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Cos’è l’Home Staging

Gennaio 21, 2019 da Marco Farinella Lascia un commento

L’home staging, parola che proviene dall’inglese e significa “mettere in scena”, mette in risalto un abitazione, aiutando i proprietari a valorizzare quell’immobile per affittarlo o venderlo. Con piccoli interventi che migliorano l’aspetto dell’abitazione questo strumento è ottimo per chi ha urgenza di trovare un acquirente. 

Cos’è l’Home staging

La figura dell’home staging nasce negli Stati Uniti verso gli anni 80, arrivata in Italia da pochi anni, è subito diventata molto di tendenza.
Con l’aiuto di tecniche migliorative e comunicative l’immobile può essere venduto o affittato in pochissimo tempo, con grande soddisfazione del proprietario o dell’agenzia immobiliare. E’ Importante per mettere subito in risalto le potenzialità della casa, cosi facendo il cliente viene attratto dai pregi e non dai difetti, che di solito si notano subito. 

Scopo dell’Home staging

Scopo dell’home staging, come descritto sopra è quello di far vendere o affittare in tempi più veloci un immobile. Questa soluzione, molto efficace, mette in risalto punti della casa poco visti o poco considerati. Dai recenti studi e analisi di vendita risulta che per vendere o affittare un abitazione, ci vogliono circa 7 mesi in Italia, ma con questo nuovo metodo molto efficace, i tempi si riducono ad appena 54-58 giorni lavorativi. L’home staging quindi è uno strumento di perfezionamento per la casa.

Funzione dell’home staging

La funzione dell’home staging può essere divisa in tre fasi principali:

Possiamo subito precisare che le prime due sono quelle più importanti. 

Analisi e progettazione

l’home stager, colui che si occupa di migliorare la casa, valuta l’immobile e inizia a studiarlo. Fà una valutazione dei pregi e dei difetti. Dopo questo inizia l’analisi del mercato immobiliare di quel periodo, il posto e la tendenza dei consumi e dei gusti dei potenziali acquirenti. Fatto questo può presentare la sua proposta di progetto, in modo da valutare i tempi per realizzare ciò, i costi e permettere all’agente immobiliare di poter perfezionare la sua valutazione.
Tutto questo viene fatto seguendo un piano di strategie appropriato all’intervento immobiliare. Il piano strategico comprende, uno studio mirato sull’annuncio e vendita della casa, strumenti che permettono una migliore visione del progetto, quali l’aggiunta di fotografie, rendering 3D e video. 

Home staging virtuale:

questo punto è molto importante, quindi va seguito davvero con grande attenzione. In alcuni casi se questo passaggio viene fatto bene, l’ultima fase può essere anche non necessaria, essendo l’immobile venduto ancor prima di aver completato i lavori di miglioramento.
Questa fase di solito comprende un home book, cioè una cartella dove vengono mostrati tutti i materiali, gli arredi e gli oggetti che servono all’home stager per apporre i cambiamenti alla casa. Comprende, a volte, la visione 3D dell’immobile che verrà sistemato.

Home staging fisico:

avere un immobile arredato serve per dare al cliente la sensazione di sentirsi in una casa viva, questo serve anche per far risaltare i pregi e ridurre al minimo i difetti. 
L’home stager studierà tutti i piccoli dettagli come per esempio la giusta illuminazione delle stanze, i colori più idonei per i mobili e pareti e se c è bisogno potrà aggiungere specchi o oggetti luminosi per amplificare la luce. 
Questo punto è molto importante perché una volta finito l’allestimento da parte dell’home stager, la casa non sembrerà quasi più la stessa e le fotografia che verranno prodotte dal fotografo professionale saranno uno strumento efficace per attrarre il potenziale acquirente.

