Marco Farinella

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La caparra e l’acconto: la grande differenza che devi conoscere prima di vendere la tua casa in Monza e Brianza

Settembre 25, 2018 da Marco Farinella Lascia un commento

Caparra e acconto immobiliare, conosci la differenza?

Ieri pomeriggio ho ricevuto nel mio ufficio una famiglia interessata ad acquistare una casa di cui abbiamo l’incarico di vendita, è stato un appuntamento complesso perché il cliente voleva procedere con la proposta d’acquisto ma a delle condizioni che non creavano un giusto “equilibrio” anche per il venditore.

Tra i vari punti che abbiamo toccato ecco quello di cui voglio parlarti in questo articolo:

La grande differenza tra l’acconto prezzo e la caparra.

Una differenza per i non addetti ai lavori e magari anche per te che stai leggendo che potrebbe costarti caro e potrebbe, da venditore e proprietario di casa farti prendere una cantonata pazzesca.

Voglio darti dei consigli pratici ed evitare qui appositamente il linguaggio giuridico.

Quando faccio il preliminare come devo tutelarmi? Qual è la differenza tra indicare una caparra o un acconto?

L’acconto: è la somma che ti viene data dall’acquirente e che scalerai dal saldo del prezzo al momento del rogito notarile: ho venduto la casa a 150.000 € ho preso 20.000€ di acconto oggi e prenderò 130.000 € al momento del rogito…e fino a qui tutto bene.

I problemi potrebbero sorgere se l’acquirente si tira indietro e non vuole più comprare la tua casa: Sei Obbligato a restituirgli i 20.000 € che ti aveva dato per poi scoprire di aver perso un sacco di tempo e di essere rimasto a bocca asciutta…

si hai capito bene… hai perso capra (acquirente) e cavoli (soldi che hai dovuto restituire) e se li avessi a tua volta impegnati e girati ad un altro venditore per bloccare la nuova casa? Dove vai a prenderli? Come farai a restituirli?

L’acconto non ha nessuna forma di garanzia!  Stai molto attento quando scrivi acconto di fianco ad una cifra che ricevi da un potenziale cliente.

La caparra invece ha la funzione di garanzia: se l’acquirente si ritira perde le somme che ha versato se invece sei tu che non vuoi più vendere la casa devi restituire il doppio della somma che hai incassato.

Già così hai capito quanto è importante scrivere caparra all’interno di un preliminare per poter essere garantito.

La caparra inoltre può essere Confirmatoria o Penitenziale.

La penitenziale è semplicemente il corrispettivo per il diritto di recesso, ovvero se l’acquirente si ritira tu trattieni le somme percepite ma non puoi chiedere null’altro.

La caparra confirmatoria che poi è quella che  ti consiglio è quella che tutela entrambe le parti.

In caso di inadempienza dell’acquirente tu puoi pretendere come venditore di trattenere la caparra ma puoi anche rinunciare a questo e pretendere l’esecuzione forzata del contratto. Ovvero obbligare l’acquirente a comprare la casa.

Perché a volte è vero che da fastidio perdere quattrini ma per molti proprietari è più fastidioso perdere l’acquirente e dover ricominciare da capo con la vendita.

Ora sai che la caparra confirmatoria ti tutela molto di più.

Qualche volta è capitato di sentire persone che firmano addirittura il preliminare di vendita senza la caparra, altra cosa che ti sconsiglio di fare!

Perché se per l’acquirente che non ha versato nulla è facile cambiare idea e rinunciare all’acquisto perché tu proprietario avrai parecchie difficoltà nell’intraprendere una causa legale nei suoi confronti,

non sarà così facile per te cambiare idea e liberarti dopo che ti sei impegnato ed obbligato avendo firmato un compromesso dove non hai incassato una caparra. L’acquirente ti darà parecchio filo da torcere tanto da farti desistere e aspettare i suoi comodi.

Ecco perché è importante studiare bene un contratto preliminare di compravendita.

Uno degli aspetti più importanti dell’agente immobiliare è studiare e predisporre nel modo più idoneo e corretto la parte della modulistica e della contrattualistica.

Avere la giusta attenzione all’individualità della singola trattativa e dei soggetti coinvolti.

Capirne le esigenze reciproche e trovare i giusti equilibri.

Nella maggior parte dei casi è d’obbligo usare la caparra confirmatoria ma ovviamente ci sono volte in cui si opta per la caparra penitenziale ed altre in cui gli acconti sono doverosi.

Differenza Fiscale tra Caparra e Acconto

Altra cosa importante da sapere è che al momento della registrazione del preliminare c’è un’imposizione fiscale differente tra la caparra e l’acconto.

