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Coronavirus e mercato immobiliare di Monza e Brianza

Marzo 19, 2020 da Marco Farinella Lascia un commento

In questi giorni siamo tutti un pò smarriti, distratti, pensierosi e preoccupati.

Mia Mamma l’altro sera mi ha detto in dialetto brianzolo “in 75 anni non ho mai visto nulla del genere”.

Per fortuna sto lavorando tanto e questo mi distrae dalla cruda realtà.

Sto ricevendo messaggi e telefonate e molti di voi mi hanno chiesto cosa ne sarà del mercato immobiliare nei prossimi mesi.

Ci troveremo nuovamente difronte ad una crisi come quella iniziata nel 2008-2009 e (per alcuni) mai finita?

Ci ho messo qualche giorno a riordinare le idee.

Premetto che non ho la sfera di cristallo, quindi non posso dare un giudizio su quello che accadrà, le variabili in gioco sono tante.

Ho però analizzato una serie di fattori oggettivi che ho avuto modo di raccogliere e che in questi giorni si stanno evidenziando non solo in Italia ma in tutto il mondo.

Provo a fartela semplice e a ridurre su scala locale:

  • Fino a 3 settimane fa il mercato immobiliare di Monza e Brianza era molto frizzante. Mai come nei primi 2 mesi del 2020 ho toccato con mano vendite concluse velocemente, acquirenti desiderosi di comprare e venditori incentivati a cambiare casa.
  • Il motivo di questa vivacità è da ricondursi nel basso costo dei mutui e nella conseguente maggior disponibilità economica (rata mutuo + bassa = importo di mutuo erogato + alto).
  • A seguito delle recenti decisioni della BCE le condizioni sui mutui offerti dalle banche, nei prossimi mesi, saranno ancora più favorevoli.
  • Pochi giorni fa la borsa di Milano ha perso in 24 ore il 20% e nei giorni a seguire tutte le altre piazze europee e la roccaforte Wall Street hanno accusato lo stesso record negativo.
  • Per gli investitori le obbligazioni offrono certezza di capitale ma una rendita pressoché pari allo 0.
  • Le azioni sono talmente “leggere” che ogni giorno possono perdere il loro valore anche del 10-20% e anche se l’investitore le vuole vendere non trova nessuno disposto a comprare.
  • E’ certo che gli immobili non si svalutano del 20-30 % in 3-6-9 mesi (è vero sono scesi del 30% ma in 10 anni). Quindi in caso di necessità nel giro di un semestre si può rientrare in possesso del capitale investito.
  • Le rendite degli affitti su Monza e Brianza ad oggi si attestano mediamente intorno al 7-8% molto più alte delle cedole delle obbligazioni e molto più stabili delle azioni. (Casa acquistata a 100.000 € rende un affitto di 650€ / mese).
  • Le richieste di appartamenti in affitto è molto alta soprattutto nella zona limitrofe a Monza per la vicinanza di ospedale, università e centri di impiego. (Affitto le case dei miei clienti in meno di 30 giorni).
  • L’esigenza di avere un tetto sopra la testa e di comprare casa, cambiare casa è sempre viva.
  • Il blocco di queste settimane rallenterà le attività lavorative ma non andremo in contro a cospicue perdite di posti di lavoro. (Le aziende della Brianza salvo alcune eccezioni sono molto capitalizzate e patrimonializzate).
  • Il mattone, a medio e lungo periodo, è sempre l’investimento sicuro per eccellenza.
  • Ogni giorno anche se siamo tutti a casa, continuo a ricevere richieste da parte di clienti che vogliono vedere gli immobili che ho in portafoglio.
  • I clienti che hanno venduto casa prima dell’esplosione della pandemia devono necessariamente comprarne una nuova appena sarà possibile riprendere gli appuntamenti.