Perché come agente immobiliare ad un Home stager, e non facciamo il fai da te

Insieme a questo nuovo strumento di valorizzazione per la casa, nasce anche la figura dell’home stager, colui che unisce marketing immobiliare e la figura di interior design. Esiste già la figura di architetto d’interni nel mondo dell’architettura, quindi sembra inutile la presenza di un home stager, visto che ambedue si occupano di arredare e progettare gli interni. Invece ci sono differenze ben precise fra essi, l’architetto d’interni si occupa di un cliente che già conosce mentre l’home stager progetta per un potenziale acquirente.
Quindi possiamo dire che l’architetto progetta una casa per un cliente che già conosce e vuole migliorare la sua abitazione, mentre la figura dell’home stager progetta e prepara la casa per un possibile nuovo acquirente, studiando le tendenze e le mode, i gusti e le aspettative della tipologia di cliente ideale per la tua casa. 

Questi professionisti si basano su diversi principi importanti:

– studiano con attenzione l’andamento del mercato immobiliare e la fascia di mercato, cioè le esigenze, i suoi bisogni, i suoi gusti, ecc.
– importante la zona dove e situato l’immobile e il suo reale valore di mercato;
– tenere conto del preventivo che non deve superare l’intera operazione immobiliare;
– ridurre il tempo in cui l’abitazione si trova sul mercato, iniziando la vendita senza altro tempo da aggiungere.
Si può dire che questa nuova figura sia davvero di grande aiuto per i proprietari di immobili, ma anche un grande vantaggio per le agenzie immobiliari. 

L’home stager agisce personalmente su alcuni cambiamenti fisici della casa da modificare e migliorare, quali:

– eliminare oggetti e mobili superflui dalla casa da vendere o affittare, rendendola più grande alla vista di un probabile cliente;

– togliere tutto quello che può influire sull’acquisto della casa, cioè eliminare tutti gli oggetti che caratterizzano la vita del proprietario, trasformandola più neutra alla vista di un compratore. 

– lavare bene la casa in ogni angolo;

– decorare la casa, sistemando i mobili con una disposizione più corretta, scegliendo colori giusti per tappeti, pareti o delle tende, scegliere oggetti per dare valore all’abitazione. 

Per questo bisogna scegliere questa figura sempre più professionale, per l’acquisto o affitto di una casa.
Esso ha il compito di compiere piccoli interventi migliorativi all’abitazione, senza eccessivi costi e senza fare grandi cambiamenti strutturali.
Le piccole modifiche che esso apporta servono per attirare la vista di chi vuole comprare quella casa. Agisce sui pregi di essa e non sui difetti. Secondo ricerche di mercato hanno rilevato che chi ha intenzione di comprare una casa, lo decide nei primi minuti alla vista della casa, e questo fa immaginare che al cliente sia scattato subito qualcosa di appartenenza verso di essa. 

Quanto costa il lavoro dell’home stager?

Il lavoro che effettua l’home stager sull’immobile è davvero minimo, parlando di costi. Investendo di solito tra l’1% e il 2% dell’intero valore dell’immobile, si ottengono buoni risultati di vendita.
Se il cliente chiede l’aiuto dell’home stager, esso può pagargli solo la consulenza, poi tramite i suoi consigli, agire da solo su come migliorare la casa. Il cliente può anche incaricare l’home stager dei lavori da fare, il prezzo, in questo caso sarà regolato in base allo stato dell’immobile. 

Conclusione

Della funzione dell’home stager può usufruire anche l’agenzia immobiliare, non solo il proprietario che vuole vendere l’abitazione. In America questa funzione viene molto usata dai venditori, ancor prima di affidarsi ad un agenzia.
E’ stato riscontrato che i clienti vogliono immaginare come sia accogliente la loro casa che compreranno, quindi cercano fin da subito un ambiente ordinato, pulito, valorizzato al massimo e sopratutto confortevole. 

In Italia questa pratica di solito non viene usata, anche perché poco conosciuta. La si usa soltanto quando la casa resta sul mercato per periodi molto lunghi, quindi con una veloce risistemata dell’home stager è pronta per essere messa di nuovo in vendita sulla piazza. 

