Marco Farinella

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Che spese ci sono per vendere casa?

Gennaio 19, 2019 da Marco Farinella Lascia un commento

È vero che per vendere casa non devo sostenere nessun costo?

La risposta che ti verrà data dalla stragrande maggioranza delle persone sarà sempre la stessa: non devi pagare niente! Paga tutto l’acquirente!

Fai attenzione perché ti avranno detto una mezza verità e una mezza bugia.

Ma quale è la risposta corretta alla domanda che mi sento fare tante volte nell’arco dell’anno?

Che spese devi sostenere per vendere casa

Possiamo dividere le spese a carico del venditore in 2 gruppi: quelle tecniche e di servizi e le imposte o tasse.

SPESE TECNICHE E DI SERVIZI:

Potrebbero essere facoltative o obbligatorie. Tra queste rientrano:

La provvigione all’agenzia immobiliare:

FACOLTATIVO! se vendi privatamente non si paga, stai attento a non pagare nulla a titolo di “provvigione” anche a Geometri, architetti, affaristi, amici e cugini che non siano abilitati al ruolo di agenti immobiliari perché per legge a queste persone non spetta il compenso della mediazione.

APE attestato di prestazione energetica:

OBBLIGATORIO! ma se è già in tuo possesso e tuttora valido (ha durata di 10 anni se non vengono eseguiti lavori che migliorano l’efficienza energetica) non dovrai rifarlo. Consiglio: lo devi avere già tra le mani prima ancora di mettere in pubblicità la tua casa perchè potresti, in difetto, andare incontro a delle sanzioni, massima attenzione poi se firmi un compromesso senza indicare L’Attestato di Prestazione Energetica perchè lo stesso potrebbe essere considerato annullabile da un giudice.

Spese tecniche (parcella del geometra o architetto o ingegnere) e sanzione amministrativa (oblazione da pagare al comune) per rendere conforme la situazione catastale e urbanistica rispetto allo stato di fatto: l’esempio più comune è la sanatoria e il rifacimento della scheda catastale.

Attenzione! non tutte le difformità e gli abusi edilizi sono sanabili, pertanto potrebbe anche essere che la tua casa, così come è, non si possa vendere fino a quando non saranno ripristinati i locali per come erano in origine e per come erano stati autorizzati dal comune nella concessione edilizia. OBBLIGATORIO! Ma se la tua casa non presenta difformità non dovrai fare ne pagare nulla; in questa voce faccio rientrare anche tutte quelle correzioni necessarie e obbligatorie al fine della vendita che spesso si evidenziano solo dopo aver effettuato un attento controllo: volture catastali errate (nome e cognome del proprietario errati al catasto), dati catastali non corretti (piano sbagliato, indirizzo sbagliato ecc.) consiglio: regolarizzare prima di mettere in vendita la casa.

Il costo per liberare la casa ed effettuare il trasloco.

Di solito le case vengono vendute “libere da cose e persone” e pertanto spetta a te tale onere.

Il costo per estinguere anticipatamente il tuo mutuo:

è un costo relativo al servizio che la banca ti offre perchè tu chiedi di anticipare l’estinzione totale del mutuo a seguito della vendita della casa, bisognerà specificare la data nella quale si concluderà il rapporto finanziario; sulla base di questa data saranno elaborati gli interessi residui, e quindi l’importo da versare per saldare completamente il debito. È importante sapere che prima dell’entrata in vigore del Decreto Bersani (L. n.40, 2 Aprile 2007) era prevista l’applicazione di una penale di estinzione anticipata, che in genere oscillava tra l’1% ed il 4% in relazione al tipo di mutuo contratto.

A partire dal 2 Febbraio 2007 non è più così: sono state abolite le penali di estinzione anticipata totale o parziale sui mutui per l’acquisto o mutui per la ristrutturazione di unità immobiliari adibite ad abitazione o allo svolgimento della propria attività economica o professionale da parte di persone fisiche. Per chi ha stipulato un mutuo prima del 2 febbraio 2007, ad ogni modo, la Legge stabilisce dei limiti massimi per le penali di estinzione anticipata. Se il debitore sta pagando una quota maggiore di quella prevista, avrà quindi il diritto di richiedere alla banca la rinegoziazione delle condizioni, secondo quanto previsto nel Decreto Bersani. FACOLTATIVO! Ovviamente non dovrai pagare nulla se non hai un mutuo in corso, caso contrario prima di mettere in vendita la casa fai un giro presso la filiale della tua banca per avere le idee chiare anche su questo punto.
il costo delle spese condominiali arretrate.

lettera liberatoria dell’amministratore

Il giorno del rogito dovrai presentare al notaio una lettera liberatoria dell’amministratore di condominio che attesti l’insussistenza di debiti nei confronti dell’amministrazione condominiale ne di natura ordinaria ne straordinaria, pertanto se hai delle spese non ancora corrisposte dovrai farti fare il conteggio al fine di saldarle prima del rogito notarile. OBBLIGATORIO!

IMPOSTE E TASSE

Presentazione della dichiarazione di successione

Se hai ricevuto la casa per successione dovrai espletare le formalità e sostenere i costi della presentazione della dichiarazione di successione e delle relative imposte oltre a dover pagare al notaio (di solito contestualmente all’atto di vendita) l’accettazione tacita di eredità che detto in parole povere è la continuità delle trascrizioni, ovvero il notaio dovrà comunicare alla conservatoria immobiliare che è avvenuto un passaggio di proprietà a causa di morte. OBBLIGATORIO!

Attenzione perché senza aver registrato la dichiarazione di successione non avrai il diritto legittimo di firmare un compromesso e incassare la caparra anche se sai di essere l’unico erede!

Consiglio di muoversi per tempo con il professionista di fiducia che si dovrà occupare,inoltre, della voltura catastale a seguito della successione.

Blocchi per vendere a libero mercato la tua casa

Se la tua casa è stata costruita in cooperativa e nella convenzione è indicato un diritto di superficie (esempio 99 + 99 anni) o un diritto di proprietà o dei vincoli legati al prezzo di vendita che deve essere imposto dal comune, non potrai vendere a libero mercato la tua casa, ma per farlo dovrai verificare con il comune se potrai svincolarti dalla convenzione. In tal caso dovrai richiedere al comune il conteggio estintivo, seguire le indicazioni del comune e successivamente pagare un notaio al fine di perfezionare l’atto di svincolo anticipato (tra te e il sindaco del comune) della convenzione e l’eventuale riscatto del diritto di superficie. OBBLIGATORIO!

Attenzione a muoversi con largo anticipo perchè i tempi medi per ottenere gli svincoli sono molto lunghi (6 mesi) e non tutte le convenzioni sono svincolabili, pertanto il tuo acquirente dovrà essere ben informato su cosa sta comprando!

