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Previsioni per l’Andamento del Mercato Immobiliare nel 2024: Un Anno di Transizione con Ottimismo e cautela

Febbraio 15, 2024 da Marco Farinella Lascia un commento

Il 2024 si profila all’orizzonte come un anno di transizione per il mercato immobiliare, caratterizzato da aspettative ottimistiche ma intrise di cautela. Diversi fattori influenzeranno la dinamica del settore, e analizziamoli insieme per comprendere cosa ci aspetta.

Andamento del Mercato Immobiliare nel 2024

1. Influenza dell’Inflazione e dei Tassi di Interesse Mutui

Il quadro economico vede una discesa dell’inflazione e dei tassi di interesse per i mutui. Questo, in teoria, dovrebbe favorire un ambiente più accessibile per chi desidera accedere al mercato immobiliare. Tuttavia, la cautela è d’obbligo, poiché il mercato si presenta in salute ma con qualche incertezza.

2. Stabilità dei Prezzi e Variazioni per Categorie Specifiche

I prezzi degli immobili dovrebbero mantenersi stabili nel complesso, ma con alcune variazioni significative. Si prevede una diminuzione per gli immobili popolari e di grandi metrature, soprattutto in periferia. D’altro canto, ci sarà un aumento dell’offerta, con un +5% nello stock di case in vendita che se confermato potrebbe portare ad una maggior concorrenza tra proprietari di casa a svantaggio dei prezzi.

3. Domanda per la Prima Casa e Richieste Qualitative

La domanda di immobili per l’acquisto della prima casa dovrebbe rimanere stabile, mentre si evidenzia una crescente richiesta di abitazioni qualitative e sostenibili dal punto di vista ambientale. Gli acquirenti saranno sempre più attenti agli aspetti “green” delle proprietà.

4. Ritorno degli Investitori per Affitti Brevi

Un punto di interesse sarà il ritorno degli investitori nel settore degli affitti brevi. La messa a reddito di immobili destinati a questa tipologia di locazione potrebbe rivelarsi una scelta attraente, alimentando un mercato che negli ultimi anni ha mostrato una notevole vitalità.

5. Tempi Medi di Vendita e Compravendite Stimabili

I tempi medi di vendita subiranno un lieve aumento, attestandosi a circa 4,3 mesi. Si prevedono tra 650.000 e 680.000 compravendite complessive nel corso del 2024, confermando un mercato dinamico ma con una leggera variazione negativa rispetto agli anni precedenti. (780.000 compravendite nel 2022 e 680.000 compravendite nel 2023).

Conclusione Andamento del Mercato Immobiliare nel 2024

In conclusione, il 2024 si configura come un anno transitorio, anticipando un 2025 che si prevede possa portare ulteriori miglioramenti e stabilità al mercato immobiliare. La cautela è la parola d’ordine, ma l’ottimismo rimane radicato nella solidità del settore. Restiamo in attesa degli sviluppi, consapevoli che le sfide attuali possono aprire la strada a un futuro più promettente.

In un panorama immobiliare in evoluzione, l’anno 2024 offre una finestra di opportunità che non possiamo ignorare. Se hai pensato di vendere la tua proprietà, questo è il momento ideale per agire.

Con i prezzi che si mantengono stabili, un aumento nell’offerta di case e una persistente domanda per le prime abitazioni, le condizioni sono favorevoli per chiunque sia pronto a intraprendere questa avventura.

Perché aspettare quando l’opportunità è adesso?

La tua proprietà ha il potenziale per brillare in questo mercato in evoluzione, e noi siamo qui con i nostri protocolli operativi collaudati da anni, per aiutarti a sfruttare al massimo questa opportunità unica. Il ritorno degli investitori per gli affitti brevi potrebbe aggiungere un valore significativo alla tua casa soprattutto se di metrature inferiori ai 100mq.