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Che spese ci sono per vendere casa?

Gennaio 19, 2019 da Marco Farinella Lascia un commento

È vero che per vendere casa non devo sostenere nessun costo?

La risposta che ti verrà data dalla stragrande maggioranza delle persone sarà sempre la stessa: non devi pagare niente! Paga tutto l’acquirente!

Fai attenzione perché ti avranno detto una mezza verità e una mezza bugia.

Ma quale è la risposta corretta alla domanda che mi sento fare tante volte nell’arco dell’anno?

Che spese devi sostenere per vendere casa

Possiamo dividere le spese a carico del venditore in 2 gruppi: quelle tecniche e di servizi e le imposte o tasse.

SPESE TECNICHE E DI SERVIZI:

Potrebbero essere facoltative o obbligatorie. Tra queste rientrano:

La provvigione all’agenzia immobiliare:

FACOLTATIVO! se vendi privatamente non si paga, stai attento a non pagare nulla a titolo di “provvigione” anche a Geometri, architetti, affaristi, amici e cugini che non siano abilitati al ruolo di agenti immobiliari perché per legge a queste persone non spetta il compenso della mediazione.

APE attestato di prestazione energetica:

OBBLIGATORIO! ma se è già in tuo possesso e tuttora valido (ha durata di 10 anni se non vengono eseguiti lavori che migliorano l’efficienza energetica) non dovrai rifarlo. Consiglio: lo devi avere già tra le mani prima ancora di mettere in pubblicità la tua casa perchè potresti, in difetto, andare incontro a delle sanzioni, massima attenzione poi se firmi un compromesso senza indicare L’Attestato di Prestazione Energetica perchè lo stesso potrebbe essere considerato annullabile da un giudice.

Spese tecniche (parcella del geometra o architetto o ingegnere) e sanzione amministrativa (oblazione da pagare al comune) per rendere conforme la situazione catastale e urbanistica rispetto allo stato di fatto: l’esempio più comune è la sanatoria e il rifacimento della scheda catastale.

Attenzione! non tutte le difformità e gli abusi edilizi sono sanabili, pertanto potrebbe anche essere che la tua casa, così come è, non si possa vendere fino a quando non saranno ripristinati i locali per come erano in origine e per come erano stati autorizzati dal comune nella concessione edilizia. OBBLIGATORIO! Ma se la tua casa non presenta difformità non dovrai fare ne pagare nulla; in questa voce faccio rientrare anche tutte quelle correzioni necessarie e obbligatorie al fine della vendita che spesso si evidenziano solo dopo aver effettuato un attento controllo: volture catastali errate (nome e cognome del proprietario errati al catasto), dati catastali non corretti (piano sbagliato, indirizzo sbagliato ecc.) consiglio: regolarizzare prima di mettere in vendita la casa.

Il costo per liberare la casa ed effettuare il trasloco.

Di solito le case vengono vendute “libere da cose e persone” e pertanto spetta a te tale onere.

Il costo per estinguere anticipatamente il tuo mutuo:

è un costo relativo al servizio che la banca ti offre perchè tu chiedi di anticipare l’estinzione totale del mutuo a seguito della vendita della casa, bisognerà specificare la data nella quale si concluderà il rapporto finanziario; sulla base di questa data saranno elaborati gli interessi residui, e quindi l’importo da versare per saldare completamente il debito. È importante sapere che prima dell’entrata in vigore del Decreto Bersani (L. n.40, 2 Aprile 2007) era prevista l’applicazione di una penale di estinzione anticipata, che in genere oscillava tra l’1% ed il 4% in relazione al tipo di mutuo contratto.