Vendere prima dei 5 anni

Se vendi la tua prima casa prima dei 5 anni da quando l’hai acquistata e non riacquisti entro 1 anno dalla data di stipula del rogito notarile di vendita, decadi dalle agevolazioni fiscali e dovrai pagare un bel gruzzoletto allo stato.

Chi vende entro 5 anni l’immobile acquistato con i benefici “prima casa” e non intende riacquistarne un altro, può chiedere all’Agenzia delle Entrate, prima della scadenza dei 12 mesi, la riliquidazione dell’imposta. Ad oggi è la differenza tra il 9% (imposta non agevolata) e il 2% (imposta agevolata prima casa) calcolato sul valore catastale dichiarato nell’atto di acquisto. In questo modo non scatta alcuna sanzione e il contribuente paga soltanto la differenza rispetto a quanto versato al momento dell’acquisto dell’immobile e i relativi interessi legali. Qualora no ti “autodenunci” entro i 12 mesi dalla vendita saranno dovuti gli interessi e la sanzione pari al 30% della differenza d’imposta. OBBLIGATORIO!

Se vendi una (seconda) casa acquistata senza agevolazioni fiscali, prima di 5 anni da quando l’hai comprata, dovrai fare i conti con la plusvalenza ovvero un’imposta da pagare sulla differenza di valore calcolata tra l’acquisto e la vendita. Ad esempio acquisto a 120.000 e rivendo a 150.000 la plusvalenza dovrà essere calcolata su 30.000 dedotti i costi inerenti l’acquisto esempio Tutte le spese notarili e accessorie sostenute all’atto dell’acquisto, Le imposte indirette pagate al momento dell’acquisto (imposta di registro, imposta ipotecaria e imposta catastale, oppure l’Iva) Le spese incrementative sostenute dopo l’acquisto e prima della cessione (es. manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia). OBBLIGATORIA! consiglio: chiedi un parere al tuo commercialista per determinare se è più conveniente per te seguire laTassazione ad IRPEF oppure pagare la plusvalenza con imposta sostitutiva del 20%, direttamente in atto notarile.

Non voglio dilungarmi spiegando tutti i motivi per cui il servizio di un bravo agente immobiliare non deve essere vista come un costo, ma voglio farti notare solo l’importanza di essere seguito nella vendita da un VERO professionista specializzato nella Vendita di Case, perché CONOSCERE CON LARGO ANTICIPO tutte le eventuali voci di spesa e le problematiche legate alla vendita,  ti permette di fare questa delicata operazione in totale sicurezza, facendoti risparmiare ben oltre un 3% richiesto in media da tutte le agenzie immobiliari professionali.

Ricordati che firmare un preliminare di vendita con un potenziale acquirente e non potere poi mantenere gli accordi presi, ti costerebbe il doppio della caparra, risarcimento del danno, la parcella di un bravo avvocato, varie ed eventuali, quindi ben oltre il compenso medio richiesto da un’agenzia immobiliare.

Vuoi non avere problemi?? Scrivimi, ti darò una consulenza per vendere casa al meglio.

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I documenti per vendere casa nel 2019

Gennaio 15, 2019 da Marco Farinella Lascia un commento

Hai deciso di vendere un tuo immobile e, finalmente, hai trovato l’acquirente giusto per te. Hai raggiunto un accordo sul corrispettivo economico della vendita, sui tempi e sulle modalità. La firma del compromesso e l’accettazione della caparra è il preludio del rogito di vendita vero e proprio.

A questo punto non ti rimane che riordinare le idee ed i documenti necessari per concludere l’atto di vendita. Potrebbe non essere agevole; la documentazione richiesta è parecchia; alcuni dei documenti sono più semplici da rintracciare, altri dovresti già averli, per alcuni è indispensabile affidarsi ad un professionista.

Ma andiamo con ordine, come agente immobiliare ti dico cosa ti serve assolutamente per concludere il rogito notarile.

Elenco dei documenti per vendere una casa

Vediamo nel dettaglio un breve elenco della documentazione obbligatoria da presentare all’acquirente ed al notaio che stipulerà l’atto di vendita. Il documento principe è senza dubbio l’atto di provenienza dell’immobile, ma non è l’unico. Dovrai produrre una visura ipotecaria, una planimetria catastale, l’attestazione di prestazione energetica, il certificato di agibilità dell’immobile e le autorizzazioni comunali in base al quale il bene è stato costruito.

L’elenco non è di per sè esaustivo, ma ulteriore documentazione è prevista in ulteriori casi particolari che ti indicherò dopo l’analisi dei documenti principali.

L’atto di provenienza dell’immobile

Il documento più importante ed indispensabile alla vendita di un immobile è senza dubbio l’atto di provenienza dello stesso poiché attesta la tua legittimità ad agire e disporre del bene; in altre parole attesta che tu sei il legittimo proprietario dell’immobile.

Qualora tu abbia acquistato da altri il bene oggetto della vendita, dovrai produrre l’atto di acquisto dello stesso. Il rogito di acquisto è un atto pubblico che trasferisce la proprietà di un bene da un individuo all’altro e contiene i dati anagrafici del compratore e del venditore, il prezzo di vendita dell’immobile, l’indicazione di un eventuale mediatore e di spese sostenute per la sua attività e le modalità di pagamento dell’immobile.

Questo è un documento che dovresti avere già in casa poiché ti è stato rilasciato dal notaio al momento in cui hai concluso l’acquisto. Qualora non lo trovassi, potrai richiederne una copia al notaio stesso e potrebbe volerci un po’ di tempo.

Qualora tu avessi ricevuto in eredità l’immobile, le cose si complicano leggermente. In questo caso dovrai produrre copia della dichiarazione di successione e, prima di procedere alla vendita, o contestualmente alla stessa, dovrai chiedere al notaio la redazione di un atto notarile chiamato “trascrizione dell’accettazione tacita dell’eredità” senza il quale non si può procedere al rogito. Per la redazione di tale atto dovrai presentare un certificato di morte del de cuius in originale, copia della dichiarazione di successione e l’attestazione di pagamento delle imposte richieste.

Casi specifici come l’aver ricevuto la proprietà dell’immobile in seguito a divisione o donazione, fai particolare attenzione qualora tu avessi ricevuto l’immobile da una donazione perché non tutte le banche sono disposte a concedere un mutuo all’acquirente che presenti tale atto di provenienza perché potrebbe essere soggetto ad azione revocatoria, renderanno obbligatoria la presentazione degli atti notarili di riferimento.

Se tu invece hai acquistato l’immobile tramite asta del tribunale, dovrai presentare il decreto di trasferimento dello stesso.

Nel caso in cui, invece, tu non abbia acquistato l’immobile, ma lo abbia costruito, dovrai produrre l’atto di acquisto del terreno che attesta la tua proprietà e tutte le concessioni edilizie ottenute dal comune per la costruzione immobiliare vera e propria.