Non perdere tempo:

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Stop alle agevolazioni fiscali per l’acquisto della prima casa per i giovani under 36 a partire dal 1 gennaio 2024

Gennaio 9, 2024 da Marco Farinella Lascia un commento

Cari amici,

Con l’inizio del 2024, voglio parlarvi di un cambiamento significativo che sta toccando il cuore del sogno di molti giovani: l’acquisto della prima casa. Anche se è passata un po’ (volutamente) in sordina, la recente legge di bilancio ha messo fine alle agevolazioni fiscali per coloro sotto i 36 anni con un ISEE inferiore a 40.000 euro, aprendo nuovi orizzonti nel panorama immobiliare.

Un Saluto alle Agevolazioni Fiscali del Passato

Forse ricorderete l’introduzione di queste agevolazioni nel maggio del 2021 con il decreto “Sostegni bis“, un sostegno pensato per agevolare l’accesso alla prima casa di proprietà per i giovani con carriere più incerte. Tuttavia, queste esenzioni totali da imposte di registro, ipotecarie e catastali, insieme al credito d’imposta IVA, sono giunte al termine con l’arrivo del nuovo anno.

Implicazioni Tangibili per gli under 36

Dal primo gennaio 2024, coloro che hanno meno di 36 anni e un ISEE entro i 40.000 euro dovranno affrontare nuove sfide finanziarie, compreso il ritorno al pagamento delle imposte di registro, catastali e ipotecarie, nulla di nuovo sia chiaro, si ritorna a quello che è sempre stato.

Sappiamo bene però che quando si compra casa ogni euro conta, soprattutto per i giovani che hanno difficoltà a risparmiare, ad accedere ai mutui e in un momento in cui il prezzo delle case e gli oneri accessori richiedono una pianificazione attenta. Risparmiare anche 1.500-2.000 euro non è stato per nulla male.

Il Mercato Immobiliare in Evoluzione

In un mercato immobiliare sempre più dinamico, comprendo che questi cambiamenti possono suscitare domande e preoccupazioni. Tuttavia, vorrei sottolineare che rimangono in vigore le agevolazioni generali per l’acquisto della prima abitazione, che riducono l’imposta di registro dal 9 al 2 per cento nel caso di acquisto di abitazione usata e dell’Iva dal 10 al 4 per cento nel caso di acquisto di abitazione nuova o da impresa.

Un Messaggio di Ottimismo

Nonostante queste sfide, voglio essere qui per te in questo percorso. Sebbene le agevolazioni fiscali siano giunte al termine, la garanzia pubblica per il mutuo rimane disponibile per chi ha meno di 36 anni e un ISEE entro i 40.000 euro. Voglio aiutarti a comprendere le tue opzioni di acquisto e a navigare in questo nuovo scenario. Io e il mio team siamo già al lavoro da tempo per individuare le migliori opportunità di finanziamento e di mutuo che potranno supplire anche alla scomparsa delle agevolazioni U36.

Un Nuovo Capitolo da Scrivere Insieme

In questo capitolo nuovo del tuo percorso immobiliare, sono qui per supportarti. Voglio rendere questo cambiamento il più fluido possibile per te.

Contattami per una conversazione approfondita sulle tue esigenze e per esplorare insieme il tuo futuro nel mercato immobiliare del 2024.

Grazie per la tua fiducia e per permettermi di essere parte del tuo viaggio.

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Navigare nel mare dell’investimento immobiliare: una bussola chiamata ABCs of Real Estate Investing

Agosto 1, 2023 da Marco Farinella Lascia un commento

Ciao, sono Marco, un agente immobiliare con una passione per il mare e gli aperitivi in compagnia.

Oggi voglio parlarti di un libro che ha ampliato i miei orizzonti nel mondo degli investimenti immobiliari: “ABCs of Real Estate Investing” di Ken McElroy.

McElroy, un investitore nel campo del mercato immobiliare con tre decadi di esperienza e guadagni milionari alle spalle, sfata il mito che l’investimento immobiliare sia un campo d’investimento altamente rischioso e pericoloso.

Secondo lui, con un solido piano alla base, frutto di ricerca e preparazione in ogni minimo dettaglio, si può avere successo in questo settore.