A partire dal 2 Febbraio 2007 non è più così: sono state abolite le penali di estinzione anticipata totale o parziale sui mutui per l’acquisto o mutui per la ristrutturazione di unità immobiliari adibite ad abitazione o allo svolgimento della propria attività economica o professionale da parte di persone fisiche. Per chi ha stipulato un mutuo prima del 2 febbraio 2007, ad ogni modo, la Legge stabilisce dei limiti massimi per le penali di estinzione anticipata. Se il debitore sta pagando una quota maggiore di quella prevista, avrà quindi il diritto di richiedere alla banca la rinegoziazione delle condizioni, secondo quanto previsto nel Decreto Bersani. FACOLTATIVO! Ovviamente non dovrai pagare nulla se non hai un mutuo in corso, caso contrario prima di mettere in vendita la casa fai un giro presso la filiale della tua banca per avere le idee chiare anche su questo punto.
il costo delle spese condominiali arretrate.

lettera liberatoria dell’amministratore

Il giorno del rogito dovrai presentare al notaio una lettera liberatoria dell’amministratore di condominio che attesti l’insussistenza di debiti nei confronti dell’amministrazione condominiale ne di natura ordinaria ne straordinaria, pertanto se hai delle spese non ancora corrisposte dovrai farti fare il conteggio al fine di saldarle prima del rogito notarile. OBBLIGATORIO!

IMPOSTE E TASSE

Presentazione della dichiarazione di successione

Se hai ricevuto la casa per successione dovrai espletare le formalità e sostenere i costi della presentazione della dichiarazione di successione e delle relative imposte oltre a dover pagare al notaio (di solito contestualmente all’atto di vendita) l’accettazione tacita di eredità che detto in parole povere è la continuità delle trascrizioni, ovvero il notaio dovrà comunicare alla conservatoria immobiliare che è avvenuto un passaggio di proprietà a causa di morte. OBBLIGATORIO!

Attenzione perché senza aver registrato la dichiarazione di successione non avrai il diritto legittimo di firmare un compromesso e incassare la caparra anche se sai di essere l’unico erede!

Consiglio di muoversi per tempo con il professionista di fiducia che si dovrà occupare,inoltre, della voltura catastale a seguito della successione.

Blocchi per vendere a libero mercato la tua casa

Se la tua casa è stata costruita in cooperativa e nella convenzione è indicato un diritto di superficie (esempio 99 + 99 anni) o un diritto di proprietà o dei vincoli legati al prezzo di vendita che deve essere imposto dal comune, non potrai vendere a libero mercato la tua casa, ma per farlo dovrai verificare con il comune se potrai svincolarti dalla convenzione. In tal caso dovrai richiedere al comune il conteggio estintivo, seguire le indicazioni del comune e successivamente pagare un notaio al fine di perfezionare l’atto di svincolo anticipato (tra te e il sindaco del comune) della convenzione e l’eventuale riscatto del diritto di superficie. OBBLIGATORIO!

Attenzione a muoversi con largo anticipo perchè i tempi medi per ottenere gli svincoli sono molto lunghi (6 mesi) e non tutte le convenzioni sono svincolabili, pertanto il tuo acquirente dovrà essere ben informato su cosa sta comprando!

Vendere prima dei 5 anni

Se vendi la tua prima casa prima dei 5 anni da quando l’hai acquistata e non riacquisti entro 1 anno dalla data di stipula del rogito notarile di vendita, decadi dalle agevolazioni fiscali e dovrai pagare un bel gruzzoletto allo stato.

Chi vende entro 5 anni l’immobile acquistato con i benefici “prima casa” e non intende riacquistarne un altro, può chiedere all’Agenzia delle Entrate, prima della scadenza dei 12 mesi, la riliquidazione dell’imposta. Ad oggi è la differenza tra il 9% (imposta non agevolata) e il 2% (imposta agevolata prima casa) calcolato sul valore catastale dichiarato nell’atto di acquisto. In questo modo non scatta alcuna sanzione e il contribuente paga soltanto la differenza rispetto a quanto versato al momento dell’acquisto dell’immobile e i relativi interessi legali. Qualora no ti “autodenunci” entro i 12 mesi dalla vendita saranno dovuti gli interessi e la sanzione pari al 30% della differenza d’imposta. OBBLIGATORIO!