Qualora sulla casa oggetto di vendita sia stato stipulato un mutuo, sarà necessario produrre anche l’atto di mutuo e, al momento dell’atto vero e proprio, dovrai prevedere anche la partecipazione di un funzionario di banca che consegnerà quietanza di estinzione dello stesso e copia della cancellazione di ipoteca gravante sul bene.

La visura ipotecaria

La visura ipotecaria è in documento indispensabile che consente all’acquirente ed al notaio di verificare che l’immobile oggetto del contratto non sia gravato da ipoteche, pignoramenti o decreti ingiuntivi. La presenza di uno di questi gravami non impedisce di per sè la conclusione del contratto, ma implica ulteriori valutazioni in merito e diventa necessaria l’assistenza di un professionista per agevolare la conclusione dell’affare

La planimetria catastale

Si tratta di un documento in scala 1:200 che fotografa esattamente lo stato dell’immobile oggetto del contratto di vendita. In buona sostanza la planimetria consente all’acquirente ed al notaio di verificare la conformità catastale del bene.

Nel corso del tempo potrai aver avuto necessità di apportare delle modifiche più o meno sostanziali alla tua casa o effettuare opere di ristrutturazione; nel caso in cui tu abbia già provveduto in sede di cambiamenti effettuati ad aggiornare i dati catastali, non vi sarà problema alcuno poiché la fotografia sarà perfettamente corrispondente allo stato dei luoghi.

Qualora, invece, tu non l’avessi ancora fatto e siano presenti delle difformità, dovrai rivolgerti ad un professionista perché rediga una nuova mappa catastale e richieda telematicamente al catasto la variazione in oggetto.

Diverso e più complesso è il caso in cui sia presente un qualsiasi abuso edilizio; prima di procedere alla compravendita, dovrai presentare una scia al comune di riferimento per sanare l’illecito, pagare una sanzione al comune e provvedere in un secondo momento alla regolarizzazione catastale. In questo caso, il tempo necessario alle operazioni, potrebbe dilatarsi significativamente per cui è bene muoversi per tempo.

Attenzione perché non tutti gli abusi possono essere sanati e potrai correre il rischio di dover ripristinare l’immobile allo stato di fatto precedente e quindi dover chiamare un impresa edile per far eseguire le opere.

La planimetria catastale può essere richiesta direttamente presso gli uffici del catasto oppure tramite piattaforma web ed è di facile reperimento.

* Certificato di agibilità

Il certificato di agibilità è un documento rilasciato dal comune di appartenenza che attesta che l’immobile oggetto di vendita sia conforme a tutte le norme relative alla salubrità degli ambienti e alla sicurezza della casa. Qualora tu abbia costruito direttamente l’immobile ne avrai certamente una copia in casa, se non lo avessi, sarà necessario richiederne una copia agli uffici comunali poiché, in difetto, la vendita potrà concludersi ma con le opportune indicazioni del notaio rogante.

Le autorizzazioni comunali

Tale documento è necessario per attestare la conformità urbanistica dell’immobile ovvero sia della totale corrispondenza tra lo stato dell’immobile ed il progetto a suo tempo depositato presso gli uffici comunali.

Si tratta delle licenze edilizie e del permesso di costruire rilasciati a suo tempo oltre a tutte le pratiche presentate nel corso degli anni per modifiche e variazioni effettuate (dia, scia, articolo 26, condoni ecc.); qualora non ne avessi più traccia, dovrai, anche in questo caso, richiederne copia all’ufficio tecnico comunale ed il tempo necessario potrebbe essere abbastanza lungo.

*L’attestazione di prestazione energetica

L’APE è un documento che dovrai obbligatoriamente richiedere ad un professionista del settore che, dopo un sopralluogo, redigerà un prospetto sintetico grazie all’utilizzo di specifici software circa l’indice di prestazione energetica della tua casa.

Tale valutazione verrà fatta valutando le caratteristiche dell’immobile, dei muri, degli infissi, la tipologia dell’impianto di riscaldamento e di acqua calda e l’eventuale presenza di strumenti di energia rinnovabile.

L’APE ha validità di 10 anni e va consegnata all’acquirente unitamente al libretto della caldaia.

Documenti anagrafici

Indispensabili per la conclusione del contratto sono un documento di identità valido ed il codice fiscale. Qualora tu sia venditore in quanto società, dovrai presentare anche una visura camerale che attesti la tua legittimità ad agire.

Altri documenti

Ti verrà inoltre richiesto un certificato che attesti il tuo stato civile per verificare se tu sia in comunione o separazione dei beni. Qualora l’immobile oggetto di vendita sia un appartamento sito in un condominio, dovrai presentare anche il regolamento condominiale ed una liberatoria redatta dall’amministratore che evidenzi il pagamento regolare delle spese condominiali. Nel caso in cui tu voglia vendere un immobile affittato a terzi, ti sarà richiesto il contratto di locazione.

Infine, se volessi vendere un immobile di pregio, sottoposto a particolari vincoli storici, sarà necessario produrle anche regolare autorizzazione rilasciata delle sopraintendenza ai beni culturali.

Il mio consiglio è sempre lo stesso, recuperare e mettere a disposizione tutti i documenti necessari ancora prima di mettere in vendita l’immobile al fine di evitare brutte sorprese dopo avere firmato un compromesso e accettato una caparra confirmatoria.

Affidandoti a me e alla mia agenzia immobiliare, tutto questo lo faremo, prima e  insieme.

Marco Farinella 039/2324429

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Cos’è la fotografia immobiliare

Gennaio 12, 2019 da Marco Farinella Lascia un commento

Oggi vendere immobili ha certamente nuove modalità di contatto, attraverso i canali online è cambiato il settore di riferimento e nuovo spazio è stato alla fotografia immobiliare. Immagina di essere alla ricerca della tua nuova casa, la prima cosa che noti è la descrizione oppure una bella immagine? Vendere casa vuol dire rendere questa appetibile e per farlo in contatto più immediato è attraverso le immagini.

Cos’è la fotografia immobiliare

La fotografia immobiliare è una branca fondamentale del settore vendite, l’importanza di suscitare emozioni, di comporre ad arte una foto per creare appeal in chi guarda. Il fotografo ha la capacità di racchiudere in un solo scatto tutti gli aspetti principali, mettendo in evidenza i punti luce della stanza, trasmettendo sensazioni positive, creando una connessione tra chi guarda in modo fuggevole un’immagine e chi vuole invece racchiudere tutto in quello scatto.