Oggi la cosa più importante però è aver colto la grande differenza tra acconto, caparra confirmatoria e caparra penitenziale per una maggior tutela del venditore e del potenziale acquirente.

Ora che ti è chiaro tutto questo ti posso darti qualche suggerimento:

Ad un primo assegno di caparra confirmatoria (esempio 3.000€) nel giro di 10/20 giorni è possibile ricevere un ulteriore assegno (10/15/20.000€) ed imputarlo ad integrazione di caparra confirmatoria, in modo di impegnare maggiormente l’acquirente nei tuoi confronti, già perché ti sconsiglio vivamente di tenere ferma la tua casa solo con in mano 3.000€ di caparra.

Altra cosa importante è che la caparra e i successivi pagamenti devono sempre essere intestati al venditore (ovvero al proprietario di casa) e non all’agenzia immobiliare o al geometra pinco pallo o peggio ancora a qualche società fittizia e prestanomi vari….

La caparra può inoltre essere versata con un semplice assegno bancario o anche con assegno circolare, ti sconsiglio vivamente di usare i contanti. Tutto questo per una maggior tutela di acquirente e venditore.

Se ti viene proposto qualcosa di diverso, alza le antenne perché potrebbe esserci puzza di bruciato. La fregatura è in agguato.

Ora hai trovato l’acquirente, predisponi un bel preliminare, prendi la giusta caparra e non poche migliaia di euro.

Ecco spesso mi sento chiedere ma quant’è la percentuale di legge da versare al compromesso.

Devi sapere che la legge non determina nessuna caparra minima ma è liberamente negoziabile tra le parti.

Di questi tempi vista la scarsa liquidità un 10% è ottimo ma anche un 5% non è male.

L’importante è sapere di avere di fronte un acquirente serio e con le carte in regola per comprare la tua casa senza problemi e senza intoppi.

Se hai piacere puoi richiedere una consulenza gratuita ai nostri consulenti di SweetHome Group.

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Sistemare casa prima di metterla in vendita non è un consiglio, è una necessità

Giugno 13, 2018 da Marco Farinella Lascia un commento

Il nostro lavoro ci porta a visitare centinaia di case ogni anno in Monza e Brianza, abitazioni che sono nella maggioranza dei casi già tutte proposte in vendita.

I proprietari di queste case hanno già messo annunci e fotografie da privati o le stanno vendendo tramite altre agenzie immobiliari, hanno già mostrato la loro casa ad aspiranti acquirenti, hanno ricevuto visite ma non sono riusciti a vendere.

La cosa che ci balza subito all’occhio è che la maggior parte di queste case  sono preparate per essere abitate dall’attuale proprietario e dalla sua famiglia, in alcuni casi sono preparate come l’aveva arrangiata la nonna 5 anni fa (prima di finire in casa di riposo) e così è restata fino ad oggi (carrozzina e portaflebo compresi nel prezzo);

Non vi diciamo cosa vediamo dopo che “è uscito l’inquilino che non pagava l’affitto da 3 anni” e nelle medesime condizioni il proprietario ha confezionato il suo bellissimo annuncio di vendita.

Pensare di mettere in vendita la tua casa così com’è senza un minimo di cura e preparazione, nell’attuale mercato immobiliare significa già svalutarsi la casa da soli.

In questo articolo non vogliamo entrare nel merito dei valori, dei prezzi e delle circostanze economiche, ma vogliamo darti quei suggerimenti che servono per presentare al meglio la tua casa quando sarà il momento di metterla in vendita.

La realtà di oggi è che le persone hanno uno stile di vita molto diverso rispetto a 10 o 15 anni fa. Gli acquirenti sono più orientati alla tecnologia e hanno adottato più di uno stile di vita minimalista, oltre a non voler affrontare la seccatura di rinnovare una casa.

È difficile vendere case che sembrano obsolete e disordinate, soprattutto quando il design e la tecnologia moderni svolgono un ruolo cruciale nella vendita di case.

Gli acquirenti di oggi vogliono le case pronte al trasloco: pulitissime e immacolate, oltre a un look elegante che si adatta alle attuali tendenze del design di casa.

La prima impressione è quella che conta, o per dirla alla Oscar Wilde: “non avrai una seconda occasione per fare una prima buona impressione”.