Qualche nota negativa però è da prendere in considerazione:

  • Le banche rallenteranno i tempi di erogazione di mutuo per via dell’accumularsi di pratiche dovuto alla riduzione oraria e di personale di questo periodo.
  • Alcuni lavoratori autonomi/ titolari di partite iva e imprenditori subiranno senza dubbio un calo del fatturato e di conseguenza degli utili, alcuni dipendenti saranno messi in cassa integrazione o avranno una riduzione di stipendio (mancanza di straordinari- trasferte- premi produzione), ciò non sarà di buon auspicio per la richiesta di mutuo.
  • Alcune persone dovranno rinviare l’idea di acquistare casa, almeno di un anno, andando ulteriormente ad indebolire le richieste di immobili.
  • I prezzi medi non aumenteranno anche se la vicina Milano potrebbe avere il segno +
  • Si allungheranno i tempi di vendita di qualche mese.
  • Le zone meno centrali, i comuni meno serviti della provincia e gli immobili poco qualitativi avranno ancora più difficoltà ad essere scelti dagli acquirenti, l’unico modo per poterli rendere appetibili sarà la convenienza del prezzo.

La cosa che bisogna fare ora è aspettare e capire quando questo periodo passerà.

Probabilmente vivremo una doppia fase ravvicinata: una prima parte (breve) di vivacità e una seconda parte (più lunga) di rallentamento e assestamento.

Fonti:
Ho trovato conforto del mio pensiero in questo articolo di investire oggi.

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Come vendere una casa in 24 ore a Lissone

Dicembre 10, 2019 da Marco Farinella Lascia un commento

Essere un agente immobiliare nel 2020 vuol dire saper interpretare il mercato utilizzando tutti i mezzi a disposizione, oggi voglio spiegarti come è possibile vendere una casa in 24 ore.

Fino a qualche anno fa chi cercava casa cosa faceva? Il sabato mattina o in settimana di sera, uscito dal luogo di lavoro, andava in agenzia immobiliare, si sedeva davanti alla scrivania e spiegava che tipo di casa cercava.
Non c’erano che un paio di fotografie del palazzo da fuori e una piantina e se voleva vedere qualche casa che sembrava interessante, prendeva l’appuntamento per vederla il sabato successivo.

Vendere una casa in 24 ore

Non poteva geolocalizzarla, vederla da google maps e avere a disposizione dozzine di fotografie in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo essi si trovavano.

Non potevano condividerla in un nano secondo con la moglie o il marito.

Oggi, se ci fai caso, le agenzie immobiliari sono quasi sempre vuote.

Nuove strategie di ricerca immobile

Chi cerca casa lo fa attraverso internet, i portali immobiliari, Facebook e i social network, gioca a nascondino, si fa “vedere” dall’agenzia immobiliare solo quando trova l’annuncio che fa al caso suo o solo se incuriosito.
Lascia una richiesta via mail e quasi mai risponde al telefono. I più giovani scrivono su whatsapp e chiedono di ricevere “più informazioni” e più fotografie!

E il proprietario di casa che una volta metteva il cartello vendesi sulla cancellata del condominio e aveva la fila di persone interessata oggi cosa fa?
E l’agente immobiliare che una volta scarrozzava senza impegno 30 persone ogni sabato (per la gioia dei benzinai) a veder case che non interessavano neppure?

Checche se ne voglia, oggi più di ieri l’agente immobiliare (quello bravo) occupa un posto di spicco all’interno della società per plurimi motivi: grazie al lavoro dell’agente immobiliare la vendita delle case riesce ad essere costante seppur il mercato sia in crisi; l’agente immobiliare è colui che riesce a valutare una casa in maniera oggettiva e corretta, stabilendo il giusto prezzo di vendita e, infine, grazie all’agente immobiliare è possibile trovare la casa dei propri sogni senza alcuno sforzo e, per il proprietario, trovare un acquirente serio senza il rischio di perdere tempo e soldi.