Il valore della fotogria immobiliare è amplificato nel web 2.0

Questo vuol dire che la fotografia immobiliare ha un valore fondamentale, per questo si dice che la prima impressione è difficile poi da modificare nella testa di un cliente. Questi si creerà un’idea e tenderà a mantenerla nel tempo, oggi questo processo è ancor di più amplificato ed enfatizzato grazie al web. Tutto è più veloce, più dinamico, il mercato più ampio e più competitivo. Se prima un’agenzia immobiliare aveva a disposizione dieci case in un quartiere da vendere, oggi i siti internet che fungono da agenzia immobiliare hanno un pacchetto vastissimo di proposte e riescono a ricoprire città intere senza alcun problema. Ciò vuol dire che, in un settore con ancor più competitività e dove è difficile emergere, bisogna differenziarsi. Non lo farai certo scrivendo solo che la casa ha due bagni, una cantinola o un’ottima esposizione. Non basta, ci vuole di più.

La fotografia crea fiducia tra acquirente e venditore

La fotografia è anche una sorta di rapporto di fiducia, attraverso le immagini si apre un mondo. Un annuncio di vendita senza foto oltre a sembrare scarno sembra sospettoso. Il primo pensiero è perché non è stata inserita alcuna foto? C’è qualcosa di strano? Ok vado oltre.
L’obiettivo invece è di far sì che la persona si soffermi non che scelga di oltrepassare l’annuncio di vendita, deve quindi essere un punto di contatto tra acquirente e venditore.

Scopo della fotografia immobiliare

Lo scopo della fotografia immobiliare è chiaramente di tipo pubblicitario. Se navighi tra i siti che vendono immobili, cosa ti soffermi a guardare se non le foto? Come vieni attirato da un annuncio? Le immagini sono il punto di partenza, quel gancio che attrae il lettore, la persona che è alla ricerca di una casa e fa si che questa apra l’annuncio e si informi in merito. Studi dimostrano che si è molto più interessanti a visualizzare e quindi visionare appartamenti che abbiano delle belle immagini, chiare, che suscitino emozioni piuttosto che annunci a parità di condizioni e con un prezzo inferiore ma senza alcuna foto.

Perché noi ci affidiamo ad un fotografo professionista

Scegliere un fotografo professionista specializzato in fotografia immobiliare è fondamentale e importante, affidarsi ad una persona che non solo ha doti ma anche esperienza nel settore immobiliare è doveroso per raggiungere al meglio il proprio obiettivo. Una foto buona colpisce ma una foto eccellente è in grado di catturare completamente l’attenzione di chi legge, questa è la verità. Per questo motivo non è possibile elemosinare sulla qualità, non solo la fotografia è tutto ma una fotografia veramente ben fatta è un potenziale acquirente in più.

Tra i tanti click agli annunci immobiliari in poco tempo, cosa pensi che la gente si soffermi ad osservare? Quando si scorrono i siti internet pochi leggono realmente il testo o il prezzo o le caratteristiche. Alcuni amano sognare e cercano quel contatto diretto, quell’immediatezza. Quando si parla di un acquisto così importante credi veramente che la gente vagli solo gli appartamenti che hanno dettagli vicini alla loro ricerca? Chiaramente no. Ciò che tutti fanno è immaginarsi in quel contesto, vedere la luce, la brillantezza.

Le immagini di qualità aiutano a vendere esaltando i punti di forza

Qualità è sinonimo di vendita e per questo un proprietario che desideri vendere deve tenerne conto per attrarre acquirenti. Immagini con scarsa luminosità, in posizioni non adeguate, da angolature sbagliate, con scarsa risoluzione sono una pecca norme. I fotografi prendono visione di tutta la casa, riescono a ricostruire bene i dettagli, enfatizzando i punti di forza e nascondendo le debolezze. Esaltare gli spazi, l’arredamento, il design sono compiti importanti che solo uno specialista è in grado di realizzare.

Conclusione

Se vuoi vendere la tua casa, affidati a professionisti del settore. Punta tutto sulle immagini, rendi la casa bellissima e accogliente per conquistare il potenziale acquirente.

Prepara l’appartamento, cura il tuo spazio e rendilo al meglio per far si che qualcuno si innamori degli ambienti proprio come è successo a te quando hai acquistato casa.

Si tratta di far emozionare il lettore, di coinvolgerlo, di farlo sentire a casa. Quando un acquirente guarda gli annunci vuole immaginarsi in camera da letto la sera, oppure in cucina con tutta la famiglia, ha bisogno di avere un riscontro reale della realtà, questo non si può fare certo esplicando semplicemente le caratteristiche fisiche e strutturali della casa, si deve fare attraverso le immagini.

Io come agente immobiliare punto tantissimo sulla qualità, tu come cliente fai lo stesso e affidati a qualcuno che abbia tutti gli strumenti per vendere casa tua.

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Vendere casa a Carate Brianza entro 90 giorni come da garanzia!

Gennaio 8, 2019 da Marco Farinella Lascia un commento

Mollo tutto e mi trasferisco!

Facile a dirsi e anche facile a farsi per un giovane Chef come Pietro, che stanco di girare nelle cucine di tutta Italia ha deciso di trasferirsi alle Canarie.

La  storia di Pietro.

Una stagione, poi due e poi “vendo casa a Carate Brianza e me la compro qui in questa fantastica isola vicino a Lanzarote dove è estate tutto l’anno”

E’ vero che in inverno in Brianza fa freddo e c’è la nebbia ed è lo stesso clime che c’è anche nel mercato immobiliare ormai da un decennio a questa parte.

…quindi… facile a dirsi ma non facile a farsi!

Pietro ormai convinto e deciso a non tornare più in Italia, delega la vendita della sua casa al papà Isidoro.

Una casa acquistata 4 anni prima a Carate Brianza facendo ricorso a un mutuo trentennale.

La casa necessitava di una ristrutturazione che Pietro ha portato a termine con gusti moderni e funzionali. 

La palazzina degli anni 70 nel frattempo era stata oggetto di opere condominiali straordinarie e a Pietro tutte queste spese unite alla rata di mutuo e all’Imu (dovuta perché non aveva più la residenza nella sua casa) iniziavano a pesare sulla  sua gestione mensile.

Isidoro decide di intraprendere la strada della “vendita da privato” in quanto aveva avuto negli anni passati esperienze negative con le agenzie immobiliari, nulla di che sia chiaro: non aveva perso soldi e non era stato fregato ma quello che non gli piaceva era il modo di fare degli agenti immobiliari: poco chiari, i problemi sempre dietro l’angolo, scoprire le cose solo all’ultimo e dover sempre rincorrere gli agenti per avere informazioni, insomma il classico modo di fare degli agenti immobiliari degli anni 90.

Vendere casa da Privato – un percorso difficile

Questa strada però gli è apparsa subito più faticosa del previsto e di certo più faticosa di quando nei primi anni 2000 aveva venduto nello stesso modo e quindi privatamente un appartamento di sua proprietà a Verano Brianza.