Nei primi momenti di una visita, tramite foto o dal vivo, devi attirare l’attenzione del cliente. Hai “Novanta secondi” per far innamorare una persona della tua casa, se la scintilla non scocca, farai più fatica a vendere la tua casa

 

DA UNA RICERCA DEL WALL STREET JOURNAL – GLI ACQUIRENTI DI CASE, TRASCORRONO IL 60% DEL LORO TEMPO A GUARDARE LE FOTO DELLE CASE;

– SOLAMENTE IL 20% A LEGGERE LA DESCRIZIONE DELLA CASA

– IL RIMANENTE 20% LEGGE LA DESCRIZIONE DELL’AGENZIA CHE VENDE LA CASA

 

SE VUOI VENDER CASA Probabilmente l’avrai già sentito, ma dobbiamo dirtelo ugualmente: oggi è ESSENZIALE, sistemare la tua casa per venderla al meglio. Ci sono tantissime case, per pochi acquirenti, fare una prima buona impressione, è quello che può far la differenza tra vendere una casa, o non venderla.

Nei nostri studi, orientatati a trovare il modo migliore e più veloce per risolvere il problema della difficoltà di vendere una casa oggi, monitoriamo costantemente Il mercato immobiliare americano che è avanti anni luce rispetto a quello italiano.

Secondo la USA National Association of Realtors, il 77% degli agenti immobiliari afferma che l’Home Staging rende più facile per gli acquirenti “visualizzare” la casa come la loro futura casa, con il salotto come la stanza più popolare, seguita dalla cucina e camera da letto principale.

C’è anche un aspetto meno noto, ma vitale, chiamato psicologia dell’acquirente.

Ecco perché abbiamo cercato e trovato supporto e collaborazione in figure professionali come Home Stager diplomanti alla Home Staging School dal cui blog ti riportiamo i migliori consigli:

“C’è una ragione dietro l’Home Staging: ossia aiutare gli acquirenti con la connessione emotiva che stanno cercando e che li farà innamorare della casa. Posizionando correttamente mobili e decorazioni per massimizzare le migliori caratteristiche della casa, gli acquirenti sono affascinati dallo “stile di vita” desiderato.

 

Ecco alcuni suggerimenti da tenere a mente quando la tua casa è pronta per il mercato:

  • Depersonalizzare l’intera casa.Sii spietato! I nomi, gli oggetti e le foto personali non dovrebbero essere visibili durante le visite. Il 93 percento degli agenti e il 100 percento degli home stager consigliano sempre il decluttering ai clienti prima di mettere una casa in vendita!
  • Ricorda, gli acquirenti parlano di se stessi e di ciò che vogliono.È difficile per loro innamorarsi della casa se le tue cose personali sono ovunque. Pensa a casa tua come a un luogo temporaneo in cui vivere, una volta che hai deciso di mettere in vendita la tua proprietà.
  • Riordina anche garage, armadi, dispense e cassetti cucina / bagno.Non lasciare nulla che non vuoi che le persone vedano.
  • Imballare immediatamente gli elementi non essenziali.Mettili in un magazzino o in un garage. Tieni solo ciò di cui hai bisogno fino al momento di uscire.
  • Adotta l’antico adagio: in caso di dubbio,less is more!

Home Staging, ossia l’arte di mettere in scena la casa, per venderla o affittarla nel minor tempo possibile e alle migliori condizioni.

Le 6 R:

 

  1. Ridurre
    Eliminare tutto il superfluo. Una casa vissuta è sicuramente piena di oggetti e di ricordi, ma quando quella casa è in vendita, non è il caso di averli tutti a portata di mano.
  2. Rinfrescare
    Dare una nuova “luce” all’immobile. Gli sbuffi neri sui termosifoni e gli schizzi sulle pareti della cucina sono dettagli, che saltano subito all’occhio di un potenziale acquirente.
  3. Riarredare
    Nulla di impegnativo. Studiare il corretto posizionamento dell’arredo presente, giocare con i tessuti di arredo o con le luci. Ricordiamo che un intervento di Home Staging non ha costi astronomici e, con poco budget e buone idee, si possono ottenere grandi risultati.
  4. Rivalutare
    Enfatizzare i punti forti della casa o gli elementi presenti. Spesso si trascurano elementi che, commercialmente, valgono un tesoro. Per esempio, i balconi usati solo per lo stendibiancheria e senza neanche un fiore.
  5. Riparare 
    E’ fondamentale aggiustare e riparare almeno i danni più evidenti. Se il rubinetto perde, anche la trattativa non vince.
  6. Ripulire
    Sembra scontato, ma non lo è! Sotto uno strato di polvere, potrà anche esserci una bella casa, ma i visitatori vedranno solo uno strato di polvere.

Diamo poi due numeri: 67 Vs 282

Siamo diventati pazzi?

NO, si tratta semplicemente dei tempi medi di vendita di una casa, sottoposta ad Home Staging (67 giorni), contro quelli di una casa “nature” (382 giorni). Fonte dei dati (2015) è la Banca di Italia e l’Associazione Nazionale HSL.