Il ruolo dell’agente immobiliare

Sono fortemente convinto, nonostante l’avvento delle tecnologie e dei media che l’agente immobiliare è e sarà un soggetto necessario per far si che la vendita delle case avvenga in maniera regolare e continuativa poichè il fine ultimo dell’attività che lo stesso svolge è quello di far incontrare un acquirente che cerca casa ed un venditore che non sa a chi offrirla cogliendo tutte quelle sfumature di carattere umano, empatico, emotivo e di negoziazione che mai e poi mai potranno essere sostituite da un computer o da un bot.

Tempi medi di vendita

La vendita di un immobile per un proprietario di casa è la problematica principale, soprattutto se ha già acquistato una casa e si è esposto versando un caparra.
Concludere la vendita di un bene immobile può essere complesso, soprattutto in epoca odierna, dove il mercato è pressoché chiuso e il numero di case in vendita supera di due terzi quelle che ogni anno vengono vendute.

Dagli studi condotti dall’Agenzia delle Entrate nel mese di febbraio 2019 si riscontra che, mediamente, i tempi di vendita di una casa sono medio lunghi, assestandosi intorno ai 7,2 mesi.

La problematica principale nella vendita delle case consiste nel fatto che, nel mercato, vi sono tantissime case in vendita, ma vi sono pochi acquirenti seri e con delle concrete possibilità economiche di acquisto.

Questo vuol dire che, anche se vi sono tanti immobili in vendita, non sempre è possibile trovare un acquirente in grado di soddisfare l’offerta con il risultato che la casa potrebbe rimanere invenduta per diverso tempo.

Il mio approccio nel vendere la tua casa

Sono stato tra i primi agenti immobiliari a mettere in piazza “i fatti miei” e a raccontare in quanto tempo vendo le case che mi sono affidate.

Questa è la prima volta però che scrivo della vendita di una casa in 24 ore.
E’ una cosa rara, è accaduta qualche giorno fa a Lissone e adesso ti spiego come è andata.

Da due anni a questa parte riesco a garantire a tutti i clienti/venditori, che chiedono la mia consulenza, di poter vendere gli immobili di loro proprietà in un lasso di tempo molto breve, pari al massimo a 90 giorni.

L’unica cosa che i venditori devono fare è quella di ascoltare i miei consigli e metterli in pratica; in questo modo ognuno avrà chiaro cosa fare e cosa non fare per vendere velocemente e con il giusto profitto l’immobile.

Lo so che ti starai dicendo “è facile vendere le case velocemente…basta svenderle” Non sto parlando di “svendere“, sto parlando di vendere al miglior prezzo di mercato, al punto più alto di quell’onda prima che inizi la sua discesa e si infranga sullo scoglio senza aver lasciato un euro nel portafoglio del proprietario.

Ovviamente questi consigli sono personalizzati e studiati ad hoc per ogni singolo cliente e per ogni singolo immobile, ma la cosa fantastica è che possono essere modulati ed adottati da tutti i proprietari di casa in qualunque parte del territorio italiano.

Le operazioni da attuare con precisione ed ordine sono plurime e consistono:
nell’effettuare una corretta valutazione della casa poiché, solo comprendendo le quattro colonne portanti che sorreggono la valutazione potremmo avere le idee chiare sul prezzo che verrà realizzato con certezza.

Nel preparare l’immobile prima di metterlo sul mercato.

Nel curare l’immagine della casa attraverso le fotografie professionali.

Nel effettuare delle campagne pubblicitarie e di marketing volte a promuovere l’immobile e a renderlo appetibile nei riguardi dei possibili acquirenti.

Tali operazioni sono necessarie per far si che la casa possa catturare l’attenzione di acquirenti seri, in grado di poter affermare “si scelgo di comprare la tua casa piuttosto che una tra tutte le altre che sono contemporaneamente in vendita in quel momento sul mercato”.

Tali operazioni, seppur efficaci, spesso non permettono di vendere una casa in 24 ore, per ottenere tale risultato senza aver ufficialmente aperto la vendita, senza la pubblicazione di foto e di annunci sui portali e senza campagne marketing bisogna lavorare su due fronti differenti che permetteranno di vendere in tempi brevissimi (24 ore) una casa anche a Lissone.