Se vendi una (seconda) casa acquistata senza agevolazioni fiscali, prima di 5 anni da quando l’hai comprata, dovrai fare i conti con la plusvalenza ovvero un’imposta da pagare sulla differenza di valore calcolata tra l’acquisto e la vendita. Ad esempio acquisto a 120.000 e rivendo a 150.000 la plusvalenza dovrà essere calcolata su 30.000 dedotti i costi inerenti l’acquisto esempio Tutte le spese notarili e accessorie sostenute all’atto dell’acquisto, Le imposte indirette pagate al momento dell’acquisto (imposta di registro, imposta ipotecaria e imposta catastale, oppure l’Iva) Le spese incrementative sostenute dopo l’acquisto e prima della cessione (es. manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia). OBBLIGATORIA! consiglio: chiedi un parere al tuo commercialista per determinare se è più conveniente per te seguire laTassazione ad IRPEF oppure pagare la plusvalenza con imposta sostitutiva del 20%, direttamente in atto notarile.

Non voglio dilungarmi spiegando tutti i motivi per cui il servizio di un bravo agente immobiliare non deve essere vista come un costo, ma voglio farti notare solo l’importanza di essere seguito nella vendita da un VERO professionista specializzato nella Vendita di Case, perché CONOSCERE CON LARGO ANTICIPO tutte le eventuali voci di spesa e le problematiche legate alla vendita,  ti permette di fare questa delicata operazione in totale sicurezza, facendoti risparmiare ben oltre un 3% richiesto in media da tutte le agenzie immobiliari professionali.

Ricordati che firmare un preliminare di vendita con un potenziale acquirente e non potere poi mantenere gli accordi presi, ti costerebbe il doppio della caparra, risarcimento del danno, la parcella di un bravo avvocato, varie ed eventuali, quindi ben oltre il compenso medio richiesto da un’agenzia immobiliare.

Vuoi non avere problemi?? Scrivimi, ti darò una consulenza per vendere casa al meglio.

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I documenti per vendere casa nel 2019

Gennaio 15, 2019 da Marco Farinella Lascia un commento

Hai deciso di vendere un tuo immobile e, finalmente, hai trovato l’acquirente giusto per te. Hai raggiunto un accordo sul corrispettivo economico della vendita, sui tempi e sulle modalità. La firma del compromesso e l’accettazione della caparra è il preludio del rogito di vendita vero e proprio.

A questo punto non ti rimane che riordinare le idee ed i documenti necessari per concludere l’atto di vendita. Potrebbe non essere agevole; la documentazione richiesta è parecchia; alcuni dei documenti sono più semplici da rintracciare, altri dovresti già averli, per alcuni è indispensabile affidarsi ad un professionista.

Ma andiamo con ordine, come agente immobiliare ti dico cosa ti serve assolutamente per concludere il rogito notarile.

Elenco dei documenti per vendere una casa

Vediamo nel dettaglio un breve elenco della documentazione obbligatoria da presentare all’acquirente ed al notaio che stipulerà l’atto di vendita. Il documento principe è senza dubbio l’atto di provenienza dell’immobile, ma non è l’unico. Dovrai produrre una visura ipotecaria, una planimetria catastale, l’attestazione di prestazione energetica, il certificato di agibilità dell’immobile e le autorizzazioni comunali in base al quale il bene è stato costruito.

L’elenco non è di per sè esaustivo, ma ulteriore documentazione è prevista in ulteriori casi particolari che ti indicherò dopo l’analisi dei documenti principali.