Il libro è un tesoro di suggerimenti utili per comprendere i meccanismi che regolano il mercato immobiliare, scoprire che investire nel mercato immobiliare non è rischioso quanto si pensi, e trovare autentiche opportunità di guadagno nascoste.

Ma attenzione, non esiste un trucco in grado di rendere improvvisamente ricchi, esiste solamente l’impegno. Ecco dove entra in gioco la saggezza di McElroy.

Lui gestisce proprietà multimilionarie in tutti gli Stati Uniti d’America e la sua trentennale esperienza nel settore lo ha condotto a credere fermamente in due aspetti essenziali per avere successo nel settore: investire nella ricerca sul campo delle migliori offerte che provengono dal mercato e avere un’ottima gestione delle proprietà.

ABCs of Real Estate Investing

Approfondisci l’argomento

Leggi il libro

Ecco un assaggio di quello che ti aspetta nel libro:

“Per massimizzare il tuo prezzo di vendita, è meglio avere affitti alti sul mercato e creare alcuni posti vacanti.”

“Nei buoni affari i numeri funzionano. Nei cattivi affari no.”

Ti lascio con un cliffhanger: prima di acquistare legalmente la proprietà, bisogna trasformare ogni potenziale problema in opportunità.

Come si fa? Per scoprirlo, dovrai immergerti nelle pagine di “ABCs of Real Estate Investing

E ricorda, come dice John Norley: “Tutte le cose sono difficili prima di diventare facili.”

Quindi, non scoraggiarti se all’inizio sembra complicato.

Con impegno e dedizione, anche tu potrai navigare con successo nel mare dell’investimento immobiliare.

Alla prossima, amici. E non dimenticate l’aperitivo!

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BONUS VERDE LE NOVITA’ 2021 PER DETRAZIONI GIARDINI E BALCONI

Marzo 15, 2021 da Marco Farinella Lascia un commento

Nel settore delle facilitazioni fiscali che lo Stato ha deciso di mettere a disposizione dei cittadini per l’anno 2021, figura anche il Bonus Verde, riservato a chi è intenzionato a ripristinare o migliorare le condizioni di aree verdi, come giardini, terrazze e balconi.

Che cosa si intende per Bonus Verde 2021

Si tratta di una detrazione fiscale Irpef pari al 36% e relativa alle spese sostenute per la sistemazione del verde su aree private di immobili già esistenti.

Nel bonus sono comprese anche le recinzioni, la costruzione di pozzi, la realizzazione di impianti d’irrigazione, i giardini pensili e le coperture a verde.

Parte integrante del  Bonus Casa, che la Legge di Bilancio ha prorogato anche per l’anno 2021, questa agevolazione  comprende gli interventi straordinari che prevedono la sistemazione del verde ex-novo oppure il radicale  rinnovamento di strutture già in essere.

In tal modo è possibile rientrare delle spese sostenute, con una ripartizione della quota in 10 rate annuali del medesimo importo, fino a un limite di spesa di 5000 euro per ogni unità abitativa.

Pertanto la detrazione massima corrisponde a 1800 euro, che è appunto il 36% di 5000 euro.

Uffici e negozi non possono usufruire del bonus, che è riservato soltanto a immobili residenziali, con la possibilità di ottenere facilitazioni pari alla metà (18%), se adibiti promiscuamente a un’attività professionale oppure commerciale.

Nel Bonus Verde 2021 sono compresi anche gli stabili condominiali, sempre con una soglia massima di spese pari a 5000 euro per ciascuna unità immobiliare, tenendo conto che ogni condomino deve aver provveduto a saldare la propria quota entro i termini previsti per la denuncia dei redditi.

Anche opere portate a termine nell’anno 2020 possono venire rimborsate, a patto che il loro pagamento sia effettuato nel 2021.

Quali sono gli interventi ammessi e non ammessi dal Bonus Verde 2021

1. Gli interventi ammessi dal Bonus Verde 2021 sono i seguenti:

  • sistemazione del verde di aree scoperte private di edifici già esistenti;
  • riqualificazione di prati;
  • realizzazione di pozzi;
  • impianti di irrigazione di qualsiasi genere;
  • interventi di giardinaggio comprendenti estese potature e fornitura di piante, arbusti e alberi;
  • coperture di giardini pensili;
  • spese di progettazione.
  • Come si può intuire, si tratta di opere di manutenzione straordinaria, dato che quella ordinaria non è compresa dalle agevolazioni fiscali.