Come vendere una casa in 24 ore a Lissone

Il primo consiste nell’elaborazione di una richiesta specifica ed attendibile formulata dal cliente, serio e qualificato in termini di possibilità d’acquisto;

Questa richiesta mi è arrivata tramite la mia pagina Facebook ed è nata tramite quello che si chiama “passaparola” per mezzo di un altro cliente che si è già rivolto a me per l’acquisto di una casa ed era rimasto molto soddisfatto del servizio ricevuto.

E’ stato molto importante aver ascoltato le richieste e aver compreso le esigenze prospettate dal cliente che, in questo caso, cercava una casa situata nella parte centrale della città di Lissone, con locali molto ampi e senza particolari lavori da fare se non qualche ritocco, senza dover intervenire sulla parti comuni della palazzina e che con doverosa attenzione al limite di budget fissato.

Dopo aver analizzato la richiesta del potenziale acquirente, e non avendo nulla in portafoglio che potesse fare al caso suo, sono passato a lavorare sul secondo fronte che consiste, invece, nella sensibilità, nella capacità e nel fiuto dell’agente immobiliare di “inventare” “collegare” e “rintracciare” potenziali venditori, proprietari di casa già conosciuti e che stano pensando proprio di vendere una casa con delle caratteristiche identiche a quelle prospettate dal possibile acquirente.

In questo caso, ricordavo che il proprietario mi aveva avvisato qualche mese prima della possibilità che a fine anno il suo appartamento si sarebbe liberato e che avrebbe valutato di metterlo in vendita una volta vuoto.

Appena ricevuta la mia telefonata e compreso la bontà della richiesta, ha voluto anticipare i tempi e si è reso disponibile a mostrarmi la casa per effettuare la valutazione.

Dopo qualche giorno di consulto in famiglia, mi ha conferito l’incarico di vendita.
Il giorno dopo ho accompagnato l’acquirente a visionare l’appartamento e mezz’ora dopo aveva già firmato la proposta d’acquisto corredata da un assegno di caparra.

Tutto si è svolto senza la negoziazione del prezzo tra le parti che si sono dimostrate pienamente soddisfatte.

Conclusioni

Come potrai aver capito vendere una casa non è una cosa così semplice e farlo in 24 ore è davvero un impresa titanica, infatti non basta solo saper incrociare la domanda e l’offerta, ma entrambe le parti devono riporre nell’agente immobiliare quella fiducia necessaria affinché tutto possa avvenire senza intoppi e senza problemi.

L’agente immobiliare a sua volta dovrà adoperarsi velocemente per poter recuperare tutti i documenti necessari, effettuare le verifiche catastali, urbanistiche e ipotecarie che consentono all’acquirente di acquistare un immobile in tutta serenità e a un venditore di sapere di poter incassare le somme senza nessun futuro problema.

Insomma tanti piccoli passaggi, tante piccole sfumature che ancora oggi alle porte del 2020 non sono stati sostituiti dalla tecnologia, che però ha di certo contribuito a velocizzare il lavoro anche degli agenti immobiliari.

Archiviato in:Vendere casa

Abusi edilizi nella vendita di casa, come riconoscerli e come rimediare se non vuoi perdere soldi e l’affare.

Giugno 24, 2019 da Marco Farinella Lascia un commento

Se sei un proprietario di casa che vuole vendere in totale sicurezza devi sapere che negli ultimi anni le maglie della legge in materia di compravendita di immobili residenziali si sono fatte sempre più fitte e devi conoscerle per non incorrere in un abuso edilizio.

Oggi occorre fare attenzione a molte più cose rispetto al passato.

Quello che “andava bene così” 30-20-10-8 anni fa oggi non va più bene!

IL MERCATO IMMOBILIARE ATTUALE.

Ho riscontrato durante i miei appuntamenti di consulenza da agente immobiliare che la maggior parte dei proprietari di casa, affacciandosi al mercato immobiliare, non ha idea di quali siano gli adempimenti importanti ed obbligatori per legge al fine di vendere casa senza problemi.