L’atto di provenienza dell’immobile

Il documento più importante ed indispensabile alla vendita di un immobile è senza dubbio l’atto di provenienza dello stesso poiché attesta la tua legittimità ad agire e disporre del bene; in altre parole attesta che tu sei il legittimo proprietario dell’immobile.

Qualora tu abbia acquistato da altri il bene oggetto della vendita, dovrai produrre l’atto di acquisto dello stesso. Il rogito di acquisto è un atto pubblico che trasferisce la proprietà di un bene da un individuo all’altro e contiene i dati anagrafici del compratore e del venditore, il prezzo di vendita dell’immobile, l’indicazione di un eventuale mediatore e di spese sostenute per la sua attività e le modalità di pagamento dell’immobile.

Questo è un documento che dovresti avere già in casa poiché ti è stato rilasciato dal notaio al momento in cui hai concluso l’acquisto. Qualora non lo trovassi, potrai richiederne una copia al notaio stesso e potrebbe volerci un po’ di tempo.

Qualora tu avessi ricevuto in eredità l’immobile, le cose si complicano leggermente. In questo caso dovrai produrre copia della dichiarazione di successione e, prima di procedere alla vendita, o contestualmente alla stessa, dovrai chiedere al notaio la redazione di un atto notarile chiamato “trascrizione dell’accettazione tacita dell’eredità” senza il quale non si può procedere al rogito. Per la redazione di tale atto dovrai presentare un certificato di morte del de cuius in originale, copia della dichiarazione di successione e l’attestazione di pagamento delle imposte richieste.

Casi specifici come l’aver ricevuto la proprietà dell’immobile in seguito a divisione o donazione, fai particolare attenzione qualora tu avessi ricevuto l’immobile da una donazione perché non tutte le banche sono disposte a concedere un mutuo all’acquirente che presenti tale atto di provenienza perché potrebbe essere soggetto ad azione revocatoria, renderanno obbligatoria la presentazione degli atti notarili di riferimento.

Se tu invece hai acquistato l’immobile tramite asta del tribunale, dovrai presentare il decreto di trasferimento dello stesso.

Nel caso in cui, invece, tu non abbia acquistato l’immobile, ma lo abbia costruito, dovrai produrre l’atto di acquisto del terreno che attesta la tua proprietà e tutte le concessioni edilizie ottenute dal comune per la costruzione immobiliare vera e propria.

Qualora sulla casa oggetto di vendita sia stato stipulato un mutuo, sarà necessario produrre anche l’atto di mutuo e, al momento dell’atto vero e proprio, dovrai prevedere anche la partecipazione di un funzionario di banca che consegnerà quietanza di estinzione dello stesso e copia della cancellazione di ipoteca gravante sul bene.

La visura ipotecaria

La visura ipotecaria è in documento indispensabile che consente all’acquirente ed al notaio di verificare che l’immobile oggetto del contratto non sia gravato da ipoteche, pignoramenti o decreti ingiuntivi. La presenza di uno di questi gravami non impedisce di per sè la conclusione del contratto, ma implica ulteriori valutazioni in merito e diventa necessaria l’assistenza di un professionista per agevolare la conclusione dell’affare

La planimetria catastale

Si tratta di un documento in scala 1:200 che fotografa esattamente lo stato dell’immobile oggetto del contratto di vendita. In buona sostanza la planimetria consente all’acquirente ed al notaio di verificare la conformità catastale del bene.

Nel corso del tempo potrai aver avuto necessità di apportare delle modifiche più o meno sostanziali alla tua casa o effettuare opere di ristrutturazione; nel caso in cui tu abbia già provveduto in sede di cambiamenti effettuati ad aggiornare i dati catastali, non vi sarà problema alcuno poiché la fotografia sarà perfettamente corrispondente allo stato dei luoghi.

Qualora, invece, tu non l’avessi ancora fatto e siano presenti delle difformità, dovrai rivolgerti ad un professionista perché rediga una nuova mappa catastale e richieda telematicamente al catasto la variazione in oggetto.