2. Le spese non detraibili dal Bonus Verde 2021 sono le seguenti:

  • interventi non modificativi sul verde (come appunto quelli periodici di manutenzione ordinaria);
  • acquisto di attrezzi per il giardinaggio, come taglia-erba, pale, picconi eccetera;
  • interventi in economia che prevedono l’acquisto dei materiali da parte del proprietario.

Come procedere per ottenere il Bonus Verde 2021

Per avere diritto al rimborso delle spese effettuate, il contribuente deve innanzi tutto dimostrare di averle effettivamente sostenute, utilizzando una modalità di pagamento tracciabile, come bonifico bancario, bonifico postale, carta di credito, bancomat oppure assegno non trasferibile, mai contanti.

Inoltre l’Agenzia delle Entrate deve avere la possibilità di controllare l’effettiva situazione degli esborsi sostenuti, mediante l’acquisizione di fatture, ricevute, copie dei pagamenti oppure degli estratti ricavati dal conto corrente utilizzato.

Una volta in possesso di tali documentazioni, il proprietario dell’immobile che desidera sfruttare il Bonus Verde, deve presentarle all’Agenzia delle Entrate insieme ai suoi dati anagrafici e a quelli relativi allo stabile in questione, avendo cura che siano aggiornati dal punto di vista catastale.

Per avere la certezza di procedere in maniera corretta, è sempre consigliabile chiedere un parere al commercialista oppure a un’agenzia immobiliare di fiducia, che di solito può contare sulla consulenza di professionisti competenti in questo settore.

Quali documentazioni devono essere conservate dal contribuente

Per essere in regola con il Fisco, il contribuente che ha richiesto le agevolazioni offerte dalla Legge di Bilancio 2021 è tenuto a conservare alcuni documenti, che sono:

  • tutte le fatture relative alle spese sostenute;
  • ricevute fiscali comprovanti il pagamento delle spese;
  • documentazione delle spese effettuate riportante il codice fiscale del beneficiario;
  • dettagliata descrizione degli interventi realizzati nell’area verde, che consente la loro riconducibilità al Bonus;
  • documentazione dei pagamenti eseguiti nell’anno 2021;
  • autocertificazione comprovante che l’ammontare delle spese non supera il limite massimo consentito di 5000 euro;
  • dichiarazione autografa dell’amministratore di condominio (qualora la proprietà non sia indipendente), che confermi l’adempimento degli obblighi previsti dalle normative attualmente vigenti;
  • dichiarazione dell’amministratore che conferma l’entità dell’esborso sostenuto dal condomino richiedente le agevolazioni fiscali;
  • soltanto per stabili con meno di 8 unità condominiali: autocertificazione sulla natura dei lavori eseguiti;
  • dati catastali aggiornati delle singole unità immobiliari.

Bisogna ricordare che il Bonus Verde 2021 si riferisce all’immobile e non alla persona che lo possiede, e che pertanto è possibile sommare più detrazioni, qualora il referente disponga di più proprietà.

Vantaggi offerti dal Bonus Verde 2021

I vantaggi offerti dal Bonus Verde 2021 sono numerosi, soprattutto tenendo conto della clausola che non riferisce le detrazioni alla persona, ma all’immobile e che quindi sono cumulabili.

Inoltre le agevolazioni fiscali sono applicabili anche agli stabili condominiali, con un beneficio per tutti i proprietari di beni condivisi.

Nel Bonus sono comprese poi le aree di verde collegate a giardini di interesse storico, relative quindi a palazzi di pregio architettonico, spesso situati nei centri urbani.

Ville, villette a schiera, condomini di tutte le dimensioni (a partire da quelli con sole 8 unità abitative) e palazzi di pregio sono tutti edifici che possono beneficiare dei bonus fiscali per la riqualificazione del verde.