Non voleva però affidare la casa del figlio alle tante agenzie immobiliari che gli facevano la corte telefonicamente e che avevano letto il suo annuncio da privato che ormai campeggiava da mesi su tutti i portali internet. 

Isidoro voleva avere in mano il destino della vendita, voleva controllare e tutto doveva passare tramite lui.

Insomma tante agenzie e pochi privati.  Quei pochi privati davano ad Isidoro l’idea di essere dei perdi tempo…e le tante agenzie gli dicevano tutte le stesse cose, sempre: avevano uno pseudo cliente interessato a comprare, c’è un cliente che cerca casa nella tua palazzina, ho un cliente che ha la delibera di mutuo ma non ha ancora trovato la casa e poi in cambio volevano solo far firmare il mandato per 6 mesi o per 1 anno che nascondevano nella valigetta.

Marco, perché alla fine ha deciso di incontrarti? Cosa puoi avergli detto di così diverso? Cosa hai fatto e che nessun altra agenzia immobiliare in Monza e Brianza fa?

Le mie garanzie per vendere casa

Ha deciso di farci vedere la casa di Pietro solo perché la mia collega Paola durante una telefonata gli ha parlato della nostra doppia garanzia che recita:

  1. “Provami!!!  Se non ti piace il mio servizio, puoi annullare l’incarico di vendita, senza darmi giustificazioni e senza pagare nulla dal 60esimo giorno”

   2. “ Ti vendo la casa in 90 giorni o ti sconto € 1.000 dalle provvigioni” 

però al telefono, con Paola è stato chiaro e ha tuonato: 

“voi venite a vedere la casa però sappiate che io la vendo da privato e vado avanti così senza firmare nulla”

Marco scusa, poi cosa è successo?

Perchè ha cambiato idea e ti ha firmato un incarico in esclusiva?

Quando l’ho incontrato per la prima volta nel mese di luglio del 2018 mi ha detto: “Marco, finalmente un’agenzia immobiliare che ti da qualcosa in cambio a fronte di un incarico di vendita, tutte le altre chiedono e pretendono, ti tengono legate mani e piedi per mesi e poi se non vendono la casa  ti lasciano li e se ne vanno da un’altra parte a caccia dell’affare del mese”

Qual’è il trucco? dov’è l’inganno?

Isidoro intanto ti ringrazio per avermi permesso di incontrarti ma in realtà non ci sono trucchi e non ci sono inganni! Ma c’è solo tanto lavoro da fare, insieme e con la massima fiducia reciproca.

Come prima cosa parto dal presupposto che non sono venuto a casa tua per farti firmare nulla e neanche a dirti che ho il cliente caldo in tasca! 

Anzi vedo che nello stesso stabile ci sono già 4 appartamenti in vendita e uno è proprio identico al tuo e se nessuno li ha venduti è perchè, forse di clienti in giro che comprano casa ce ne sono bene pochi.

Sono venuto a vedere la vostra casa con lo scopo di aiutarti a capire come poterla vendere al meglio e per questo ho bisogno di studiare come fare e studiare la mia valutazione.

Una volta capito quale sarà il valore al quale poterla vendere decideremo insieme cosa fare, anche perchè sono il tipo di persona che si mette a lavorare solo se condivide il percorso con il proprietario di casa, solo se ha la visione totale del progetto da portare a termine, e solo per portarlo a termine. Altrimenti non parto neppure. 

So che ti può suonare strano come discorso, tutte le agenzie immobiliari ti fanno la corte, cercano in tutti i modi di mettere il cartello fuori di casa, di farti le fotografie con il cellulare per uscire il prima possibile su internet…..e tu mi dici che devi decidere come e se iniziare a collaborare per la vendita di casa mia??

Non sempre sono disposto a vendere casa tua

Ti stupirò ma mi capita e non così di rado, di dire al proprietario “non mi interessa” mettere in vendita la tua casa alle tue condizioni, perchè sono condizioni che non ti porteranno a vendere la casa, ne oggi ne mai.

e poi come è andata a finire? La casa l’hai venduta in meno di 90 giorni o Isidoro ha avuto lo sconto sulla provvigione?

Non è stato facile centrare il prezzo di valutazione, perchè il mercato immobiliare di Carate Brianza è ricco di appartamenti di 2 locali proposti in vendita e anche a dei valori particolarmente interessanti e soprattutto perchè nello stabile c’era un altro appartamento identico per metratura e disposizione in vendita già da un anno (a 5 mila euro in più di quello che poi è stato il prezzo finale spuntato da noi) si hai capito bene ho messo in vendita l’appartamento di Pietro allo stesso prezzo di quello di sotto, solo che con il mio metodo di vendita l’ho venduto in meno di 90 giorni e 5 mila euro di trattativa concessa all’acquirente e l’altro invece è ancora li dopo 18 mesi.

La valutazione di chi ha venduto casa a Carate Brianza – Isidoro

Non mi credi? 

Queste sono le parole che Isidoro ha lasciato per testimoniare il mio lavoro:

Pietro, finito il rogito ci ha salutato alle 14 di una freddissima giornata di dicembre in piazza Trento Trieste a Monza, ha preso l’aereo ed è partito felice e contento verso il caldo delle Canarie…….Isidoro con la moglie lo raggiungeranno tra qualche mese, una volta che andrà in pensione.

Lo so che ti stai chiedendo “ma come fai a vendere le case in meno di 90 giorni e senza svalutarle? In un condominio dove ci sono altri immobili simili in vendita? Chiedimi maggiori informazioni.

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Anche tu commetti questi 9 errori che non ti fanno vendere casa?

Dicembre 20, 2018 da Marco Farinella Lascia un commento

Un altro anno volge al termine, 

un anno durante il quale ho visto tante case e dove ho incontrato tanti proprietari, un anno dove sono stato contattato da tre famiglie residenti all’estero per incaricarmi di vendere le loro rispettive case su Monza, Lesmo e Carate Brianza perché mi sono state presentate da clienti che hanno già venduto casa con me in passato o perché mi hanno trovato su Goolgle in quanto cercavano un agente immobiliare specializzato nel vendere casa in tempi brevi e senza intoppi.

Come sopravvivere nel mercato immobiliare

Un anno dove ho spiegato alle persone che la crisi è finita e se vogliamo sopravvivere nel mercato attuale dobbiamo renderci conto che il mercato semplicemente si è normalizzato e non possiamo più permetterci di commettere errori.

Voglio ragionare con te su questi errori, che occorre evitare come la peste, se non vuoi rimanere intrappolato nelle sabbie mobili del mercato immobiliare.

E per farlo voglio usare tutta la mia esperienza e quella vissuta dai miei clienti, dalle persone che ho conosciuto, alle quali ho avuto modo di stringere la mano, di sedermi sul loro divano di casa, persone che mi hanno raccontato le loro storie, i motivi per cui hanno deciso di vendere una casa e i loro problemi.

