abbiamo approfittato di questa sosta forzata per mettere le mani in pasta, cosa hai fatto di buono in questi giorni a casa con i tuoi bambini?

In queste lunghe settimane ci siamo divertiti a fare molte cose…sia dolci che salate…Le bimbe come prima cosa mi hanno chiesto le crèpes alla nutella…quindi ricetta alla mano, presi gli ingredienti e le attrezzature le ho guidate nel preparare l’impasto.
Altro giorno nuova richiesta, ma con tre donne in casa ho il dovere di accontentarle tutte: quindi in un sol pomeriggio abbiamo sfornato ciambella, crostata al cioccolato e biscotti.
Non poteva mancare all’appello l’apprezzatissimo tiramisù (con la ricetta della nonna altrimenti non é quello buono… così dicono qui…) e per finire la torta di mele.
Ma anche con il salato non si scherza, le bimbe hanno imparato a fare i grissini sfogliati al parmigiano e poi come i classici da forno: pizze, focacce e torte salate. Un bel da fare insomma..

 

Oggi c’è molta cucina in TV e diversi affermati pasticceri partecipano a programmi e talent Quali sono i consigli che ti senti di dare ai giovani che si vogliono avvicinare al mondo della pasticceria?

Purtroppo da quel che si può vedere in televisione nei più svariati programmi sembra tutto molto semplice e veloce. Per lavorare in pasticceria bisogna armarsi di tanta pazienza perché ogni preparazione prevede delle tempistiche e dei passaggi ben precisi, quasi come per la chimica.
Nulla va lasciato al caso, tutto va dosato e pesato per ottenere il massimo del risultato.
Consiglio a tutti i giovani che volessero avvicinarsi a questo mondo di farlo solamente se hanno una gran passione e voglia di impegnarsi per molte ore al giorno tenendo conto che non ci sono né sabati né domeniche né festività.

Quali sono gli strumenti indispensabili per essere dei provetti pasticceri anche a casa?

Sembra tutto facile ma lavorare da casa non è come essere sul posto di lavoro…cambia tanto!
Bisogna essere attrezzati, di conseguenza sarebbe necessario aver sempre a disposizione una piccola planetaria per impastare e montare, qualche ciotola d’acciaio, una frusta e un mestolo piatto per mescolare, il famoso mattarello in legno, stampi per torte, carta da forno e qualche sac à poche’ per sbizzarrirsi.
Se vi piace poi decorare le vostre torte procuratevi un po’ di pasta di zucchero.
Dimenticavo, non scordatevi gli ingredienti

Fabio ci dai una ricetta diversa dalle solite, facile da fare per portare un po’ di allegria in questi giorni sulle nostre tavole?

Oggi vi insegno a preparare la torta Linzer tipica dell’Alto Adige.

Ingredienti:

250 gr farina 0
250 gr farina di grano saraceno
120 gr farina di mandorle
120 gr farina di nocciole
15 gr lievito per torte
sale un pizzico
1 cucchiaino cannella
un cucchiaio chiodi di garofano
450 gr burro
300 gr zucchero
5 uova
Confettura di lamponi o ciliegie

Procedimento:

  • Bisogna innanzitutto setacciare 250 grammi di farina 0 con 250 grammi di farina di grano saraceno, 120 grammi di farina di mandorle e 120 grammi di farina di nocciole.
  • Aggiungiamo un pizzico di sale, 15 grammi di lievito per torte, un cucchiaino di cannella e qualche chiodo di garofano tritato a polvere.
  • Con una piccola planetaria o un semplicissimo sbattiuova impastiamo a parte 450 grammi di burro morbido con 300 grammi di zucchero (meglio se a velo).
  • Quando il composto è ben montato prendiamo 5 uova intere e le aggiungiamo una alla volta in modo che siano ben amalgamate nel nostro impasto.
  • Per finire uniamo le farine alla miscela burro zucchero e uova girando con un mestolo molto lentamente per non smontare il tutto.
  • Muniti di uno stampo per torte abbastanza alto ben unto con burro mettiamo uno strato sul fondo di circa 1 cm. Sopra questo strato adagiamo un piccolo strato di confettura di lamponi o ciliegie e andiamo a coprire con il resto della pasta fino ad arrivare a circa tre quarti di altezza dello stampo.
  • Infornare a forno basso (165°) per circa 45 minuti.
  • Mi raccomando, lasciatela ben morbida non deve seccare…

Buon lavoro a tutti!

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