La normativa, che autorizza la sistemazione a verde ex-novo oppure il rinnovamento radicale di aree esistenti, si conferma una vantaggiosa opportunità per chi desidera migliorare le condizioni abitative di proprietà immobiliari.

Il verde costituisce infatti una risorsa fondamentale non soltanto dal punto di vista estetico, ma anche per il miglioramento delle condizioni ambientali.

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Bonus idrico: l’incentivo per ridurre i consumi di acqua in casa

Marzo 2, 2021 da Marco Farinella Lascia un commento

Negli ultimi tempi si parla sempre di più di risparmio energetico. Come ben saprai, a causa delle condizioni critiche in cui versa il pianeta, è quanto mai opportuno cercare di attuare tanti piccoli stratagemmi per cercare di arginare, laddove possibile, i danni causati da anni di soprusi alla terra.

Sono tante, infatti, le aziende che hanno deciso di tentare un approccio plastic free, cercando dunque di eliminare quanto più possibile l’uso della plastica che è diventato un dramma; come se ciò non bastasse, il Governo ha istituito numerosi incentivi per poter spingere il popolo a consumare di meno, cercando così di salvaguardare il benessere di tutti e dell’ambiente.

Tra i vari incentivi proposti vi è anche quello per cercare di ridurre quanto più possibile i consumi d’acqua in casa: vale la pena, quindi, capire quali siano le logiche che regolano questi incentivi e quale sia l’iter per poterne beneficiare, dando così il proprio contributo.

Perché ridurre i consumi d’acqua è così importante?

Se provi a fare un attimo mente locale, ti renderai sicuramente conto del fatto che l’acqua è un elemento che utilizzi ogni giorno: sia che tu debba lavarti, o che tu debba cucinare un piatto di basta, la quasi totalità della gestione della tua casa passa attraverso l’acqua.

Posta in essere siffatta premessa, dunque, è pacifico affermare che sia doveroso cercare di capire come intervenire per poter limitare quanto più possibile il consumo dell’acqua: la prima cosa che puoi fare ad, esempio, è chiudere l’acqua mentre lavi i denti, oppure semplicemente evitare di fare docce troppo lunghe che comportano lo spreco di quantità ingenti d’acqua.

Tuttavia, è bene che tu sappia che il Governo ha messo a disposizione vari incentivi per aiutare la popolazione a cambiare approccio: vale la pena analizzarli e capire quali siano, così da poter comprendere quale sia effettivamente l’iter da seguire per ottenere gli incentivi.

In cosa consiste il Bonus risparmio idrico?

Il Bonus risparmio idrico ha come scopo principale quello di abbattere notevolmente gli sprechi relativi all’acqua.

Tale bonus consiste sostanzialmente in 1.000 euro, che potranno essere utilizzati per l’acquisto di vari oggetti come rubinetti, soffioni o colonne doccia.

Il mercato è in continua evoluzione, ragione per cui munirsi di rubinetteria appositamente progettata per poter abbattere i consumi è di fondamentale importanza. Al giorno d’oggi, infatti, tutti questi articoli vengono prodotti tenendo in considerazione soprattutto il concetto di risparmio idrico, andando così ad evitare che si consumino litri inutili d’acqua durante il disbrigo delle faccende quotidiane.

Da un punto di vista più specifico attraverso questo Bonus di 1000 euro è possibile richiedere anche la sostituzione del vaso sanitario (vale a dire il wc), potendo quindi acquistarne uno che non consumi più di 6 litri durante ogni fase di scarico dell’acqua, comportando ulteriore risparmio.

Bonus idrico: cos’altro riguarda l’incentivo governativo?

L’incentivo governativo non riguarda solo il semplice acquisto della rubinetteria, vale a dire di tutti quegli elementi per far sì che un bagno possa prendere vita.

Nello specifico, infatti, questo Bonus riguarda anche la manodopera: ciò significa, quindi, che una volta proceduto con l’acquisto di quanto si desidera, il Bonus coprirà anche la manodopera necessaria per procedere all’installazione della rubinetteria, coprendo così al 100% tutta quella che è la fase di cambiamento necessaria.