Ecco chi ho incontrato

Posso suddividere le famiglie che ho incontrato in questi 4 macrogruppi:

  • Stavano vendendo la loro casa ma non riuscivano a svincolarsi dall’agenzia immobiliare.
  • Stavano vendendo la loro casa privatamente.
  • Stavano vendendo tramite diverse agenzie immobiliari contemporaneamente.
  • Stavano pensando di vendere casa ma non avevano ancora fatto il primo passo.

Ho avuto modo di raccogliere tante testimonianze, tanti aneddoti e tante storie da queste persone, che ho deciso di metterle insieme e a tua disposizione al fine di farti evitare di perdere tempo e soldi!

Ma quali sono gli errori che occorre evitare? Perché commettendo questi errori non riuscirò a vendere casa? 

A) AFFIDO LA CASA VERBALMENTE A TANTE AGENZIE:

Il cane di tanti padroni muore di fame! E’ un detto che mi porto dietro dall’infanzia quando mio nonno mi raccontava le sue storie e le storie dei contadini dei primi anni del 1900:  è legato all’errore che molti fanno pensando di affidare la casa a tante agenzie immobiliari nella speranza di trovare più acquirenti: facile no? 

Una agenzia ha 10 clienti, 2 agenzie 20 clienti, 5 agenzie 50 clienti! Ma ti ricordo che non stiamo studiando matematica ma che purtroppo siamo in Italia e si sa come vanno queste cose!

Se non lo sai ti spiego io il dietro le quinte: Chiami alla tua corte 4 o 5 agenzie immobiliari, tu non ti impegni con nessuno di loro ma dici “il primo che trova l’acquirente prende la provvigione” ora tutti gli agenti immobiliari per quale motivo si devono impegnare con te, se tu non lo fai con loro?

Ma andiamo avanti con i ragionamenti, l’agente immobiliare che asseconda la tua idea probabilmente ha lo scopo di riempirsi la vetrina di case da vendere perché non ha i mezzi o le capacità per prendersi le case “buone” e quindi non starà li a farti una consulenza personalizzata e attenta oppure una valutazione vera o a convincerti di firmare un incarico ma buono buono, zitto zitto, prende e porta a casa un tuo “incarico verbale”. Sai che fine farà la tua parola?

Sai che fine farà la tua casa tra le tante buttate sulla scrivania di una segretaria che non l’ha mai neanche vista e che non saprà descriverla alle persone? Tieniti forte questo non te lo dirà mai nessuno: Una delle paure più grandi dell’agente immobiliare poi sarà quella di perdere capra e cavoli:

metti che l’agenzia A) ti porta un cliente interessato a casa tua, metti che il cliente ha bisogno di tempo per pensarci, metti che magari l’agenzia B) ha un cliente buono e che conclude l’affare con te prima di tutti, metti che l’agenzia A) riceve la proposta dal suo cliente, ti chiama e scopre che tu la casa l’hai già venduta tramite B) rimanendo a bocca asciutta insomma cornuto e mazziato …e chi ha voglia di lavorare gratis e così male? Ti ho fatto un esempio che può capitare molto raramente, ma nella testa degli agenti immobiliari è una paura profonda e innata.

Ma andiamo avanti: tu non ti impegni e io non mi impegno con te x 5 (agenzie) e quindi non è detto che 5 agenzie fanno 50 clienti, anzi a volte 5 agenzie è sinonimo di 5 clienti e spesso quei 5 clienti sono sempre gli stessi 3 che passano da un’agenzia all’altra! Con il rischio per te di non essere un proprietario credibile.

Le persone oggi non stanno più chiuse a chiave nel cassetto dell’agenzia immobiliare come succedeva negli anni d’oro in attesa di essere chiamate per vedere una casa. Andiamo avanti ancora un passo, supponiamo che uno degli agenti sia un bravo ragazzo, giovane e alle prime armi e vuole fare bella figura con te e mette casa tua su internet provando a fare poca pubblicità (perché la pubblicità costa!) perché se va bene e la vendo ho speso poco e niente così come se non la vendo, ma almeno ci ho provato.

Questi annunci andranno a sovrapporsi uno con l’altro e magari anche con il tuo annuncio da privato, (fai un giro sui portali immobiliari e per curiosità controlla quanti ne trovi) i più esilaranti poi sono quelli con le stesse fotografie ma con 3-4- 5 prezzi diversi!!!

Pensa gli acquirenti che grasse risate si faranno di casa tua e del tuo prezzo super affare che hai messo! Faccio l’ultima considerazione legata a questo errore: le agenzie che non hanno un incarico dopo 15 giorni non si ricordano più nemmeno della tua casa perché nel frattempo con il tuo stesso sistema di “incarico verbale a più operatori immobiliari” avranno acquisito altre 5 case magari nella tua stessa zona e magari più interessati della tua per prezzo, posizione, finiture, terrazzi, giardino ecc… e tu rimarrai lì sperando che qualcosa accada! così facendo tutti saranno distratti da qualche altro nuovo evento e si dimenticheranno del nostro povero cane così che nessuno passerà più a dargli da mangiare. 

Sei ancora convinto che affidarsi a tante agenzie contemporaneamente sia la scelta giusta?

B) AFFIDO L’INCARICO ALL’AGENZIA CHE COSTA POCO:

chi mi segue da un po’ di tempo sa che spesso uso la frase “oggi per vendere una casa occorre comprare l’acquirente” che può sembrarti una cosa strana ma che molto vera. Per vendere una casa occorre attirare l’attenzione dell’acquirente, distratto da migliaia di annunci immobiliari, di fotografie e di annunci che gli passano davanti giorno e notte sullo schermo del Pc o dell’iphone.  Per attirare l’attenzione occorre fare qualcosa di più e qualcosa di diverso rispetto a tutti gli altri venditori di casa.

Ti sei mai chiesto quali soldi spenderà la tua nuova agenzia per fare la pubblicità di casa tua? Altra cosa che non ti dirà mai nessuno: Quelli appena incassati nell’ultima vendita dedotti i costi di gestione. E secondo te, quanto può investire un’agenzia che chiede solo l’ 1%? Poco e niente.

Come fa ad attirare l’attenzione con un annuncio economico? Altra considerazione è legata al fatto che chi chiede poco ha anche una piccola struttura e poche spese di gestione: una segretaria part-time, nessun agente o collaboratore, un ufficio piccolo o senza vetrina (o peggio ancora lavora da casa) chi risponde al telefono o alle mail del cliente interessato a casa tua? Chi lo accompagna? Chi va dal notaio a fare l’atto? E’ chiaro che una persona da sola non può essere ovunque!