Diverso e più complesso è il caso in cui sia presente un qualsiasi abuso edilizio; prima di procedere alla compravendita, dovrai presentare una scia al comune di riferimento per sanare l’illecito, pagare una sanzione al comune e provvedere in un secondo momento alla regolarizzazione catastale. In questo caso, il tempo necessario alle operazioni, potrebbe dilatarsi significativamente per cui è bene muoversi per tempo.

Attenzione perché non tutti gli abusi possono essere sanati e potrai correre il rischio di dover ripristinare l’immobile allo stato di fatto precedente e quindi dover chiamare un impresa edile per far eseguire le opere.

La planimetria catastale può essere richiesta direttamente presso gli uffici del catasto oppure tramite piattaforma web ed è di facile reperimento.

* Certificato di agibilità

Il certificato di agibilità è un documento rilasciato dal comune di appartenenza che attesta che l’immobile oggetto di vendita sia conforme a tutte le norme relative alla salubrità degli ambienti e alla sicurezza della casa. Qualora tu abbia costruito direttamente l’immobile ne avrai certamente una copia in casa, se non lo avessi, sarà necessario richiederne una copia agli uffici comunali poiché, in difetto, la vendita potrà concludersi ma con le opportune indicazioni del notaio rogante.

Le autorizzazioni comunali

Tale documento è necessario per attestare la conformità urbanistica dell’immobile ovvero sia della totale corrispondenza tra lo stato dell’immobile ed il progetto a suo tempo depositato presso gli uffici comunali.

Si tratta delle licenze edilizie e del permesso di costruire rilasciati a suo tempo oltre a tutte le pratiche presentate nel corso degli anni per modifiche e variazioni effettuate (dia, scia, articolo 26, condoni ecc.); qualora non ne avessi più traccia, dovrai, anche in questo caso, richiederne copia all’ufficio tecnico comunale ed il tempo necessario potrebbe essere abbastanza lungo.

*L’attestazione di prestazione energetica

L’APE è un documento che dovrai obbligatoriamente richiedere ad un professionista del settore che, dopo un sopralluogo, redigerà un prospetto sintetico grazie all’utilizzo di specifici software circa l’indice di prestazione energetica della tua casa.

Tale valutazione verrà fatta valutando le caratteristiche dell’immobile, dei muri, degli infissi, la tipologia dell’impianto di riscaldamento e di acqua calda e l’eventuale presenza di strumenti di energia rinnovabile.

L’APE ha validità di 10 anni e va consegnata all’acquirente unitamente al libretto della caldaia.

Documenti anagrafici

Indispensabili per la conclusione del contratto sono un documento di identità valido ed il codice fiscale. Qualora tu sia venditore in quanto società, dovrai presentare anche una visura camerale che attesti la tua legittimità ad agire.

Altri documenti

Ti verrà inoltre richiesto un certificato che attesti il tuo stato civile per verificare se tu sia in comunione o separazione dei beni. Qualora l’immobile oggetto di vendita sia un appartamento sito in un condominio, dovrai presentare anche il regolamento condominiale ed una liberatoria redatta dall’amministratore che evidenzi il pagamento regolare delle spese condominiali. Nel caso in cui tu voglia vendere un immobile affittato a terzi, ti sarà richiesto il contratto di locazione.

Infine, se volessi vendere un immobile di pregio, sottoposto a particolari vincoli storici, sarà necessario produrle anche regolare autorizzazione rilasciata delle sopraintendenza ai beni culturali.

Il mio consiglio è sempre lo stesso, recuperare e mettere a disposizione tutti i documenti necessari ancora prima di mettere in vendita l’immobile al fine di evitare brutte sorprese dopo avere firmato un compromesso e accettato una caparra confirmatoria.

Affidandoti a me e alla mia agenzia immobiliare, tutto questo lo faremo, prima e  insieme.

Marco Farinella 039/2324429

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