Come avrai sicuramente intuito, quando si cambiano i sanitari bisogna provvedere anche al loro relativo smaltimento: solo in questo modo, infatti, non si produrranno rifiuti. Attraverso il Bonus governativo, i professionisti cui farai affidamento si assicureranno anche di smaltire i sanitari dismessi, il tutto senza costi aggiunti poiché tutto compreso all’interno del Bonus idrico promosso dal governo italiano.

Come richiedere il Bonus idrico?

Sicuramente, dopo aver compreso tutti quelli che sono i vantaggi che tale Bonus comporta, vorrai capire quale sia l’iter da seguire per poterlo ottenere.

Tuttavia, in merito non si hanno ancora delle indicazioni precise: il Governo, infatti, non ha ancora dato tutte le istruzioni necessarie per poter porre in essere una formale richiesta.

Il sito dell’Agenzia delle Entrate ha però informato che ulteriori dettagli verranno resi noti da un apposito decreto del Ministero dell’Ambiente entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di bilancio del 2021, ragion per cui non resta che attendere ulteriori direttive da parte del Governo, il quale con largo anticipo darà tutte le informazioni necessarie per poter procedere con la richiesta.

Ora che hai le idee più chiare, è bene soffermarsi su quelle che sono i numeri relativi agli sprechi d’acqua, cosicché tu possa capire bene quali sono le condizioni attuali.

Bonus idrico: c’è un effettivo risparmio?

Se ti stai chiedendo se sia davvero conveniente richiedere il Bonus idrico, la risposta è assolutamente sì.

Negli ultimi anni si stanno registrando una serie di sprechi via via sempre più alti, tanto da rendere la situazione attuale decisamente critica. Grazie a questo incentivo proposto dal Governo, però, è altamente probabile che le cose comincino a cambiare, complice anche una coscienza civile che sta nascendo sempre più forte in tutte le persone che hanno deciso di capire quali sono i problemi del mondo.

La maggior parte dei consumi è dettata dallo sciacquone del wc: si parla, infatti, di una cifra che si aggira indicativamente intorno ai 250 litri d’acqua al giorno; dato che ci sono circa 57 milioni di vasi attualmente in esercizio, facendo un rapido calcolo si può giungere alla conclusione che ogni giorno si sprecano circa 1.5 miliardi di metri cubi d’acqua, per un valore economico pari a 2,5 miliardi d’euro all’anno. Ma perché cambiare?

Ecco perché cambiare con il Bonus idrico

Cambiare è ormai necessario ed obbligatorio se si vuole avere una minima speranza di cambiare le cose.

Oltre ai soldi necessari per il mutuo, è bene che tu sappia che utilizzi gran parte delle tue finanze proprio per pagare gli ingenti sprechi d’acqua.

Se tutti i sanitari venissero adeguatamente sostituiti da modelli più nuovi e più performanti, si avrebbe un risparmio di circa 400 milioni di metri cubi all’anno, che tradotto in denaro si parla di poco più di 650 milioni di euro.

Tutti questi soldi che derivano dal risparmio idrico andrebbero ai cittadini, i quali potrebbero utilizzarli per poter continuare ad utilizzare un approccio più green e più ecosostenibile.

A questo punto, dunque, non ti resta che aspettare che il Governo dia maggiori informazioni in merito, cosicché tu possa cominciare a fare una formale richiesta all’Ente di competenza per poter ammodernare il tuo bagno, dando così anche tu il contributo fondamentale poter cambiare finalmente le cose drasticamente.

In definitiva, quindi, contrariamente a quanto tu possa pensare l’acqua gioca un ruolo di fondamentale importanza nell’ambito di una casa: tuttavia, è anche vero che la maggior parte degli sprechi passano proprio attraverso l’uso improprio che talvolta si fa dell’acqua.

Grazie al Bonus idrico, però, potrai avere l’occasione unica di cambiare il tuo bagno, potendo di conseguenza diminuire in maniera concreta tutti quelli che sono gli sprechi e i consumi giornalieri inutili d’acqua potabile.

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