Ti piacerebbe se il tuo agente immobiliare economico è intento a far visionare casa tua ma viene continuamente interrotto dalle telefonate che gli arrivano sul cellulare (si perché ha l’avviso di chiamata dato che in ufficio alle 18.30 la segretaria non c’è più..perchè costa assumere le persone a tempo indeterminato per 8 ore al giorno)?

E poi ancora sai quanto costa fare le visure ipotecarie? Sai quanto costa fare i controlli tramite un geometra al comune e al catasto? Sai quanto costa fare un servizio fotografico professionale? Sai quanto costa scrivere e pubblicare gli annunci immobiliari nei posti e nei luoghi corretti? Sai che esistono agenzie che hanno collaboratori specifici: uno su tutti ad esempio è la figura che si occupa di marketing e comunicazione social, internet ecc. che risponde alle mail anche alle 23 del sabato sera. Chi poco spende più spende diceva sempre mio nonno….e forse non aveva tutti i torti.

C) AFFIDO INCARICO ALL’AGENZIA PER 1 ANNO:

il bravo agente immobiliare ti ha fatto una promessa fantastica, una valutazione di casa tua fenomenale, sarà stato quello che ti ha valutato la casa il prezzo più alto di tutti, peccato che poi ti abbia fatto firmare un incarico in esclusiva di un anno, perché c’è la crisi e ci vuole tempo per vendere.

Peccato, però, che dopo 6 mesi hai visto solo 2 clienti, che l’agente immobiliare non ti ha nemmeno informato dell’esito delle visite. Peccato che tu ormai rassegnato e persuaso di aver fatto una cavolata non potrai nemmeno svincolarti dall’incarico fino alla sua naturale scadenza salvo il dover pagare una penale salatissima.

Peccato che una casa che rimane in vendita per più di 90 giorni perde di credibilità e si svaluta da sola. “chi ha tempo non aspetti tempo”…..diceva mio nonno.

D)  VENDO DA PRIVATO:

metto un bel cartello di quelli gialli fluo che compro da buffetti, ci scrivo “privato vende” “no agenzie” “telefonate ore pasti” e benvenuto negli anni 90! Anche 18 anni fa ho venduto la mia casa da solo così: mettendo un bel cartello sotto casa e avevo la fila di persone pronte a comprare.

Pensa che quella volta mi avevano fatto 3 offerte nella stessa settimana e ho venduto la casa a chi mi ha offerto di più. Peccato che oggi il tuo cartello è diventato giallo paglierino, le scritte sbiadite dalla pioggia e il numero di telefono non si vede neanche più…e infatti dopo 8 mesi non hai ancora trovato nemmeno uno che ti abbia offerto 30 mila euro in meno.

“Avanti Savoia”…diceva mio nonno….

E) GLI ANNUNCI IMMOBILIARI:

se vendi privatamente l’annuncio di casa tua te lo sarai fatto tu artigianalmente o copiando da qualche parte, ma se lo metti sui siti gratuiti è matematico che dopo 72 ore sarà scivolato in ultima pagina con tutte le conseguenze del caso. La stessa cosa vale se ti sarai affidato alle agenzie di cui al punto A) B) e C) perché non avranno tempo per aggiornare il tuo annuncio, perché non avranno una persona dedicata a fare solo la pubblicità, perché non spenderanno abbastanza quattrini per comprare spazi pubblicitari adeguati.

Ma peggio ancora perché non sapranno fare un annuncio come si deve, ma troverai il classico: “in zona tranquilla panoramico tre locali e servizi composto da soggiorno, cucina, due camere e bagno, libero subito, prezzo trattabile”. Altro errore terribile è quello di fare annunci con il copia-incolla, con lo stampino, tutti uguali, senza sapere che ogni casa ha una ben determinata tipologia di acquirenti e che occorre comunicare in modo diverso a seconda delle persone con cui volgiamo parlare.  

“Nessuno, a parte la Zecca, può fare i soldi senza la pubblicità” (questa non l’ha detta mio nonno però….)

F) LA FOTOGRAFIA SBAGLIATA:

il 70% dei miei acquirenti ha dichiarato di aver scelto la casa tramite internet e attratto dalle fotografie. Detta meglio: l’acquirente come prima cosa va su internet, poi seleziona le case dalle fotografie (mi piace – non mi piace) e poi va avanti a leggere l’annuncio. Se le fotografie sono sbagliate l’acquirente non si sofferma e passa oltre….sai che per esempio nel comune di Carate Brianza ci sono 419 annunci di immobili in vendita su immobiliare.it?

E dimmi un po’: quando secondo te, il potenziale cliente ritorna sul tuo annuncio se lo ha scartato perché la prima fotografia non ha catturato la sua attenzione? Fotografie squallide, fotografie sfuocate, fotografie caricate sui siti internet al contrario, fotografie con case in disordine, foto con i proprietari dentro l’inquadratura, fotografie di una casa con l’albero di natale su un annuncio pubblicato il 19 giugno, basta….per carità non vado oltre! Mio nonno mi diceva….

”Anche l’occhio vuole la sua parte”…

G) LA VALUTAZIONE:

l’errore più clamoroso in assoluto, quello che, rispetto a tutti gli altri che hai letto fino a qua, è veramente fatale per chi come te ha deciso di vendere casa, lo sbaglio che non ti permetterà in nessun modo di vendere è di solito il primo errore che viene commesso in ordine cronologico ed è: non valutare correttamente la tua casa. Di solito questo errore viene commesso dal proprietario, da uno o più agenti immobiliari o dal famoso cugino geometra e amico di famiglia. 