Bisogna innanzitutto dire che quando si decide di vendere casa non si tratta di vendere un bene che passa di proprietà semplicemente con la consegna ed il relativo pagamento, ma che si tratta di un bene immobile registrato e che deve essere corredato da tutta una serie di documenti e certificazioni.

Questo vuol dire che il bene ha una provenienza, una vita dove magari nel suo corso sono state effettuate modifiche di poco conto o modifiche strutturali e che magari ne hanno variato le caratteristiche iniziali.

DI CHE MODIFICHE STIAMO PARLANDO?

Partiamo dall’inizio: In Italia per poter costruire un immobile occorre far fare un progetto ad un tecnico, presentarlo all’ufficio tecnico settore edilizia privata del comune di riferimento e richiedere l’autorizzazione comunale all’esecuzione delle opere.

Questa autorizzazione è detta Permesso di Costruire dal 2003 con il TUE (testo unico per edilizia DPR 380/01).

In precedenza era detta Concessione Edilizia Onerosa dal 1977 con la Legge 10 e prima ancora Licenza Edilizia dal 1942 con la Legge 1150.

A questo punto l’edificio dovrà essere costruito rispettando al millimetro i disegni che il comune ha autorizzato timbrando i progetti allegati al titolo abilitativo.

Come potrai facilmente intuire ogni immobile nel corso della sua esistenza, soprattutto passando di mano in mano, potrebbe aver subito delle modifiche che in passato non sempre venivano dichiarate.

Queste modifiche, quando sono effettuate in difformità rispetto a quanto stabilito dalla Legge o quando sono effettuate senza l’autorizzazione del comune sono dette anche ABUSI EDILIZI.

Nella normale idea della gente l’abuso edilizio è quello perpetrato in costruzioni non autorizzate, magari in posti dove non si può costruire (in riva al mare) oppure effettuate in palese violazione delle norme edilizie, si insomma quelli che ogni tanto vedi nei servizi di Striscia la Notizia o delle Iene e che vengono comunemente definiti GRAVI.

Per fortuna questi tipi di abusi edilizi non sono molto frequenti in Monza Brianza.

Occorre però prestare la massima attenzione anche perché ci sono abusi edilizi cosiddetti MINORI e che a volte sono anche difficili da “stanare a occhio nudo” soprattutto se “la casa l’ho comprata che era già così” e nessuno ti ha mai detto che hanno soltanto abbattuto un tramezzo in casa, creato un ripostiglio, fatto un divisorio tra stanze, una tettoia in giardino, senza avere presentato le comunicazioni necessarie ed ottenuto le relative autorizzazioni. Tutto ciò ti può causare problemi al momento della vendita dell’immobile.

Non sarai per caso anche tu uno di quei clienti che mi dice “Marco ma io il muro l’ho tolto per fare la casa più bella ma non ho mica fatto la pratica al comune”.

SITUAZIONE CHE SI TRAMANDA DAL PASSATO.

Gli abusi edilizi sono una pratica che è da sempre attuata (anche in buona fede) dai proprietari e dai costruttori, ma è soprattutto presente nelle costruzioni più vecchie e questo perché ai tempi del boom edilizio, dove regnava nella maggior parte delle Regioni Italiane una sorta di “fai da te”, ciascuno magari costruiva la propria casa non sempre rispettando le concessioni edilizie rilasciate dai Comuni.

Quindi c’era chi costruiva il piano il più, abusava sulla volumetria e faceva quella sorta di piccoli abusi edilizi complice anche il fatto che il Catasto Edilizio Urbano era allora tenuto in maniera spesso manuale e non telematico e le particelle catastali erano alle volte poco precise e non rispecchianti in pieno la reale situazione edilizia del suolo.

E di più poteva capitare che si costruiva casa su un terreno in parte di proprietà di altri con conseguente difficoltà nell’identificare poi la reale consistenza immobiliare.