Ed aggiungiamo anche un terzo numero importante: 90.
90 sono i secondi in cui si compie la decisione di acquisto di una casa.

Possiamo affermare che comprare una dimora è assimilabile ad un colpo di fulmine e serve quindi il giusto make up.”

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Stai vendendo casa da più di 90 giorni senza risultati, ecco perché dovresti iniziare a preoccuparti

Maggio 14, 2018 da Marco Farinella Lascia un commento

Vendo casa Monza Brianza

Le case si vendono velocemente anche se spesso mi capita di incontrare persone che sono convinte del contrario.

 

“C’è la crisi ed è normale metterci mesi e forse anni per trovare l’acquirente giusto”.

Se ci pensi bene questo non è assolutamente normale.

 

Nel merco immobiliare di Monza e Brianza nel 2017 si sono concluse 11.147 vendite di immobili residenziali a fronte dei 30.950 immobili proposti in vendita.

Questo cosa significa?

Significa che ogni giorno nella provincia di Monza e Brianza si vendono 30 abitazioni e questo comprendendo anche sabati, domeniche e giorni festivi.

Significa altresì che rimango ferme sul mercato due terzi delle case proposte in vendita durante tutto l’anno.

Ora, se la tua casa non si vende mentre se ne vendono migliaia ogni anno, è evidente che c’è qualcosa che non va.

Proprio per questo invece di fare come quelle persone che danno sempre colpa alla crisi dovresti iniziare a preoccuparti e a capire cosa devi invece fare per riuscire a vendere la tua casa come fanno gli altri proprietari.

Sì, capisco che le statistiche ufficiali dicono che ci vogliono più di sei mesi per vendere una casa.

Tuttavia ci vogliono più di sei mesi se non sai come venderla e questo comporta mediamente uno sconto che supera il 15% del prezzo di richiesta (sempre in base alle statistiche ufficiali).

Non serve un anno per vendere una casa, rischi solo di perdere tempo e forza e la tua casa rischia di diventare “chiacchierata”.

“E’ tanto che è in vendita, se non l’ha ancora comprata nessuno un motivo ci sarà!”

Dimmi la verità, la pensi anche tu cosi?

Mentre se conoscessi un sistema di vendita strutturato e studiato appositamente per vendere le case al miglior prezzo di mercato, il tempo medio di vendita sarebbe tranquillamente inferiore ai 90 giorni come dimostrano le mie statistiche

 

E l’altra conseguenza positiva è che la trattativa sul prezzo sarebbe molto ridotta!!

(sicuramente inferiore al 5% del prezzo richiesto).

E sai perché accade questo?

La verità è che un immobile tiene molto di più il prezzo di vendita se viene venduto in poco tempo rispetto a quelli che rimangono sul mercato per mesi o addirittura per anni.

 

Quindi cosa devi fare quando passa così tanto tempo e non hai ancora venduto casa tua?

 

Prima di tutto controlla le attività di vendita:

  • prima di partire hai fatto una corretta valutazione  oppure hai subito  sparato il massimo prezzo, magari posizionandoti fuori mercato?
  • hai preparato la tua casa per la vendita
  • hai fatto delle fotografie adeguate?
  • hai studiato e predisposto una strategia di marketing completa prima di iniziare la vendita ?
  • hai messo in atto tutto quello che ti eri prefissato della strategia di cui sopra, o hai applicato le solite due cose?
  • ogni azione che hai pensato (mailing, campagne internet, ecc. volantino) è stata studiata e applicata alla perfezione ed in maniera costante, o hai mollato dopo le prime settimane?

In secondo luogo cerca di capire cosa è successo:

  • Quanti contatti hai ricevuto?
  • Quanti erano in target?
  • Chiama i clienti che sono venuti, chiama le agenzie che hanno portato visite, e chiedi feedback : perché non hanno acquistato???)
  • Sei stato consigliato male?

In ogni settore, in Italia, c’è la cattiva abitudine di prendere lavori e accettare incarichi quando non si è nelle condizioni reali di portare a termine il lavoro nei modi e nei tempi previsti.

Il professionista italiano posseduto dal “demone del fatturato” ti fa firmare il contratto e poi torna in azienda “pensando a come fare”.

Questo genera clienti scontenti e il rapporto di fiducia e speranza iniziale poco a poco si brucia.

Vendere casa oggi è un lavoro complesso, non certo si può improvvisare o affidare a chi non conosce le nuove regole e le nuove dinamiche del NUOVO MERCATO IMMOBILIARE.

 

Se vuoi vendere la tua casa contattami, anche solo per un consiglio, oppure scarica la mia guida, gratuita

 

Marco Farinella 039/2324429

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