  • Il proprietario: si fa una valutazione da solo di solito argomentando a suo favore: “l’ho pagata 100 ho speso 40 per metterla a posto e la vendo a 160 trattabili perché non voglio smenarci”, oppure “il mio vicino di casa ha venduto a 150 ma la mia è più bella, più ristrutturata, ha il giardino più grande e allora se la sua vale 150 la mia vale 180” e se il vicino di casa ti ha mentito? Se anche lui sta ancora vendendo e ha sbagliato a sua volta la valutazione? 
  • Gli agenti immobiliari: non tutti i professionisti lavorano con etica e correttezza commerciale, qualcuno avrà lo scopo di valutarti la casa un po’ troppo con l’obiettivo di accontentarti, illuderti per soffiare un incarico a tutte le altre agenzie; oppure semplicemente non conoscendo le dinamiche della tua zona sbagliano clamorosamente (in buona fede) perché usano parametri non corretti, non vivono sfumature che sono essenziali ai fini della corretta valutazione, perché a volte anche 5/10/15 mila euro in più o in meno spostano gli equilibri e determinano il buon esito di una vendita. Altro casistica è quella dell’agenzia immobiliare che deve per forza prendere la tua casa in vendita perché affiliata in franchising ed è costretta a lavorare solo su quel preciso territorio, non avrà altra possibilità che accaparrarsi il tuo incarico e ti confezionerà un pacchetto di valutazione con la carta d’orata e i fiocchi rossi, una di quelle valutazioni a cui non si può dire di no, soprattutto se fatta da un marchio famoso, un pacchetto su misura con un bel contrattino di 1 anno rinnovabile automaticamente per un altro lunghissimo anno…l’importante per lui è che abbia case in vetrina da vendere. E dei tuoi progetti futuri, delle tue difficoltà attuali per cui hai deciso di vendere casa? E del tempo che passa e tu rimani fermo li con la casa in vendita?
  • Il cugino geometra o l’amico esperto: ogni tanto mi diverto con un amico geometra a fare questo gioco: gli faccio vedere una casa che ho appena venduto e gli dico prova a indovinare il prezzo a cui l’ho venduta? Lui prende carta e penna, si segna tutti i dettagli tecnici, i materiali di finitura, le condizioni interne ed esterne e poi prende la scheda catastale e inizia a misurare, prende il borsino immobiliare e la calcolatrice, fa conti di qua, conti di la e poi mi da un valore che il più delle volte è sbagliato di un 10-15% in eccesso. Prova a pensare ora ad un geometra o a un tuo amico esperto che ti deve fare una valutazione “di parte” quanta buona panna montata possa aggiungere alla torta, più che torta direi alla frittata. Il mio amico geometra in realtà si occupa di tutt’altro, si occupa di catasto, di pratiche in sanatoria, pratiche comunali come la scia, i progetti di nuova costruzione ma in 1 anno non vende neanche una casa. Il tuo amico/cugino esperto di valutazioni immobiliari quante case ha venduto negli ultimi 12 mesi? Con quanti potenziali acquirenti è venuto in contatto, ascoltando le loro esigenze, le loro richieste e le loro disponibilità economiche?

H) LA SISTEMAZIONE DELLA CASA:

altro errore che in realtà nessuno sa di commettere è quello di non sistemare la casa prima di metterla in vendita e/o prima di fotografarla e/o prima di ogni appuntamento con potenziali acquirenti.

Pensi sempre che “la mia casa è mia ed è bella così” dimenticandoti che invece il tuo acquirente pensa “vediamo se in queste 4 mura ci starò bene? Ci staranno le mie cose? Potrò portare avanti i miei progetti di vita?” quindi meno “roba” tua ci sarà in casa più il tuo acquirente potrà vedere spazio per se.

Potrà immaginarsi già seduto sul suo nuovo divano e non sul tuo pieno di panni da stirare e con il cane in bella mostra. Più la casa sarà ordinata, pulita e profumata più si andranno ad evidenziare i pregi. Al contrario una casa piena di oggetti, fotografie, mobili, disordine e confusione non farà altro che far percepire al tuo compratore che per potersi sistemare dovrà spendere parecchio in ristrutturazione a discapito del prezzo di vendita che gli hai richiesto. Come dice sempre il mio amico esperto di fotografia immobiliare

“ricordati che stai vendendo una casa, non la tua casa.”

I) LA VISITA DELLA CASA CON L’ACQUIRENTE:

anche in questo caso l’errore è in agguato: accompagnare un cliente a visionare casa tua non è una cosa poi così facile, o meglio il compito di per se lo si potrebbe affidare anche ad un ragazzino di 16 anni ma non è quello che ci interessa. Come prima cosa occorre selezionare le persone da accompagnare sul posto.

Se vendi privatamente, appena ti suonerà il telefono e capirai che stai parlando con uno sconosciuto che vuole un appuntamento per vedere casa tua, non capirai più niente come quando ad “ok il prezzo è giusto” Iva Zanicchi faceva fermare la ruota sul 100! Giù le braghe e via di corsa a fissare un appuntamento senza neanche sapere con chi e se quel tizio ha i requisiti per comprare casa tua… è lui che fa le domande a te vero? quando in realtà dovresti essere tu a fare le domande a lui per capire se la tua casa è adeguata alle sue esigenze, (potrebbe anche essere un malintenzionato con lo scopo di tornare a fare una seconda visita…a modo suo….ma questo è un altro discorso).

Se vendi tramite un’agenzia potrebbe capitare che la segretaria è pagata per fissare tanti appuntamenti e per non farsi stressare dal suo titolare potrebbe recuperare e trascinarti in casa gente che non ha la minima intenzione di comprarsi casa tua. L’agenzia di solito fa fare il giro delle case ai clienti che ha in portafoglio: se hanno 5 appartamenti simili al tuo prendono il cliente che chiama dalla pubblicità di uno di quei 5 e lo portano a vedere anche tutti gli altri perché il buon agente dirà una su 5 la comprerà! Sarà la tua? O quella del proprietario che paga più provvigioni? O la casa che costa meno? O quella che costa come la tua ma è più recente?

Torniamo per un attimo alla visita della casa, l’errore che fanno i proprietari è quello di palesare “l’interesse di dover vendere” e quindi il potenziale acquirente potrebbe tradurlo in “questo ha fretta di vendere così gli faccio un offerta molto a ribasso” un altro errore del privato che vende è quello di “annoiare” l’acquirente con dettagli inutili ai fini della vendita ad esempio “hai visto il box doccia (vecchio e sporco) è nuovo perché quando nel 1990” ….e via della storia della sua vita con all’interno aneddoti della casa così dopo 1 ora di appuntamento e l’acquirente con il latte alle ginocchia avrà paura a chiamarti per tornare a rivedere la casa e piuttosto che comprare la tua se ne starà tutta la vita in affitto.

La musica non cambia se ad accompagnare l’acquirente durante la visita è un giovane dello staff dell’agenzia immobiliare, sia chiaro non ho nulla contro i giovani, anche io ho iniziato ad accompagnare i clienti a vedere case a 19 anni, ma il piglio sbagliato potrebbe costarti la vendita. A volte l’agente è impreparato a rispondere alle domande, sempre più precise ed incalzanti, dell’acquirente e altre volte invece ha proprio un atteggiamento del tipo: “questo è il soggiorno, la cucina, il bagno e la camera, fate presto perché devo andare a fare un aperitivo con la mia fidanzata e se non comprate stasera è meglio”.

All’opposto del giovane c’è l’agente immobiliare over 40 che però è rimasto agli anni 90 e si gonfia a mò di “gallo cedrone” e fa gli appuntamenti come Carlo Verdone nel famoso film…si insomma cerca di vendere la tua casa come l’affare del secolo passando per ridicolo quando davanti alle obiezioni degli acquirenti accampa scuse improbabili. Stai molto attento quando parli di persona con un potenziale acquirente perché mio nonno diceva sempre “ogni lasciata è persa”. 

Errare è umano ma perseverare è diabolico e questo te lo dico io!

Non perdere altro tempo, scarica la mia guida

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