Per fortuna poi il Legislatore ha cercato di regolarizzare tutte queste posizioni anomale introducendo delle sanatorie che nel tempo hanno contribuito (e stanno contribuendo) a sistemare tutti questi abusi.

ABUSI EDILIZI E SOLUZIONI:

Posso riassumere tutti i tipi di ABUSI EDILIZI usando questo elenco:

Edificio abusivo:

quando non esiste alcun titolo abilitativo. (L’immobile è stato realizzato senza nessun provvedimento amministrativo). In questo caso un nuovo condono edilizio ammesso che venga emanato (sono stati 3 negli ultimi 34 anni: Nel 1985, con la Legge n.47/1985; Nel 1994, con la Legge n. 724/1994; Nel 2003, con la Legge n.326/2003) o un Permesso di Costruire in Sanatoria possono sanare la situazione.

L’immobile in alcuni casi si può comunque vendere ed il nuovo proprietario diventerà il responsabile dell’abuso.

Piccole modifiche interne:

in questo caso è possibile sanare la situazione con una CILA per lavori già eseguiti (se i lavori sono stati effettuati dopo il 26 maggio 2010) o con una DIA in Sanatoria.
Esempio: spostamento di alcune stanze, demolizione di tramezzi, unione del soggiorno e della cucina.
Modifiche esterne e aumento di volumetria: è possibile sanare con una DIA o Permesso di Costruire in Sanatoria
Esempio: chiusura del balcone con una veranda, apertura di una finestra o porta, cambio di destinazione d’uso, fusione o frazionamento di unità immobiliari.

CONTROLLO DELLA SITUAZIONE DELL’IMMOBILE E RELAZIONE CON LA COMPRAVENDITA.

Avrai sicuramente compreso l’importanza di verificare che non siano stati perpetrati abusi edilizi, minori o gravi che siano, perché questi potrebbero compromettere il buon esito della compravendita.

Nel passato a causa degli scarsi controlli tecnici migliaia di persone hanno acquistato immobili con abusi edilizi più o meno gravi che hanno poi creato problemi talvolta insolubili agli acquirenti.

Per questo motivo il consiglio che voglio darti è quello di munirti di un professionista (geometra, architetto, ingegnere) fare un accesso agli atti presso l’ufficio tecnico del comune ove ubicato il tuo immobile ed infine fare un accertamento di conformità urbanistica e catastale. Si tratta di una verifica obbligatoria che verrà richiesta dal notaio al momento della stipula del rogito e prima ancora dal perito della banca nel caso in cui il tuo acquirente fa ricorso ad un mutuo e soprattutto per te se vuoi evitare brutte sorprese e rimetterci parecchi quattrini.

Una delle obiezioni che mi sento fare spesso è: “Marco io la casa l’ho comprata già così con queste modifiche qui! Quando è venuto il perito della mia banca (10 anni fa) non mi ha detto niente, il notaio non si è nemmeno accorto quando abbiamo firmato il rogito e io non voglio fare niente, non è giusto che debba pagare io la sanatoria.”

Vero! Ma da sempre il nuovo proprietario diventa il responsabile dell’abuso, infatti a differenza di quello che si potrebbe pensare il notaio non ha responsabilità sul controllo dell’assenza di abusi. Una recente sentenza della Cassazione (n. 11628 del 26 marzo 2012) ha infatti previsto che la conformità urbanistica è dichiarata dal venditore e il notaio non ha l’obbligo di verificare che questa dichiarazione sia vera.

Se fino a qualche anno fa, le banche e i notai non “insistevano”, è da qualche tempo invece che l’argomento “conformità urbanistica e catastale” è entrato nell’occhio del ciclone! Nessuno si può esimere. In buona sostanza il proprietario dinanzi al notaio ha l’obbligo di dichiarare la verità circa la regolarità urbanistica e catastale e l’acquirente ha il compito di far verificare l’insussistenza di abusi edilizi prima di sottoscrivere il rogito notarile.

Ecco perché se vuoi tranquillizzare il tuo acquirente e non vuoi perdere tempo e denaro è bene darsi da fare con largo anticipo.

Facciamo finta che tu davanti al notaio dichiari il falso (in buona fede),  che il tuo acquirente  non fa mutuo e non fa controllare la regolarità urbanistica e catastale, che a distanza di 2 anni il tuo acquirente chiama un architetto per far fare un progetto di ristrutturazione e scopre che gli hai venduto una casa “abusiva” sai che come minimo ti arriva una lettera da un avvocato e alla peggio passerai 4-5 anni andando avanti e indietro tra tribunali e avvocati per poi dover risarcire il danno?

Differenza tra regolarità urbanistica e catastale:

Spesso la regolarità catastale e quella edilizia vengono confuse.

Regolarità Catastale:

è la corrispondenza tra lo stato di fatto ed i dati catastali. Il catasto (Agenzia del Territorio) è un ufficio statale che ha una funzione prettamente fiscale. Non è “probatorio” e non dimostra nulla rispetto alla regolarità edilizia dell’immobile. Paradossalmente possono esistere immobile abusivi ma accatastati. Mi è capitato spesso di trovare schede catastali che riproducevano fedelmente il disegno dell’immobile dopo aver subito delle modifiche che non erano mai state denunciate né autorizzate dal comune.

Regolarità Urbanistica:

è la corrispondenza tra lo stato di fatto ed il titolo abilitativo con cui il comune (ente competente in materia edilizia) ha autorizzato la realizzazione dell’immobile. Questa è la regolarità “più importante” che va verificata in sede di rogito o prima di interventi di “ristrutturazione”.

Ciò che permette di verificare la presenza o meno di un abuso edilizio non è mai il catasto ma solo il titolo abilitativo al comune.

COME TUTELARSI..

Se vuoi quindi vendere casa velocemente il mio consiglio è quello di incaricare quanto prima un professionista al fine di verificare la conformità sia urbanistica che catastale. Considera che l’ufficio tecnico del comune ha 30 giorni di tempo per consentire l’accesso agli atti. Una sanatoria può essere conclusa in 15 giorni ma potrebbero volerci anche più di 6 mesi in presenza di particolari fattori come ad esempio vincoli paesaggistici.

Per rifare una scheda catastale ci vogliono circa 10-15 giorni.

Ricorda che non tutto è sanabile, pertanto prima di firmare un compromesso ed incassare una caparra, ti consiglio di essere sicuro che potrai vendere la tua casa così com’è e come l’acquirente l’ha vista.

E’ capitato ad un mio cliente di dover demolire metà della tettoia che aveva costruito nel suo giardino. Lo ha fatto prima di mettere in vendita la casa e prima del nostro servizio fotografico.

Oggi gli acquirenti sono incalzati da più fronti sull’argomento e non aspettano altro per “attaccare” un proprietario di casa nella speranza di poter chiedere una riduzione del prezzo o la restituzione del doppio della caparra e il risarcimento del danno a seguito della “scoperta” di un abuso edilizio, dopo aver firmato un compromesso.

L’IMPORTANTE RUOLO DELLE AGENZIE IMMOBILIARI.

Devo ricordarti che l’agenzia ha l’obbligo di comunicare alle parti in causa ogni circostanza nota che potrebbe inficiare il corretto svolgimento della compravendita. L’agenzia immobiliare però non ha alcun obbligo nè responsabilità sulla effettiva assenza di abusi, né è obbligata ad effettuare alcuna verifica.

Il compito di un agente immobiliare che ha a cuore la serenità della sua pratica oltre che la tranquillità dei suoi clienti è quello di semplificare il lavoro ed evitare le problematiche. Ecco perché all’alba del 2020 e con l’introduzione di nuove normative la verifica della regolarità urbanistica e catastale dovrebbe essere tra i primi adempimenti che il professionista richiede al suo cliente.

LA MIA OFFERTA PER TE:

Contattami per scoprire cosa posso fare per te, e come puoi essere tutelato nella fase di acquisto e vendita della casa.

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